XXVII.

Durante la notte, il vento aveva soffiato senza posa, adunando grosse

nubi pesanti.

Con un'occhiata al cielo, Nicla comprese che tra poco si sarebbe

scatenato all'improvviso uno di quegli uragani brevi e furibondi, che

danno al lago l'aspetto e la veemenza irresistibile d'un mare in

tempesta.

Discese per accompagnar Brunello alla stazione.

Divorato come da una sottil febbre, trasfigurato e vacillante ancora

di gioia, egli le andò incontro.

Lo staffiere aspettava a pochi passi con la valigia.

--Il mio treno s'incrocerà con quello che riconduce vostro

marito,--fece Bruno ad alta voce.--Gli direte, ve ne prego, che io

torno domani?

--Gli dirò,--rispose Nicla.

E quando furono in carrozza, si avvinghiarono per le mani con una

stretta tenace.

--Ti ricorderai di me, sempre?--interrogò Nicla.

Egli la guardò attonito.

--Perchè questa domanda? Non sarò di ritorno tra poche ore?

--Rispondi!--ordinò Nicla.

--Potessi vivere secoli,--rispose Brunello,--mai nulla e mai nessuno

riuscirebbe a farti dimenticare.

La freccia nel fianco · 第 41 / 47 题