_Alla carcere perpetua che certi disegnano condannare il Ripamonti,
io non posso inclinare tenendola per troppo gran pena. Ma vorrei
che fosse per qualch’anni, come già vi scrissi. Et con disegno di
poterlo anco dopo alcun tempo habilitare per ajutarlo con ogni
possibile mezzo, e non lasciarlo cadere in qualche miserabil
stato o disperatione. Vedete però di operare che l’ispedizione
sia tale che ci resti maniera di usarle misericordia, se si
vedrà emendato, et speranza di ridurlo in buon segno. Almeno si
potrà pigliar l’espediente di soprassedere un poco nella causa et
tenerla alquanto sospesa, et dare un poco di tempo per poter meglio
deliberare. Et il tempo mostrerà quello che si ha da fare. E se S.
Santità dubita di qualche molestia che possa ricevere per questa
causa tenuta così in sospeso, rispondere quando si sentirà alcuna
cosa all’hora si potrà poi deliberare subito senza dimora. Così
veremo a fuggire pericoli da tutte due le parti, ec._
_=Al medesimo.=_