17 Aprile 1619.

_Alla carcere perpetua che certi disegnano condannare il Ripamonti,

io non posso inclinare tenendola per troppo gran pena. Ma vorrei

che fosse per qualch’anni, come già vi scrissi. Et con disegno di

poterlo anco dopo alcun tempo habilitare per ajutarlo con ogni

possibile mezzo, e non lasciarlo cadere in qualche miserabil

stato o disperatione. Vedete però di operare che l’ispedizione

sia tale che ci resti maniera di usarle misericordia, se si

vedrà emendato, et speranza di ridurlo in buon segno. Almeno si

potrà pigliar l’espediente di soprassedere un poco nella causa et

tenerla alquanto sospesa, et dare un poco di tempo per poter meglio

deliberare. Et il tempo mostrerà quello che si ha da fare. E se S.

Santità dubita di qualche molestia che possa ricevere per questa

causa tenuta così in sospeso, rispondere quando si sentirà alcuna

cosa all’hora si potrà poi deliberare subito senza dimora. Così

veremo a fuggire pericoli da tutte due le parti, ec._

_=Al medesimo.=_

La peste di Milano del 1630 · 第 14 / 107 题