giustamente sbrigarono le cose con voi, e noi altri che a vittoria
compiuta siamo lieti d'invitarvi a pranzo, è tipicamente unicamente
italiano. La nostra razza è superiore a tutte le altre razze perchè sa
capire, dosare tutto nel tempo e nello spazio. La razza tedesca, gonfia
di prodotti inutilizzabili da spargere sul mondo e ubriacata da una
spaventosa preparazione militare meticolosissima, ha con una assoluta
mancanza d'elasticità spirituale dimenticato che la forza pur dominando
nel mondo deve fare i conti sempre con lo spirito. Voi avete misurato a
cifre le nostre forze, ignorando forse, per il cretinismo dei vostri
informatori, che il popolo italiano ha una grande anima potentissima,
geniale, ricca di tutte le possibilità improvvisatrici. Questa anima
dormiva e voi che contavate solamente il numero dei nostri cannoni, ci
avete in blocco disprezzati, considerati come quantità trascurabile.
L'Italia, avete pensato, marcerà con noi, obbedendo a noi. Se non
marcerà con noi resterà neutrale. Ma l'anima italiana che aveva contato
e ricontato tutte le offese i soprusi e i disprezzi, pur avendo mille
ragioni per non battersi (triplicismo, propaganda pacifista, assoluta
impreparazione ecc.) è scattata nel momento più pericoloso, sicura
d'improvvisare ciò che non aveva preparato, e d'imparare la guerra
facendola e vincendola. Ciò che avete fatto nel Belgio, i vostri
siluramenti di navi inermi, il pericolo dell'egemonia tedesca che non ha
e non può avere nessuna ragione d'essere mai, il desiderio
rivoluzionario di noi futuristi italiani che volevamo ripulire l'Italia
di tutto ciò che vi è di vecchio e specialmente del papato, scopatura
che non si poteva fare con un impero Austro-Ungarico in piedi ecc.
ecc... Ecco infinite ragioni per le quali siamo entrati in guerra, ma
certo in tutti gli Italiani, dal più umile fante al Comandante Supremo,
c'era un'altra ragione potente!
«Volevamo dare con una lezione violenta a voi cocciuti professori
medioevali d'arte guerresca, un brillante spettacolo d'Italianità, che
significa fulminea genialità improvvisatrice, eroismo senza educazione
guerresca, massima elasticità nel passare dalla violenza utile ad una
assoluta bontà coi vinti e i disarmati. Ricordatevi che in questa guerra
ogni pattuglia italiana aveva almeno uno scopritore di terre, un
meccanico inventore, un poeta e un padre affettuoso.
«Volete conoscere il piano vittorioso del generale Caviglia? Eccolo:
«Dopo un'intensissima azione dimostrativa sul Grappa, per attirarvi il
nemico, sfondare con 21 divisioni, separando la massa austriaca del
Trentino da quella del Piave, e, con azione avvolgente, provocare la
caduta dell'intera fronte montana.
«La più settentrionale delle armate austriache, la sesta, aveva per
linea di rifornimento Vittorio-Conegliano-Sacile. Bisognava dunque
conquistare Vittorio Veneto tagliando questa linea. Poi, puntare con
azione avvolgente su Feltre, cioè sul tergo del Grappa, facendolo cadere
per manovra.
«Subito dopo, raggiungere la convalle bellunese, puntando per le vie del
Cadore e dell'Agordino.
«Gli ordini di concentramento di forze diramati il 25 settembre ebbero
principio di esecuzione il 26.
«Tra il 26 settembre e il 10 ottobre, 21 divisioni, 800 pezzi di medio e
grosso calibro, 800 pezzi di piccolo calibro e 500 bombarde, si
schierano sulla nuova fronte. Quattrocento pezzi tolti da altri settori
sono trasportati sulla fronte del Grappa.
«Intanto 20 equipaggi da ponte, 4500 metri di passerella tubolare, 4500
metri di ponte, sono preparati. In complesso, contro le 63 divisioni e
mezza austriache e i loro duemila pezzi, noi abbiamo schierato 54
divisioni e 4750 pezzi.
«Il nostro fuoco d'artiglieria s'iniziò fra Brenta e Piave alle ore tre
del 24 ottobre. Alle ore 7 e 15 balzano le fanterie sul Grappa. Il 26
ottobre la resistenza sul Grappa è più che mai accanita. Sette divisioni
italiane contro nove nemiche.
«La sera del 26, si gettano i ponti sul Piave. Sono travolti. Altri
ponti sono gettati nella notte del 28.
«La mattina del 28, il 17.º corpo comincia a passare a Salettuol e l'8ª
armata comincia a passare fra Pederobba e Falzè.
«Nelle prime ore del 29, l'ottavo corpo, sui ponti della Priula, passa e
prende Susegana; il 17º corpo entra in Conegliano; una colonna di
lancieri e di bersaglieri ciclisti entra in Vittorio Veneto. Il 30
ottobre, crolla il Grappa.
«La disfatta degli austriaci, iniziatasi il 28, resa inevitabile il 29,
si conclude il 30 con la catastrofe.»
--Vous avez raison! Vous avez raison! interrompe il colonnello agitando
le mani timide e tremanti. J'ai toujours pensé que le peuple Italien est
un grand peuple.
--Et quels soldats magnifiques! aggiunge Rose Barn moltiplicando i suoi
sguardi voluttuosi al capitano che la guarda con insistenza.
Mentre fissa il capitano, Rose Barn distrattamente urta col piedino il
mio piede sinistro. Il mio scarpone d'alpino non vieta il passaggio
dell'elettrica vibrazione. Rose Barn mi piace molto. Sono abituato a non
lasciarmi sfuggire questi eleganti animali femminili che prediligono gli
assaltatori audaci, e pur partendo sempre con un programma astuto nel
cervello, non si rifiutano certi amplessi spensierati volanti e
disinteressati.
Sarei contentissimo di passare una notte con Rose Barn, anche se la
notte precedente fosse stata passata da lei con l'amico Raby. In guerra
bisogna marciare e non marcire. Nondimeno più d'ogni desiderio carnale
urge in me un imperioso orgoglio italiano che vuole manifestare
nettamente la sua nativa squisitezza spirituale. Prendo dunque la
parola, con tono energico e guardando negli occhi senza ironia il
colonnello che ora sorbisce con delizia il nostro caffè:
--Vede, signor colonnello, noi siamo qui vincitori e siamo anche i
vostri padroni. Malgrado le finestre chiuse entra l'odore pestilenziale
della vostra gigantesca disfatta. Io vi parlo con sincerità assoluta.
Vedo che siete intelligente, preciserò il mio pensiero. La signorina
Rose Barn seduta vicino a me non è certo vostra moglie. Credo sia la
vostra amante. La chiamate vostra nipote, poco importa. Ad ogni modo è
bellissima. Piace molto a me e piace ancor più al comandante l'ottava
squadriglia che ha catturato tutto il vostro corpo d'armata. Ve lo
ripeto. Mi piace molto.
Il conte Funk, colonnello austriaco, mi guarda con occhi spaventati e un
sorriso stiracchiato:
--Vous voulez rire, vous voulez rire, monsieur le lieutenant!
--No, no, signor colonnello, non rido. La signorina Rose Barn che è una
involontaria affascinatrice, non certo per tradire voi, anzi per
ottenervi maggiori gentilezze nostre, ci promette con gli occhi (e
certo manterrebbe!) delle notti d'amore straordinarie.
--Oh monsieur le lieutenant, vous voulez rire, vous voulez rire!
--Non rido, insisto su queste notti d'amore, che io intuisco veramente
degne di noi vincitori.
Pausa avvocatesca. Poi un sorriso a Rose Barn che tiene gli occhi
abbassati come una educanda felice e turbata:
--Sarebbero notti degne di noi vincitori se.... se... se non fossimo
degli Italiani. Degli ufficiali austriaci che fossero questa sera nelle
nostre condizioni, non mancherebbero di costringere la bella preda
femminile tipo Rose Barn anche a viva forza, a ingoiarsi una purga di
baci bavosi di vecchi generali e giovani ufficiali. Ma noi che siamo
Italiani, signor colonnello, vi offriamo da pranzo e dopo l'eccellente
caffè che avete sorbito non vi togliamo la vostra meravigliosa donna. E'
bellissima, ve lo ripeto, ma io ho goduto la notte passata nelle braccia
di una donna divina, unica, che si chiama l'Italia!
Poi rivolgendomi con sorriso ironico, mellifluo a Rose Barn:
--I vostri baci che devono senza dubbio essere sapientissimi, mi
sembrerebbero inevitabilmente insipidi quanto quelli di una prostituta.
Voi, non lo siete. Coi vostri occhi pieni di capricci e fantasie dovete
certamente desiderare un maschio come me, se non fosse altro insolito,
che vi parla come mai certamente un maschio vi ha parlato. Ebbene, no!
cara Rose Barn, io vincitore italiano non vi prenderò, pur potendovi
prendere, pur sapendo che vi farei piacere. Prego anzi l'amico Raby di
rinunciare anche lui alla bella notte sicura. E lei, caro colonnello,
gradisca l'ospitalità di questa parrocchia italiana che le offre un
prete poco austrofilo, e dorma questa notte in pace senza che la gelosia
aumenti i gradi della sua febbre. Però io propongo ora una breve
passeggiata per digerire il nostro pranzo. Vuole, signora, e lei,
colonnello, venire con noi a fumare una buona sigaretta Macedonia? Prego
anche lei! Sono migliori, sono migliori delle sigarette ungheresi. Così
potremo fumando non asfissiarci nel passeggiare fra i rottami
dell'impero austro-ungarico... ma dove sono i nostri cani! Nick, Kim,
Zazà? Venite, esperti puzzicoltori! Tu Zazà in testa. Guidaci fra tanti
affastellamenti di luridume insanguinato. Coi tuoi bau! bau! variati ci
descriverai il tuo paesaggio d'odori.
Correvano danzavano e capriolavano Nick e Kim intorno, sopra, sotto Zazà
abbaiando. Gli echi della valle stretta moltiplicavano i
bu baa baubau baubaubau.
--Vede, signora, i soliti puzzi monotoni di stiva, latrina, iodio,
pidocchi
baubaubaubaubauabaubaubaubau.
Ora Zazà ha scoperto e ci spiega nel suo linguaggio che io comprendo i
fetidissimi puzzi che sta decifrando col naso: =puzzo d'imperatore,
puzzo di caserma, puzzo di prete sudicio, puzzo di carcere, puzzo di
medioevo, puzzo di passatismo!=
* * * * *
Ridevano le buone, umane, civili stelle italiane arricciando le
schifiltose nari d'oro.
COMANDO SUPREMO
4 novembre, ore 12.
_La guerra contro l'Austria Ungheria che, sotto l'alta guida di S.
M. il Re Duce Supremo, l'Esercito italiano inferiore per numero e
per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e
tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, E'
VINTA._
_La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed
alla quale prendevano parte 51 divisioni italiane, tre britanniche,
due francesi, una czeco-slovacca ed un reggimento americano contro
73 divisioni austro-ungariche, è finita._
_La fulminea arditissima avanzata del XXIX Corpo d'Armata su
Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del
Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della Settima Armata e
ad oriente da quelle della Prima, Sesta e Quarta, ha determinato
ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria._
_Dal Brenta al Torre, l'irresistibile slancio della Dodicesima,
dell'Ottava, della Decima Armata e delle divisioni di cavalleria,
ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente._
_Nella pianura S. A. R. il Duca d'Aosta avanza rapidamente alla
testa della sua invitta Terza Armata, anelante di ritornare sulle
posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva
perdute._
_L'Esercito austro-ungarico è annientato: esso ha subìto perdite
gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e
nell'inseguimento: ha perdute quantità ingentissime di materiali di
ogni sorta e pressochè per intero i suoi magazzini e i depositi; ha
lasciato finora nelle nostre mani circa 300.000 prigionieri con
interi stati maggiori e non meno di 5000 cannoni._
_I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo,
risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano
disceso con orgogliosa sicurezza._
Firmato: _DIAZ._
_Le automitragliatrici della colonna (VIII Squadriglia) catturato
un comandante di Corpo d'Armata, mitragliato e arrestato un treno
in movimento verso Pontebba, entrarono a Chiusaporte._
(=Diario Ufficiale della nostra ultima offensiva=),
FINE.
INDICE
_Pag._
I.--L'offensiva dell'amore 5
II.--La Dama al Balcone e le serenate massacrate 23
III.--La battaglia chimica e gli aloni azzurri 33
IV.--Una donna-premio 46
V.--Il pazzo 62
VI.--Un'esposizione futurista navale 66
VII.--La 74 76
VIII.--Gli equipaggi della Luna 81
IX.--Il Deposito fa schifo 98
X.--Vita da cow-boys 107
XI.--La marchesa Casati e i balli futuristi 126
XII.--Una festa napoleonica 136
XIII.--I veleni del Golfo 143
XIV.--Una festa petroliniana 162
XV.--Cavalleria medioevale e blindate futuriste 170
XVI.--Le ville nostalgiche 181
XVII.--Duello fra Caviglia e la pioggia 190
XVIII.--La Vittoria 212
XIX.--La villa devastata 225
XX.--Le Forze della gioia, della pietà e della vendetta 237
XXI.--Lavami, lavami, o amore 257
XXII.--Fiumi, campane, donne e mitragliatrici innamorate 268
XXIII.--Massaggio del corpo divino dell'Italia 279
XXIV.--Un parto in blindata 288
XXV.--Un esercito in trappola 302
XXVI.--Pagiolin, colombo viaggiatore 325
XXVII.--Un'isola profumata nel fiume puzzolente 346
XXVIII.--La più bella notte d'amore 359
XXIX.--A mensa col vinto fra i rottami dell'Impero Austroungarico 364
Opere di F. T. MARINETTI
LA CONQUETE DES ÉTOILES, poème épique, 3.e édition.
Editions de la «Plume», Paris 3 fr. 50
DESTRUCTION, poèmes.
Léon Vanir, éditeur, Paris 3 fr. 50
LA MOMIE SANGLANTE, poème dramatique.
Edizioni del «Verde e Azzurro», Milano 2 fr. 50
D'ANNUNZIO INTIME, 4.e édition.
Edizioni del «Verde e Azzurro», Milano 2 fr. 50
LE ROI BOMBANCE, tragédie satirique, 3.e édition.
Editions du «Mercure de France», Paris 3 fr. 50
LA VILLE CHARNELLE, 4.e édition.
E. Sansot et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50
LES DIEUX S'EN VONT, D'ANNUNZIO RESTE, 11.e édition.
E. Sansot et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50
LE CONQUETE DES ÉTOILES, 4.e édition,
suivie des jugements de la presse internationale.
E. Sansot et C., édit., Paris 3 fr. 50
POUPÉES ÉLECTRIQUES, drame en trois acte
en prose, avec une préface sur le futurisme.
E. Sansot et C., édit., Paris 3 fr. 50
ENQUETE INTERNATIONALE SUR LE VERS LIBRE,
précédée du premier Manifeste futuriste, (8.e mille).
Édit., de «Poesia» 3 fr. 50
MAFARKA LE FUTURISTE, roman africain (21.e mille).
E. Sansot et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50
MAFARKA IL FUTURISTA, romanzo, tradotto da
Decio Cinti (Processato e condannato. Due mesi
e mezzo di prigione all'autore).
Edizioni Futuriste di «Poesia» _Sequestrato_
DISTRUZIONE, poema, tradotto in versi liberi
col _Primo processo di «Mafarka il Futurista»_
(Edizione di «Poesia») _Esaurito_
RE BALDORIA, traduzione del Roi Bombance
Editori Fratelli Treves, Milano
LE FUTURISME, Théories et Mouvement. 12.e mille
E. Sansot et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50
LA BATAILLE DE TRIPOLI, récit futuriste de la
journée _du 26 ottobre 1911_.
Edizioni Futuriste di «Poesia» 1 fr. 50
LA BATTAGLIA DI TRIPOLI, vissuta e cantata
da F. T. Marinetti.
Edizioni Futuriste di «Poesia» L. 2,--
LE MONOPLAN DU PAPE, roman prophétique en vers libres.
E. Sansot et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50
ZANG-TUMB-TUMB. (Assedio di Adrianopoli)
Parole in libertà.
Edizioni Futuriste di «Poesia» L. 3,--
GUERRA, SOLA IGIENE DEL MONDO.
Edizioni Futuriste di «Poesia» L. 2,--
L'AEROPLANO DEL PAPA, romanzo profetico
in versi liberi, traduzione del _Monoplan
du Pape_. Edizioni Futuriste di «Poesia» L. 3,50
EL FUTURISMO, traducciòn de German
Gomez de la Mata y N. Hernandez Luquero.
F. Sempere y C., editores, Valencia 4 _reales_
FUTURISME, traduction russe. Editions de
«Promèthée» Saint-Pétersbourg 1 r 25
NOI FUTURISTI. Edizioni Quintieri. Milano L. 2,--
MANIFESTI DEL FUTURISMO. 4 volumetti
dei _Breviari intellettuali_.
Istituto Editoriale Italiano. Milano L. 8,--
TEATRO SINTETICO FUTURISTA, in collaborazione
con B. Corra e E. Settimelli (2 vol.)
Istituto Editoriale Italiano L. 4,--
VERSI E PROSE DI S. MALLARMÉ, prima
traduzione italiana.
Istituto Editoriale Italiano, Milano L. 2,--
POESIE SCELTE. 2 vol. dei _Breviari Intellettuali_.
Istituto Editoriale Italiano L. 4,--
COME SI SEDUCONO LE DONNE.
Edizioni dell'«_Italia Futurista_» L. 3,--
L'ISOLA DEI BACI, in collaborazione con B. Corra.
Facchi, editore. Milano L. 3,--
DEMOCRAZIA FUTURISTA, Dinamismo politico.
Facchi, editore. Milano L. 5,--
8 ANIME IN UNA BOMBA, romanzo esplosivo.
Edizioni Futuriste di «Poesia» L. 3,--
UN VENTRE DI DONNA, romanzo, in collaborazione
con la signora Robert.
Facchi Editore, Milano L. 4,--
DISTRUZIONE, traduzione in versi liberi
di Decio Cinti. Nuova edizione.
Casa Editrice Sonzogno, Milano L. 4,--
MAFARKA IL FUTURISTA. Nuova edizione.
Casa Editrice Sonzogno, Milano L. 6,50
LES MOTS EN LIBERTÉ FUTURISTES.
Edizioni Futuriste di «Poesia» L. 5,--
LUSSURIA--VELOCITA'. Casa Editrice
Modernissima. Milano L. 10,--
L'ALCOVA D'ACCIAIO. Romanzo vissuto.
Casa Editrice Vitagliano. Milano L. 8,--
Nota del Trascrittore
L'ortografia e punteggiatura originarie sono state mantenute,
eccetto per i cambiamenti di seguito elencati (il testo originale
è sulla prima riga, il testo corretto su quella sottostante).
Le incongruenze negli accenti delle parole "éditeurs, édition"
nell'elenco delle opere in fondo al libro sono state corrette
senza annotazione.
Copirygth by C. E. Vitaliano Aprile 1921
Copyright by C. E. Vitaliano Aprile 1921
il padre senatore. Anima vivacissma piena di allegre
il padre senatore. Anima vivacissima piena di allegre
e capitani in grigio verde tozzi rudi, sporchi polverosisimi,
e capitani in grigio verde tozzi rudi, sporchi polverosissimi,
dei bersaglieri che resiste a tutti i colpi!
dei bersaglieri che resiste a tutti i colpi!»
moltiplicando la bollente gioiellieria dei riflessi.
moltiplicando la bollente gioielleria dei riflessi.
della mia 74. Ho aperto la sportello di sinistra.
della mia 74. Ho aperto lo sportello di sinistra.
perchè abbiam fatto l'Italia.
perchè abbiam fatto l'Italia,
vergine di Galilea... Mariettin! si, si, te. E' una
vergine di Galilea... Mariettin! sì, sì, te. E' una
velocissimo ma senza coraggio. Nich puro Ruffterrier
velocissimo ma senza coraggio. Nick puro Ruffterrier
Nic disprezza Kim. Ma se il bracco assale
Nick disprezza Kim. Ma se il bracco assale
di monte Galdella, orlato di squadroni di cavallerio.
di monte Galdella, orlato di squadroni di cavalleria.
Sei e mezza. Fa fresco. La mia corrozzella è ferma
Sei e mezza. Fa fresco. La mia carrozzella è ferma
Ogni tanto la cameriera si tira su la giarriettiera.
Ogni tanto la cameriera si tira su la giarrettiera.
teneressimo bacio sulla soglia della casa della zia.
tenerissimo bacio sulla soglia della casa della zia.
tutte le =rrrrrr= snobistiche di Parigi Londra New-Yorck.
tutte le =rrrrrr= snobistiche di Parigi Londra New York.
nemico è in rotta completa senza neppure un cannome
nemico è in rotta completa senza neppure un cannone
sono oggi agitati, sbalorditi dalla piega degli avvementi.
sono oggi agitati, sbalorditi dalla piega degli avvenimenti.
diminuita e si vedeva le pallottole della mitragliatrici
diminuita e si vedeva le pallottole delle mitragliatrici
Mangerà, deve mangiare il ricco asse di cuori
Mangerà, deve mangiare il ricco asso di cuori.
il germannico li piglia e se ne va. Il Germanico non
il germanico li piglia e se ne va. Il Germanico non
mi dia un fucile! Ci vado io e le sgozzo, le sgozzo!
mi dia un fucile! Ci vado io e le sgozzo, le sgozzo!»
penetrava, imbeveva di se ogni fibra, scatenava
penetrava, imbeveva di sè ogni fibra, scatenava
è morta e che non si festeggiano gli Italilani suonando
è morta e che non si festeggiano gli Italiani suonando
tenente! Siamo in diociotto donne; se non ha paura,
tenente! Siamo in diciotto donne; se non ha paura,
ruota di destra passerà esattamente a due centrimetri
ruota di destra passerà esattamente a due centimetri
Si, è lui! Profilo elegante di bel cavaliere sul suo
Sì, è lui! Profilo elegante di bel cavaliere sul suo
lughissime trascinate, ubriache e ubriacanti di
lunghissime trascinate, ubriache e ubriacanti di
--Si, signor tenente.
--Sì, signor tenente.
trascapani e baionette sbatacchiate.
tascapani e baionette sbatacchiate.
--Benedeeeetti! Benedeeeeti gl'Italiaaaani! gl'Italiaaaani!
--Benedeeeetti! Benedeeeetti gl'Italiaaaani! gl'Italiaaaani!
aiutarlo, ma si rifuta il campanaro e tra la
aiutarlo, ma si rifiuta il campanaro e tra la
e la mano destra più rude e muscolosa: Trentino!
e la mano destra più rude e muscolosa: Trentino!»
un po' stanca per i troppi baci e le carrezze accanite!
un po' stanca per i troppi baci e le carezze accanite!
bastonatura. E' un accattabrighe simpaticissimo.
bastonatura. E' un attaccabrighe simpaticissimo.
se la svignino come Fiordalisi!
se la svignino come Fiordalisi!»
pronuncia la parola «télèphone».
pronuncia la parola «téléphone».
A cauci te faccio camminà, porcaccione!
A cauci te faccio camminà, porcaccione!»
E' una gloria nostra! E la gloria dell'ottava
E' una gloria nostra! E' la gloria dell'ottava
Bianchetto. Quello Lulu. Ecco Pagiolin! Scegli
Bianchetto. Quello Lulù. Ecco Pagiolin! Scegli
colpo d'ala e si posa sopra un letto. Bianco, saltella
colpo d'ala e si posa sopra un tetto. Bianco, saltella
bizzarrie di correnti sopro i boschi, poichè i fogliami
bizzarrie di correnti sopra i boschi, poichè i fogliami
me! Ecco il varco, giù giù! Con me, a capofitto!
me! Ecco il varco, giù giù! Con me, a capofitto!»
dei proiettori che tagliano geometricomente
dei proiettori che tagliano geometricamente
LA PIU BELLA NOTTE D'AMORE
LA PIU' BELLA NOTTE D'AMORE
La prendo, La stringo e i miei baci affannosi
La prendo, la stringo e i miei baci affannosi
ancora ancora! Un altra stretta.. Felicità,
ancora ancora! Un altra stretta... Felicità,
costo ricostruisce le sue armi di seduzione Essa
costo ricostruisce le sue armi di seduzione. Essa
sulla nuova fronte. Quattrocenti pezzi tolti da altri
sulla nuova fronte. Quattrocento pezzi tolti da altri
inevitabile il 29, si conclude il 30 con la catastrofe.
inevitabile il 29, si conclude il 30 con la catastrofe.»
ma dove sono i nostri cani! Nik, Kim, Zaza?
ma dove sono i nostri cani! Nick, Kim, Zazà?
POUPELES ÉLECTRIQUES, drame en
POUPÉES ÉLECTRIQUES, drame en
End of Project Gutenberg's L'alcòva d'acciaio, by Filippo Tommaso Marinetti