— Arrestato! Ma perchè? Ma come?
— Il duello che doveva aver luogo ne fu il pretesto, la ragione è forse
più grave.
— Più grave? O cielo! Si spieghi.....
— L'avvocato Benda appartiene alla schiera della gioventù liberale; e la
polizia odia assai tale schiera. Potrebbe darsi che questo arresto fosse
soltanto uno sfogo della prepotenza di Barranchi, ma potrebbe anche
essere che venisse come conseguenza di certi sospetti. Ad ogni modo ho
consigliato io stesso al signor Selva di venire a far sparire ogni carta
ed ogni libro compromettente che potesse avere il sig. Francesco, e
così, se mai si venisse a fare una perquisizione, com'è assai
probabile.....
— Una perquisizione! A casa nostra?
— Eh! nulla è di più facile.
Giovanni Selva aprì l'uscio e, cacciando dentro la testa, disse:
— Ho finito. Andiamo pure.
Ma da un altr'uscio accorreva Bastiano tutto conturbato.
— Oh signor padrone! Un Commissario di polizia coi carabinieri domandano
di lei.
— Di già! Disse Quercia tranquillamente, mentre tutti gli altri a queste
parole impallidivano. E' non ha perduto tempo. Lei, signor Giacomo, vada
a parlamentare con loro e li tenga almanco dieci minuti in novelle prima
di aprire. Io starò qui colla signora Benda; e Lei, signorina, conduca
il signor Selva per la strada più breve nelle officine e lo faccia
uscire per una di quelle porte che mettono nella campagna. Se i
carabinieri non hanno pensato a custodire tutte le uscite, noi siamo
salvi.
— È vero, è vero: disse Selva affrettatamente. Venga, madamigella Maria,
ad insegnarmi la strada.
La giovanotta prese Giovanni per mano, e, passando per la scaletta di
servizio, attraversarono ambidue correndo il cortile, ed entrarono nei
laboratoi, mentre il signor Giacomo, fattosi al finestruolo del
portinaio, domandava ai quattro carabinieri e ad un uomo vestito da
civile che li guidava:
— Che cosa c'è? che cosa mi si vuole?
Il borghese volse in su il capo e mostrò la faccia volpina di messer
Barnaba.
— Servizio di S. M.! Diss'egli con accento imperioso. Apra, e
sollecitamente, signor Benda, altrimenti saremo costretti a gettar giù
la porta.
— Un momento! un momento! Posso ben chiedere la spiegazione di questo
strano procedere: soggiunse il signor Giacomo.
— La spiegazione glie la darò quando saremo entrati.
— Io sono un suddito fedele di S. M.
— Non ne dubito, ed è perciò che le ordino di farmi aprir subito.
I dieci minuti erano passati. Giacomo ordinò a Bastiano di aprire, poi
mosse egli stesso all'incontro dell'agente di polizia e dei carabinieri
che entravano; si fece forza a mostrare una fisionomia calma e
tranquilla, ma sulla fronte gli spuntava a goccioline il sudore.
Per ispiegare divisatamente i fatti che erano successi ed avevano
condotto l'arresto di Francesco, bisogna che ci rifacciamo alla sera
precedente, ed entriamo nel camerino della portinaia della casa in cui
dimoravano Giovanni Selva e i suoi amici, entro il qual camerino abbiamo
visto Barnaba introdursi, dopo aver seguitato cautamente Maurilio fino
alla sua abitazione.