I tre patrioti si strinsero le destre in atto di supremo addio.

Curzio e Tognetti si caricarono di quanti fucili poterono portare, ed

uscirono.

Monti rimase solo.

Chi potrà dire quanti e quali pensieri gli corsero per la mente in

quell'istante? V'hanno dei momenti nei quali si comprende una eternità

di idee, e quello fu l'un d'essi per Monti. Egli pensò certo a sua

moglie e a' suoi figli, che aveva nominati poco prima; alla moglie e

ai figli, che stava forse per lasciare abbandonati e soli sopra la

terra!

Pure egli non cedette a lungo al fascino di quei pensieri: l'idea del

dovere, dell'obbligo ch'egli si era assunto in faccia ai compagni, lo

dominò, e si accinse all'opera.

Assuefatto al barlume di luce che rischiarava debolmente il magazzino,

scorgeva abbastanza gli oggetti che lo circondavano.

Andò a prendere i due barili di polvere nel luogo dove erano stati

deposti, e ad uno ad uno li trasportò nel mezzo della camera. Li

dispose in modo che le due bocche s'incontrassero.

Poteva avvenire però che non prendessero fuoco insieme. Per ovviare a

questo inconveniente, dispose fra le due bocche un mattone, ed

estratto da uno dei barili un pugno di polvere, la seminò su quel

mattone in modo che servisse di strada da una bocca all'altra.

Toccò di nuovo i barili, si assicurò che fossero ben disposti, che la

polvere di ognuno d'essi si congiungesse a quella del mattone.

--Ed ora, pensò, mi protegga Iddio!

Estrasse di saccoccia il pezzo di esca, lo palpò, lo stirò. Poi trasse

fuori un astuccio, ne cavò un fiammifero, e lo accese fregandolo

contro il medesimo astuccio.

Accostò uno dei capi dell'esca alla fiamma di quel fiammifero, poi la

buttò via.

Si assicurò che l'esca fosse bene accesa soffiandovi sopra; poi,

aiutato dal debole chiarore che spandeva lo stecco dello zolfanello,

tuttora ardente per terra, appressò l'esca alla polvere sparsa sul

mattone, e quivi la depose in maniera che coll'estremità non accesa

toccasse la polvere¹.

¹ Questi particolari sono esattamente conformi alla stessa

confessione fatta dal Monti durante il processo

Dopo ciò, procedendo a tentoni, ma rapidamente, Monti trovò la porta,

ed uscì sulla via.

Era giunto appena nella vicina piazza di Scossa-Cavalli, che una

detonazione spaventosa lo avvertiva che la mina era scoppiata.

I misteri del processo Monti e Tognetti · 第 20 / 65 题