TAVOLA

_di alcune Voci e modi di dire che si trovano in questo libro, non

registrati nella quarta impressione del Vocabolario della Crusca, o

mancanti degli opportuni esempi_.

ABBRUSTICARE. _Abbrustolare leggermente_ (_Pag. 31, lin. 14_). Fà poi

abbrusticare del pane bianco infuso in tuorla d'ova dibattute, e metti

nel savore predetto.

Manca questo verbo al Vocabolario.

ABBRUSTICATO. _Add. da Abbrusticare._ _Abbrustolato leggermente_

(_Pag. 42, lin. 16_). Togli pane abbrusticato, un poco di zaffarano

che non colori, spezie, e fegati triti.

Manca ai Vocabolarii. Trovasi altre volte in questo

libricciuolo. A Pag. 72, lin. 10 abbiamo pur

_brusticato_.

AGRODOLCE, o, come il nostro testo, _Acrodolce_. _Aggiunto che si dà a

que' commestibili, in cui l'agro e il dolce rimangono insieme

contemperati_ (_Pag. 80, lin. 13_). Distempera con buono vino e un

poco d'aceto; poi mettivi un poco di mosto cotto, acciò che sia

acrodolce.

Non registra la Crusca questo vocabolo.

ACCOLORARE. _Colorare_ (_Pag. 45, lin. 15_). Simile fa de' capponi,

starne, e accolora, e assapora, come è detto.

Manca al Vocabolario questo verbo.

ALICE. _Acciuga_ (_Pag. 66, lin. 10_). Similmente si può fare coppo,

ovvero pastello d'altri pesci, di sardine, alici, triglie e altri.

Il Vocabolario registra questo vocabolo con un solo

esempio tratto dalle _Satire del Menzini_.

ALLESSARE. _Lessare_ (_Pag. 6, lin. 2_). Togli finocchio ben lavato,

poi fà allessare.

Manca al Vocabolario, dove però registrasi l'addiet.

_Allesso_.

A MOLLO. _Mettere o tenere a mollo o a molle._ _Mettere o tenere in

bagno_ (_Pag. 9, lin. 11_). Togli zucche secche, et pòlle a mollo con

acqua calda al vespero. _E altrove._ Togli ceci rossi o bianchi; e,

tenuti a mollo, cuocili col pepe e col zaffarano, e erbe odorifere.

Il Vocabolario non cita che un solo esempio del Cellini,

ma del _mettere a molle_, non a _mollo_. È guisa di

favellare che tuttavia corre per le bocche del popolo

romagnuolo, e vale propriamente _immergere in quale si

voglia liquido una cosa, di cui imbevendosi, divenga per

lo più molle e tenera_.

APPEZZATO. Addiet. da _Appezzare_, _mettere in pezzi_ (_Pag. 13, lin.

8_). E puoi ponervi ovi, carne appezzata o tritata, e latte di capra,

quando tu vuoli.

L'addiet. _appezzato_ non registrasi ne' Vocabolarii;

bensì il suo verbo, ma senza esempio alcuno.

ARTI, o, come il nostro testo, _Arte_. _Membra_ (_Pag. 69, lin. 15_).

Distempera coll'agresto, e fà bullire crudo, e sbatti insieme nel

catino, e insieme coll'arte de' polli, fà oni cosa bullire.

Nel Vocabolario non se ne registra che un solo esempio

dell'Algarotti. Questa voce viene dal latino; _Artus,

Artuum_, che equivale a _nodi_, _giunture_, _membra_. Si

suol dire comunemente nel solo numero del più, ed in

genere maschile: è voce comune agli Anatomici d'oggidì.

Nel numero del meno, tra i latini trovasi usato da

Lucano.

A SOLAIO. Posto avverbialm. _Distesamente._ _L'un sopra l'altro, a

suolo a suolo_ (_Pag. 29, lin. 17_). Poi levalo dal fuoco, e poni in

altro vaso, e mettilo ordinatamente a solaio col pesce predetto.

Manca al Vocabolario.

ASSAPORARE. _Condire._ _Confettare_ (_Pag. 45, lin. 16_). Simile fà

de' capponi, starne, e accolora, e assapora, come è detto.

In questo significato manca al Vocabolario. V. anche

alla pag. 82, lin. 19.

BATTUTO. Sostantivo. Vale _qualunque commestibile ben minuzzato e

pesto_ (_Pag. 4, lin. 20_). Messovi dentro battuto di tinca, potrai

dare la quaresma al Signore.

Manca al Vocabolario: è però vocabolo oggi in uso, e

_battuto_ dicesi ogni ripieno che serve nelle vivande,

ed anche per minestre; come _battuto da tortelli_, _da

agnellotti_, _da ravioli_ ec.

BECCUME. _Propriamente quel puzzo che mena la carne macellata del

montone o becco_ (_Pag. 70, lin. 1_). Togli carne di castrone, del

petto: taglia minuto, e fà bullire forte; e quando sirà bullita,

acciò che non sappia di beccume, leva via l'acqua ec.

Manca al Vocabolario. Io porto opinione, che questo

vocabolo potrebbesi usare eziandio in genere, favellando

di quel puzzo di carnume che ha la beccheria stessa, e

che porta con seco pur anche il beccaio.

BROCCA. _Canna, o verga divisa in cima in più parti e allargata_

(_Pag. 50, lin. 5_). Involgi il detto pavone in una rete di porco, e

fermalo con brocche di legno.

In simile signif. non si registra che con un solo

esempio del Lippi.

BRUCIARE, o, come il nostro testo, _Brusciare_. _Abbrustiare_ (_Pag.

30, lin. 9_). Taglia la gola al paparo o oca; pelalo bene e bruscia.

In questo significato, che propriamente vale quel

_mettere alquanto alla fiamma che si fa gli uccelli

pelati, per tor via quella peluria che rimane loro dopo

levate le penne_, manca al Vocabolario.

BUFALINO. _Di Bufalo o Bufala_ (_Pag. 83, lin. 3_). Togli cascio di

bria, che è grasso, o bufalino, o altro, ch'è tenero et grasso.

Manca questa voce al Vocabolario.

CALVELLINO. _Aggiunta d'una specie di grano gentile, senza ariste,

detto anche Calvello_ (_Pag. 70, lin. 11_). Togli frumento buono

calvellino o altro buono, mondo, e pesta nel mortaio.

Il Vocabolario registra _Calvello_, con esempi del

secolo XV, ma non _Calvellino_.

CARDAFISIA. _Vaso di terra, quasi della forma di fiasco._ _Caraffa_

(_Pag. 52, lin. 21_). Prendi uno vaso di terra fatto in modo di

cardafisia, cioè d'inguastara o di fiasco.

Non registrasi in verun lessico questo vocabolo.

CAROTA. _Radice di color rosso o giallo, che mangiasi cotta e in

insalata_ (_Pag. 26, lin. 15_). Togli rape picciole e naponi ec., e

carote integre, e radici di petroselli.

Il Vocab. non registra veruno es. del buon secolo.

CERVELLATO. _Cervellata_ (_Pag. 61, lin. 10_). Nel quinto (_solaio_)

poni dei cervellati, cioè budelli pieni di sopraddetti.

Nel Vocabolario registrasi _Cervellata_, senza esempi

del buon secolo, ma non _Cervellato_.

CIMOLA. Dim. di _Cima_ (_Pag. 7, lin. 9_). Togli cimoli di cauli, che

si dice rapazoli, ovvero cimole di rape tenere, e poni a cocere.

Manca questo vocabolo, e anche oggidì potrebbe usarsi

molto acconciamente.

CIVERO. _Sorta di salsa o di savore_ (_Pag. 9, lin. 16_). Soffriggi e

poni in civero, fatto di aceto e molena di pane, a cocere.

Il Vocabolario non registra questa voce. Che cosa sia

propriamente il _civero_ vedilo alla pag. 43.

COCITURA. _Cocimento_ (_Pag. 32, lin. 13_). Ordina gradatamente a

solaio, come si conviene, e a la fine de la cocitura, ponvi del grasso

del detto savore.

Il Vocabolario a questa voce, in simile significato, non

registra che un solo esempio del Salvini.

COMANDELLO. _Specie di salsicciotto_ (_Pag. 4, lin. 10_). Porestine

fare mortadelli, comandelli, e molte altre cose.

Non trovasi in verun lessico questo vocabolo.

CORVALO. _Specie di pesce marino, abbastanza noto_ (_Pag. 36, lin.

13_). Poi prese ova di luccio, o di trota, o di corvalo, o d'altro

pesce, mesta forte.

Manca ai Vocabolarii. Il Corvalo è pesce comune

all'Adriatico, di sapore squisito, di forma quasi ovale,

schiacciato, e simigliante al rombo, ma assai più

squammoso. I piccoli chiamansi _Corbelli_: un esempio

pure ne troviamo nel _Morgante del Pulci_: canto 14,

stanza 66. _La triglia, il ragno, il corvallo e 'l

salmone._

CRISPELLO. _Frittella fatta con farina, ova e fermento_ (_Pag. 36.

lin. 1_). De' crispelli ovvero frittelle Ubaldine.

Il Vocabolario non ne registra verun esempio che

appartenga al buon secolo. Diconsi queste frittelle,

_crispelli_, dal raccresparsi che fanno in cocendosi.

EMPITURA. _Ripieno_ (_Pag. 52, lin. 5_). Empi il detto cuoio de la

detta empitura: poi ligato il detto collo, e messovi un poco d'acqua,

metti a cocere.

Manca questo vocabolo ai lessici della lingua.

FEGATELLO. _Dim. di Fegato._ _Piccolo fegato._ _Fegatelletto_ (_Pag.

72, lin. 4_). Quando tu occidi polli, colombi o altri uccelli, riserva

il sangue e li fegatelli.

In simile signif. manca al Vocabolario, che ha

_fegatello_ per un pezzuolo di fegato involto nella sua

rete, di cui vedi a pag. 74.

FONDERE. _Struggere._ _Liquefare_ (_Pag. 83, lin. 9_). Volgilo al

fuoco fine a tanto che comincia a fondere, ovvero scorrere e sfilare

per lo caldo.

Qui è adoperato a maniera di neutro, nel qual

significato manca alla Crusca.

GIUNCATA, o, come il nostro testo, _Ioncada_. _Latte rappreso, di cui

vedi l'articolo per intero, qui in parte allegato_ (Pag. 78, lin.

14.). Togli latte puro, chiaro, colato, e mettivi pressame di capretto

o d'agnello, ec.

Manca il Vocabolario d'esempi del buon secolo.

GRASSA. _Sugna_ (_Pag. 79, lin. 6_). Giongivi su del latte abbastanza

col lardo, ovvero grassa di porco soffritta.

Manca al Vocabolario: è voce viva e comune in diverse

Provincie dell'Italia centrale.

GROSSO. _Avverb._ _Grossamente_ (_Pag. 28, lin. 4_). Togli polli

tagliati grosso, smembrati o interi.

La Crusca non ne registra che un solo esempio in rima

tratto dal _Pataffio_, che ora è noto appartenere al

sec. XV.

IENULA. _Enula._ _Pianta aromatica abbastanza nota_ (_Pag. 29, lin.

8_). Prendi amandole monde, uva secca, ienula secca e prugne.

Non registrasi nel Vocabolario questa voce, che però ha

_enula_ con ess. antichi.

INGUASTARA. _Inguistara._ _Guastada_ (_Pag. 51, lin. 21_). Prendi uno

vaso di terra fatto in modo di cardafisia, cioè d'inguastara o di

fiasco.

Il Vocabolario registra bene _Inguistara_, ma non

_inguastara_, che più si accosta a _guastada_.

INSALEGGIATA. _Insalata_ (_Pag. 90, lin. 1_). Insaleggiata di cipolle.

Togli cipolle; cuocile sotto la bragia e poi le monda.

Manca questa voce a' Vocabolarii, che sembrami non

essere tuttavia indegna d'avervi luogo.

INSUPPARE. _Inzuppare._ _Infondere_ nelle cose liquide _materie che

possano incorporarle_ (_Pag. 15, lin. 3_). Togli rape senza foglie,

bullite; e gittata via l'acqua, togli pane insuppato nel brodo de la

carne. _E altrove._ Lo pesta nel mortaio col pepe e col pane

abbrusticato, e insuppalo nel vino o nell'aceto.

Come ne' Vocabolarii registrasi con buoni esempii

_Suppa_ per _Zuppa_, così potrà registrarsi

nell'avvenire _Insuppare_ per _Inzuppare_.

INTEGRO. _Non diviso._ _Intero_ (_Pag. 26, lin. 15_). Poi togli rape

picciole ec. e pomi, divisi in quattro parti, ec. e carote integre.

Il Vocabolario non registra in questo senso, che è il

proprio, che un solo esempio dell'Ariosto.

LARDATO. Addiet. da _Lardare_, cioè _Metter lardelli nelle carni che

si debbono arrostire_ (_Pag. 46, lin. 15_). Puossi fare dei capponi

arrostiti e lardati.

Non se ne registra ne' Vocabolarii che un solo esempio

moderno, in senso metaforico.

LEPORE. _Lepre_ (_Pag. 42, lin. 8_). Conviensi a tutte carni di

capriolo e lepore a rosto.

In simile significato manca a' Vocabolarii. Per entro a

questo libricciuolo molte altre volte trovasi. Ne

abbiamo anche esempi nella antica _Storia d'una crudele

matrigna_, testo ritoccato da mano moderna, ma che per

ciò non cessa dall'essere in origine dettato nell'aureo

trecento.

LEVAME. _Lievito._ _Fermento_ (_Pag. 36, lin. 10_). Piglia farina

bianca con un poco di levame: distempera con acqua calda, e fà levare.

Non registrasi questo vocabolo, che non sembrami

dispregevole, in verun lessico.

LIMONCELLO. _Specie di piccolo limone_ (_Pag. 30, lin. 20_). Dà

mangiare col succo d'aranci, o di limoncelli, o lumìe.

Questa voce, più volte usata dal nostro autore,

registrasi nel Vocabolario con un solo esempio del Redi.

_Lumìa_, o _Lomìa_, voce antichissima, registrata con un

esempio di M. Aldobrandino, _è una sorta di limone, con

poco sugo dolce, e di soave sapore_.

MELANGOLA. _Frutto del melangolo._ Agrume noto (_Pag. 31, lin. 12_).

Giungivi succhio di melangole e zuccaro, che sarà acrodolze.

A questa voce manca il Vocabolario d'esempi antichi.

MEROLLA, o come il nostro testo, _Meròla_. _Midollo_ (_Pag. 68, lin.

18_). Distempera con un poco d'acqua bogliente, e tolli una meròla di

pane.

Il Vocabolario a questa voce non registra se non se

esempi in rima.

MINUTO. Avverbio, _Minutamente_ (_Pag. 24, lin. 13_). Togli fungi di

monte ec. mettili poi a friggere con cipolla tritata minuto.

Non registrasi nel Vocabolario veruno esempio d'autore

antico.

MISTICATO. Addiet. da _Misticare_. _Confondere insieme._ _Unire;

Abborracciare_ (_Pag. 40, lin. 9_). Togli budelli di vitella giovene,

lavali bene e impili de le dette gualdaffe cotte, tagliate minute,

misticate con ova dibattute e cascio grattato ec.

Nel Vocabolario manca questo Addiettivo. Vi si registra

però _Misticare_ con un solo esempio tratto dalle _Rime

burlesche di Mattio Franzesi_.

MOLLARE. _Mollificare_ (_Pag. 9, lin. 22_). Togli pere fresche e

mettile in acqua a mollare.

In significato di _mollificare_ manca ai Vocabolarii.

MOLLENA. _Mollica._ _Polpa del pane_ (_Pag. 9, lin. 16_). Soffriggi e

poni in civero, fatto di aceto e mollena di pane, a cocere.

Non registrasi questo vocabolo, ch'io mi sappia, in

verun lessico della lingua italiana. Presso alcuni

popoli dell'Emilia è tuttavia in uso.

MOSCATELLO. _Specie di pesce simile al Polpo_ (_Pag. 66, lin. 16_).

Polpo grosso si pò lessare e mangiare col sale e comino, o altri pesci

simili al polpo, che si chiamano moscatelli.

Manca al Vocabolario questa voce in simile significato.

NAPONE. _Navone_ (_Pag. 13, lin. 1_). De' naponi ovvero navoni.

Mancano di questa parola i Vocabolarii, che però

registrano _Napo_, con esempii dell'antico

_Volgarizzamento di Palladio_, del _Crescenzio_ e di

altri.

OVO _Perduto_ o _Sperduto_, vale ovo _Dibattuto_, _Distemperato_

(_Pag. 3, lin. 9_). Possonsi eziandio fare con lo lardo, col cascio, e

con l'ova perdute. E _pag. 16, lin. 12_. E puoi ponervi ceci rotti e

ova perdute, ovvero dibattute. E _pag. 18, lin. 11_. Mettili a cocere

con cascio di briga, oglio e ova sperdute.

Oggi per _uova perdute_, o _sperdute_, intendiamo di

quelle uova gittate intere, fuori del guscio, nell'acqua

bollente, donde, appresso pochi istanti, si ritraggono

belle e cotte, col ramaiuolo, e divisate a solaio in una

tegghia, si maritano col formaggio parmigiano o col

burro. Cotesta è per lo meno usanza romagnuola.

PACCA DELL'UOVO. _Albume dell'uovo stesso ristretto e diviso per metà,

toltone via il tuorlo_ (_Pag. 73, lin. 5_). Togli ova, lessali e

mondali e parti ciascun per mezzo, e cava indi il tuorlo ec., e, fatto

questo, d'esso savore empi le pacche de l'ova, e friggile con buono

lardo.

Manca a' Vocabolarii questa voce.

PASTELLO. _Pezzuolo di varie materie ridotte in pasta_ (_Pag. 9, lin.

9_). Di tali si possono fare ravioli con carne battuta mista, e anche

pastelli.

Non registransi nel Vocabolario che soli esempi moderni.

PESELLO. _Pisello_ (_Pag. 18, lin. 18_). Metti i peselli a cocere con

carne, bene spurata dal sale.

Questo nostro scrittore usa indistintamente _peselli_ e

_pesi_, la qual ultima voce appartiene propriamente al

pisano. _Peselli_, per _piselli_, dice la Crusca essere

voce della _poesia_! non ne arreca che soli due esempi

tratti dalla _Coltivazione dell'Alamanni_.

PETTORINA. _Carne del petto_ (_Pag. 70, lin. 16_). Mettivi dentro in

la pentola gallina grassa, o bona pettorina di castrone calda.

Indarno si cercherebbe ne' Vocabolarii questa voce.

PEVERATA. _Peverada_ (_Pag. 42, lin. 21_). de la peverada.... E tale

peverata si può dare con carne domestica, salvatica e con pesce.

_Peverata_ manca al Vocabolario, che ha però _Peverada_.

Gli Accademici della Crusca definirono la _Peverada per

quell'acqua, nella quale è cotta la carne, cioè il

brodo_: così pure il Varchi ed il Redi. Altri disse, che

_Peverada si è quell'acqua nella quale è cotta la carne,

ma aggiuntovi del pepe_. Della _Peverada_ discussero a

lungo il Menagio, il Baruffaldi, il Monti e il Pezzana.

A rettamente definire che cosa sia propriamente la

_Peverada_ usata da' nostri antichi, basta allegare il

capitolo di questo _Libro di cucina_, dal quale si

ritrae apertamente altro non essere se non che una

_salsa_ o _savore_, composto delle sostanze indicatevi,

e dove non entra punto il pepe. Da ciò ne verrebbe, che

la lezione del cod. parmense del _Pungilingua_ non è

errata, come fu creduto dal Pezzana, laddove in iscambio

di _Peverada, ovvero brodo impepato_, secondo i testi

stampati e allegati, legge: _gittovvi suso certa

peverata e brodo_. Con tutto ciò non si nega che per

_Peverada_ possa intendersi generalmente eziandio ogni

confezione, in che abbia luogo il _pepe_. Onde anche

oggidì chiamasi _Peverata_ quel condimento di olio, sale

e pepe, che usiamo nel mangiar sedani, e cose simili.

RAPAZUOLO, o, come il nostro testo, _Rapazolo_. _Specie di cavolo_

(_Pag. 7, lin. 9_). Togli cimole di cauli, che si dice rapazoli,

ovvero cimole di rape tenere, e poni a cocere.

Manca al Vocabolario questa parola. Non registrasi

neppure ne' _Discorsi del Mattioli_.

RAPONCELLO. _Piccola rapa_ (_Pag. 13, lin. 11_). Togli raponcelli bene

bulliti con acqua, e poni a soffriggere con oglio, ec.

Manca al Vocabolario questa parola.

ROTONDO. Avverb. _Rotondamente_ (_Pag. 55, lin. 12_). Togli pane

tagliato rotondo, come a modo di taglieri; friggilo in la padella con

lardo fresco.

Manca questo Avverbio al Vocabolario.

SALSUCCIA. _Vezz. di Salsiccia_ (_Pag. 60, lin. 18_). Togli anche

prosciutto crudo e tagliato sottile, e fà similmente salsuccie. E a

_Pag. 61, lin. 7_. Nel terzio solaio poni presciutto e salsuccie,

tagliate come detto è.

Manca al Vocabolario. Come nel numero del meno può

essere vezzeggiativo di salsiccia, così in quello del

più equivale alla salsiccia stessa compartita in piccoli

rocchi.

SARDINA. _Sardella_ (_Pag. 66, lin. 10_). Similmente si pò fare coppo,

ovvero pastello d'altri pesci, di sardine, alici, triglie e altri.

Il Vocabolario non registra che un solo esempio del

Redi.

SENACIONE. _Pianta nota_ (_Pag. 6, lin. 14_). Togli senacioni et

adunali tagliati minutissimamente.

Questo vocabolo manca alla Crusca. Intorno al

_senacione_ o _senecione_, V. nel _Mattioli_.

SFILARE. Metaforicamente parlando di carne, vale _Disunire,

sottilmente Spiccare e per lo lungo l'un pezzuolo di carne dall'altro_

(_Pag. 46, lin. 18_). Togli petti di galline, cotti; e, posti sopra

una taola, fàgli sfilare più sottili che puoi...; e, quando comincia a

bollire mettivi dentro i detti petti sfilati.

In senso metaforico non trovo registrato nei Vocabolarii

questo verbo.

SOFFRIGGERE. Secondo i Vocabolaristi vale _Leggermente friggere_

(_Pag. 3, lin. 18_). Togli petroselli, finocchi, ec. e soffriggi con

olio bene; e prendi altre erbe minute e soffriggile insieme.

Il Vocabolario non ne registra verun esempio. Molte

altre volte ritrovasi questo verbo nel presente

libretto.

SPICO. _Spigo._ _Spicanardi_ (_Pag. 28, lin. 20_). Poi colato il vino,

mettivi spico, e lassa che sia freddo.

Questa voce, altre volte usata dal nostro autore, manca

al Vocabolario.

SPURATO. Add. da _Spurare_. _Spurgato._ _Nettato._ _Purificato_ ec.

(_Pag. 16, lin. 16_). Poni a cuocere, con ogni carne salata, lavata e

spurata bene del sale.

Il Vocabolario non cita che un solo esempio del Redi al

verbo _Spurare_.

TRASMARINO. _Ramerino_ (_Pag 4. lin. 5_). (Togli) maggiorana,

trasmarino, petrosello con bone spezie ec.

Non registrasi in simile significato questa voce nel

Vocabolario.

TRIGLIA. _Pesce noto_ (_Pag. 66, lin. 10_). Similmente si pò fare

coppo, ovvero pastello d'altri pesci, di sardine, alici, triglie e

altri.

Registrasi questa voce nel Vocabolario con un solo

esempio tratto dal _Morgante del Pulci_.

VENTRICCHIO. _Ventriglio_ (_Pag. 31, lin. 4_). Del capo, piedi,

ventricchi, fegato, puoi farne agresta.

Il Vocabolario non ne registra che un solo esempio del

Redi.

ZAFFARANO. _Zafferano_ (_Pag. 1, lin. 16_). E se vuoli, puoi ponervi

dentro oglio ec. ec. e zaffarano a colorare.

Non registrasi nel Vocabolario se non _zafferano_:

comunque la differenza consista nel solo scambio

dell'_e_ nell'_a_, comunissimo a tutti gli antichi

scrittori, tuttavia ho avvisato bene qui farne ricordo.

Molte altre volte trovasi in questo libro _zaffarano_

per _zafferano_, che per brevità ci asterremo di notare.

INDICE d'altre _Voci_ non registrate nel Vocabolario, le quali

traggono il loro significato dalla specialità di ciascuna vivanda

donde prendono il nome.

Agresta che cosa sia Pag. 31

Amandolato » 86

Blanmangieri » 46

Brodo appollocato » 33

Caldume » 41

Casciata » 62

Cenamata » 42

Dulcamine » 76

Erbata » 62

Festiggia » 49

Fromentiera » 70

Gratomèa » 45

Gratonata » 69

Gratonia » 35

Guanti » 37

Gualdaffe » 40

Limonia » 44

Nucato » 77

Paniccia » 79

Pastringa » 81

Romania » 45

Sardamone » 69

Sommacchia » 44

Tria genoese » 87

Tomacelli » 73

Zeunia » 72

INDICE

DEI

CAPITOLI DEL LIBRO

Il libro della cucina del sec. XIV, testo di lingua non mai fin qui stampato · 第 41 / 48 题