XV.—CANTARI DE LA REINA DORIENTE.

Comincia:

Superna maiesta da cui procede

Ciò che nel mondo da ogni sustanza

E se cortese a chi tirichiede

Diuotamente con fede e speranza

Humilemente ti chieggio mercede

Che doni gratia ame pien dignoranza

Chio rimi sì la presente legenda

Che tutta gente dilecto ne prenda.

Carte 9 e una colonna alla decima. Ogni pagina contiene circa 9

ottave. Mancano a quel che si pare due carte, cioè il fine del _tertio

cantare_ e il principio del 4.º Generalmente la lezione è buona, ma il

carattere è logoro, e si legge con qualche difficoltà. È un

curiosissimo popolare cavalleresco poemetto, in ottava rima, diviso in

4 _Cantari_. Vogliono alcuni dotti, che sia il più antico poema di

cavalleria che originalmente venisse scritto in Italia. L'autore, che

si svela egli stesso al fine del primo cantare, si è Antonio Pucci

fiorentino, che vivea sul finire del secolo XIV. Ne abbiamo edizioni

antiche, delle quali una si annovera dal cav. Gius. Molini, a faccie

114, N. 13 delle sue _Operette bibliografiche_: due dal prof. Libri

nel suo _Catalogo_, ed una dal P. Blasi, che di questo Romanzo fece

una diligente analisi, alla pagina 243 de' suoi _Opuscoli di Autori

Siciliani_, al vol. XX. Oltre le predette, infinite ristampe se ne

fecero poi appresso per uso del popolo.

Il libro della cucina del sec. XIV, testo di lingua non mai fin qui stampato · 第 29 / 48 题