Non mancheranno tesi lacci ed ami
d'un adversario tuo, che 'nvidioso
al don, ch'or ti darò, sotto velami
di veritá cerchi farti ritroso
a l'amistade nostra; ma piú bassi
che puoi gli occhi terrai col piede ombroso.
Muovi tu dunque accortamente i passi
per questo calle che a man destra miri,
onde al terrestro paradiso vassi.[290]
Cosa non avvi per cui unqua sospiri,
anzi gioisci di quel dolce ch'io
t'apporto, acciò che m'ami e toi desiri
commetta a me che t'ho svelto d'oblio.
[290] «Haec est in omnibus sola perfectio: suae
imperfectionis cognitio». HIER.