TRIPERUNO

Se per cosa, Signor, di basse tempre

da voi sí largo pregio me n'acquisto,

ecco, vi dono il cuor! abbiatel sempre!

Ma (dirlo vaglia!) non piú bello acquisto

far si potria di quel ch'or faccio: averve,

o d'ogni ben bellezza, in fronte visto,

in quella fronte, onde tal foco ferve[289]

in l'alma mia, che ardendo s'addolcisce,

mentre che 'l suo del vostr'occhio si serve.

Non ho che io temi morte se perisce

ogni sua forza, pur che sempre v'ami;

e il sempre amarvi troppo m'aggradisce.

[289] «Iesus mel in ore, melos in aure, iubilus in

corde». BERN.

Caos del Triperuno Opere Italiane Vol. 1 · 第 186 / 222 题