Quando 'l Foco d'Amor, che m'arde ognora,
penso e ripenso, fra me stesso i' dico:
--Angiol di Dio non è, ma lo nemico
che la Giustizia spinse del ciel fora.
Ed è pur chi qual Angiolo l'adora,
chiamando le sue fiamme «dolce intrico».
Ma nego ciò, ché di Giustizia amico
non mai fu chi in Demonio s'innamora.
Amor di donna è ardor d'un spirto nero,[249]
lo cui viso se 'n gli occhi un Angiol pare,
non t'ingannar, ch'è fraude e non Giustizia.
Giustizia esser non puote, ove malizia
ripose de sue faci il crudo arciero,
per cui Satán Angiol di luce appare.
[249] «Dux malorum foemina et scelerum artifex».
SEN.