TRIPERUNO

Sléguati in polve, fulminando Giove,

o tu, che, sozza tanto, lorda e vieta,

lo nome hai di colei che 'l gran pianeta

mosse da prima ad altre imprese e nòve!

Fogo dal ciel giammai non casca dove

natura strinse l'onorata meta

del sempre verde lauro, che non vieta

ulla stagion far le sue antiche prove.

Ma Dio tal legge in te servar non deve,

ché hai sol il nome e non di Laura i gesti:

sei di carbone e credi esser di neve.

Pur meglio, acciò 'l bel lauro non s'incesti,

quel «v», che 'l terzo seggio vi riceve,[244]

tolgasi 'l quarto, acciò che «larva» resti.[245]

[244] Laura.

[245] Larva.

Caos del Triperuno Opere Italiane Vol. 1 · 第 125 / 222 题