FÚLICA.

Fermati alquanto, lettore amantissimo. Son certo che lo exastico e

sonetto di mei compagni di sopra ti parono duri e scabrosi. Non vi

slungar, in guisa di rinoceronte, suso il naso, ti prego, ché 'l ladro

il quale rubasse di giorno saria tantosto compreso. Quivi ci fa mistiero

di scurezza e caliginosa nebbia: ma se li capoversi per tutto il nostro

Caos provvidamente scegliere saperai, chiaro e limpido finalmente ti

parrá lo intricato soggetto nostro. Ma solamente un bell'avviso quivi

darti intendo: che totalmente sul ternario numero siamosi, per

conveniente ragione, fundati. Prima tu vedi lo titolo del libro essere

tre parole: _Caos del triperuno_.[9] Segueno poi le tre folenghe,[10]

ovver fòliche son dette, le quali sono antiquissima insegna di casa

nostra in Mantoa. E sotto specie di loro succedono le tre donne[11] di

tre etadi[12] e di tre fogge di parentela[13], da le quali derivano li

tre prolissi argomenti[14], ciascuno di loro in tre parti diviso[15].

Noi siamo poi di tre nomi: MERLINO, LIMERNO, FÚLICA.[16]

[9] Tre parole de titolo.

[10] Tre folenghe.

[11] Tre donne.

[12] Tre etadi.

[13] Tre fogge di parentado.

[14] Tre argomenti.

[15] Tre parti d'ogni argomento.

[16] Tre nomi.

Li quali, cominciando il nostro _Caos_, in tre «selve» lo spartimo,[17]

con li soi tre sentimenti[18]; ma lo piú autenticato al giudicio de

l'ingenioso lettore dimettemo.

[17] Tre selve.

[18] Tre allegorie.

Caos del Triperuno Opere Italiane Vol. 1 · 第 20 / 222 题