Giove, Nettuno, Pluto d'un Saturno
ebber a sorte il ciel, il mar, l'inferno;
fulmini, denti, teste in lor governo:
tre trine insegne per tre cause fûrno.
Tre fonti, oltra le tre del mio Liburno,
nacquer d'un capo santo al sbalzo terno:[7]
cosí Merlino, Fúlica, Limerno
si calcian d'un Teofil il coturno.
Mantoa sen ride e parla con Virgilio:
--Tu sei pastor, agricola, soldato,
perché del nòmer terno Dio s'allegra.
Ridi tu meco ancora, dolce filio,
quando che sotto un nome triplicato
sortisca una confusa mole e pegra.[8]
[7] San Paolo.
[8] Caos.