_Angiolina_
_(canticchia più allegramente.)_
_Carsanti_
Acconsentite? _(Pausa. Poi, con voce affabilissima)_ Non più debiti, non
più sagrifizii, non più l'urgenza di costringere la delicata personcina
forse anche alla volgarità del lavoro materiale..., e non più il
pericolo di dovere obbedire, un giorno o l'altro, a una più dura
necessità e di dovervi arrendere, non si sa mai, a qualcuno che sia meno
buono, meno affettuoso, meno ricco e più esigente di me. Acconsentite?
_Angiolina_
_(con un grido di spavento)_ Madonna santa, il signor Mario!
_Clelia_
_(avendone una scossa violenta)_ Mio Dio, che avverrà adesso?!...
_Carsanti_
Il vostro amante!
_(Tutti sono in orgasmo.)_
_Clelia_
Sì, lui... Cioè no.... Ma adesso, che avverrà?.. Ho paura... ho
paura....
_Angiolina_
_(spiando alla finestra, in preda all'emozione)_ Non sale ancora le
scale.... Se tornasse indietro!... Parla con un uomo grasso....
_Clelia_
Il padrone di casa....
_Angiolina_
Si abbaruffano un poco.... Se si picchiassero, sarebbe una fortuna!...
Aspettate.... Il signor Mario cava di tasca del danaro, e glie lo dà.
_Clelia_
_(quasi fra sè, tremando)_ Ha venduto il quadro....
_Angiolina_
Si stringono la mano.... Siamo perduti.... Il signor Mario sale!
_Clelia_
Dio! Dio!... T'ha vista?
_Angiolina_
No.
_Clelia_
E allora... entrate tutti e due in questa stanza... _(Sulla soglia della
porta a destra)_ Signor Carsanti, scusate il disordine....
_Angiolina_
_(afferrando Carsanti pel soprabito)_ Venite con me, voi.... _(A Clelia
-- affaccendata ed emozionata)_ Mandatelo via subito!... Già,
_(all'orecchio)_ una volta dovete dirglielo: il meglio è che glie lo
diciate ora. Così non ci pensiamo più....
_Clelia_
_(confusa e perplessa)_ Sì, hai ragione: Meglio ora....
_(Si ode una forte scampanellata.)_
_Angiolina_
Misericordia!... _(A Carsanti, quasi trascinandolo)_ Venite, venite con
me.
_Carsanti_
_(prima di entrare a destra -- a Clelia)_ Siamo d'accordo?
_(Un'altra scampanellata. -- Angiolina e Carsanti entrano a destra.)_
_Clelia_