[107] Autorità, da _auctor_, che produce, che accresce.
[108] Luigi Blanc.
[109] Questa protesta troverà luogo in un volume successivo, quando
dovrò parlare del Comitato nazionale italiano instituito nel 1850.
Inserisco qui la lettera a Luigi Napoleone perchè esaurisco gli scritti
miei sulla questione romana.
[110] Allude alla nota consegnata dai plenipotenziarî sardi Cavour e
Villamarina, ai ministri di Francia e d'Inghilterra, il 27 marzo 1856,
in occasione delle conferenze di Parigi.
[111] Lord Palmerston, nella seduta del 6 maggio 1856, allorchè fu
discussa dai Comuni della Gran Bretagna la questione italiana, dopo il
risultato del Congresso di Parigi.
[112] Vedi nota citata a pag. 128, e l'altra del 16 aprile 1856.
[113] Allude a uno scritto pubblicato il 15 ottobre 1856 da Giorgio
Pallavicino col titolo: _Non bandiera neutra_ inteso a combattere il
programma di Mazzini e del vero Partito Nazionale. Vedi introduzione.
[114] _Espero_ del 21.
[115] Furono raccolti in volume i _Saggi storici politici e militari_ di
Pisacane, Milano 1860; ma non ancora gli Scritti a cui qui allude
Mazzini.
[116] Cito un esempio. In un bel libro ch'ei scrisse col titolo di
_Guerra combattuta in Italia negli anni 1848-1849_, Pisacane giudica
severamente la condotta e il genio militare di Garibaldi. Prima di
pubblicarlo, ei mi mandò il manoscritto. Biasimai, come inopportuna e
dannosa più che giovevole, l'inserzione di quegli appunti, e notai qual
divario corresse tra il mentire e il tacere; reo sempre l'uno, onesto
sovente e prudente l'altro. Non assentì; l'amore al Vero era in lui più
potente d'ogni altra considerazione; la discussione fra noi fu animata
abbastanza perchè ne seguisse un lungo silenzio.
[117] Il documento che segue, scritto da Mazzini in francese, e
riprodotto in inglese nel _Morning Advertiser_, fu tradotto in italiano
da A. Saffi pel giornale genovese _L'Italia del Popolo_, ed ivi fatto
segno, come i tempi portavano, a sequestro ed a processo.
[118] Vedi il vaticinio delle streghe a Macbeth, nel dramma di
Shakspeare.
[119] Il signor de la Guerronière, supposto scrittore dell'opuscolo
indirizzato all'Inghilterra dopo l'attentato Orsini, s'era rivolto nel
1848, disertando dal campo legittimista, al Comitato esecutivo della
Repubblica, per essere autorizzato ad iniziare, insieme col signor
Pelletan, un giornale repubblicano semi-ufficiale.
[120] Allude alla esitanza degli ufficiali della guarnigione di Châlons,
chiamati a reprimere un moto repubblicano ivi scoppiato in quei giorni.
[121] Lettera al generale Sercognani, 28 febbrajo 1831.
[122] Indirizzo agli esuli polacchi, 12 agosto 1833.
[123] Processo di Strasburgo.
[124] Lettera al Governo provvisorio, 28 febbrajo.
[125] Lettera all'Assemblea Nazionale, 24 maggio.
[126] Circolare agli elettori, 19 novembre.
[127] 24 dicembre.
[128] 2 dicembre 1848.
[129] Proclama del 26 aprile.
[130] Lettera a Edgardo Ney, 18 agosto 1849.
[131] 31 dicembre 1849.
[132] 12 novembre, Messaggio all'Assemblea.
[133] 9 novembre, agli uffiziali.
[134] Proclama 2 dicembre 1851.
[135] I numeri vennero accertati in una lista della _Préfecture de la
Seine_. Lo scrittore dell'opuscolo imperialista parlava di 150 vittime,
scordando che la prima lista data dal Governo di Luigi Napoleone
ammontava a 191. Pochi giorni dopo, il _Moniteur_ del 28 agosto ne
numerava 383. Poi, il signor Garnier de Cassagnac dichiarava che solo
sui _boulevards_ furono uccisi 1200 individui. La fucilazione dei
prigionieri si deduce dal rapporto del generale Magnan, del 2 dicembre.
[136] SHAKSPEARE, _Amleto_.
[137] SHAKSPEARE, _Macbeth_.
[138] Vedi vol. IX delle Opere.
[139] Vedi vol. III delle Opere, pag. 35 e seg.
[140] Lettera ai Compilatori della _Giovine Italia_.
[141] Per questo ed altri documenti in proposito, vedi la _Gazzetta
officiale Piemontese_, la collezione Parlamentare di Hansard in inglese,
e il _Recueil de traitès, conventions, etc., rédigé, sur les Collections
authentiques_, Murhard e Pinhas, vol. XII.
[142] Rendiconto del Ministero Sardo, 12 agosto.
[143] L'autore allude alla fondazione della _Giovine Italia_.
[144] Dall'_Unità Italiana_ del 29 settembre 1860.
[145] Il brano che segue, che noi qui inseriamo per la importanza che
serba anche dinanzi ai rapporti odierni fra il partito repubblicano e le
scuole socialiste, è tratto da una lettera di Mazzini a Ferdinando
Garrido, egregio patriota e scrittore spagnuolo, che avea pubblicato a
que' giorni un libro notevole sul moderno socialismo, e chiesto
all'esule italiano di esaminarlo e dirgliene il suo parere.
[146] Giorgio Pallavicino.
[147] Dal _Dovere_ del 24 settembre 1864.
[148] Dal _Dovere_, 28 gennajo 1865.
[149] Dal _Dovere_ del 17 giugno 1865.
[150] Tutte queste predizioni s'avverarono pur troppo; e io mi sento
roventi di rossore le guancie, ricordando il cumulo di circostanze
propizie che l'Italia lasciò sfuggire, e le promesse alla povera santa
Polonia, che l'Italia tradì. (Nota di G. Mazzini alla presente lettera,
nel _Dovere_ del 17 giugno 1865.)
[151] Dall'_Unità Italiana_ del 16 dicembre 1866.
[152] Dall'_Unità Italiana_ del 13 maggio 1869.
[153] Dall'_Unità Italiana_ dell'11, 17, 29 maggio 1870.
[154] Inedita.
[155] _La Roma del Popolo_, n. 2.
[156] Parecchî fra i dipartimenti occupati dalle forze germaniche hanno
dato la maggioranza dei voti ai candidati repubblicani.
[157] Armand Carrel, G. Cavaignac, Michel de Bourges, Trelat, Raspail,
ecc.
[158] _La Roma del Popolo_, n. 4, 5, 6.
[159] _La Roma del Popolo_, numeri 7, 8.
[160] Alludiamo segnatamente a un articolo della _Perseveranza_, 26
marzo, non per importanza da darsi agli scrittori di quella gazzetta, ma
perchè essi sono, nel difetto di meglio, accettati come espressione
d'una setta governativa lombarda.
[161] «Quella bordaglia che in Parigi, immemore d'ogni affetto di
patria, pazza di furore, avida di lucri, insofferente di freni,
invidiosa, pervertita dai vizî, dai bisogni e da un _sentimento crudele
che il godere sia il solo ed uguale diritto di tutti_... non è nella
sola Parigi.
«L'Assy... è l'agente d'una setta che distende le sue fila per tutte le
società d'Europa, e che lega dentro di esse, più o meno, le _classi
operaje_ delle principali città industriali al di là e _al di qua_ dei
monti.
«In queste classi non mancano, certo, gli animi onesti e puri, e
_forse_, in parecchie delle città italiane, questi abbondano ancora. Ma
è certo che nel seno del maggior numero cova un lievito d'odio, di
rancore, di sospetto, che niente è più adatto a calmare. La parte
ch'esse prendono nella produzione della ricchezza--parte certo
grandissima--le accieca sul valore e sul diritto proprio... Possiamo
inorridire agli assassinî dei quali ci arriva l'eco; ma in ognuna delle
città d'Europa vive pur troppo una perversa ed abjetta genìa, che
sarebbe capace di riprodurne lo spettacolo... E nelle _classi operaje
che sono pure il fomite di cotesto sobbollimento plebeo_, si raccolgono
le menti più sveglie ed istruite.» Art. citato, e conchiude: «quando
l'idea del Governo si abbassa e l'influenza delle classi _agiate_
s'annulla, non mancano se non le occasioni perchè l'infima feccia delle
città salga a galla, come ora fa in Parigi, con isgomento e nausea di
tutti.»
[162] _La Roma del Popolo_, numeri 15, 17, 18--15, 21, 28 giugno 1871.
[163] Errore decisivo del sistema inaugurato dal Comune parigino era
appunto di _perpetuare_, affidando a _ciascun_ comune la propria
educazione, lo squilibrio esistente.
[164] _La vita è l'assieme dei fenomeni che resistono alla morte._
[165] _La Roma del Popolo_, n. 20--13 luglio 1871.
[166] _La Roma del Popolo_, N. 28.
[167] _La Roma del Popolo_, N. 32.
[168] _La Roma del Popolo_, N. 33.
[169] _La Roma del Popolo_, numeri 40, 41, 42.
[170] _La Roma del Popolo_, N. 47.
[171] G. SEMENZA, nel _Progresso_ del 7 gennajo.
[172] _La Roma del Popolo_, N. 48.