NOTE:

[1] Così infatti avvenne. Vedi _Proemio_ al vol. IX delle _Opere

complete_ di G. Mazzini.

[2] Vedi MAZZINI: _Sulla politica internazionale dell'Inghilterra al

tempo della guerra d'Oriente_.

[3] MAZZINI: _L'unica soluzione della guerra d'Oriente_.

[4] MAZZINI: _Indirizzo all'esercito piemontese_.

[5] Vedi il SAFFI nel _Proemio_ al vol. IX, opera citata e la _Vita di

G. Mazzini_, dello stesso autore nel _Risorgimento Italiano_, pubblicato

per cura di L. Carpi.--Vedi pure ANELLI: _Storia d'Italia_, vol. III,

cap. IV, pag. 131.

[6] Vedi il SAFFI nel _Proemio_ citato.

[7] Vedi: _Vita di G. Mazzini_ della signora J. W. MARIO, pag. 365.

[8] Vedi G. PALLAVICINO: _Il Piemonte_, ecc., pag. 8 e 9; i discorsi

pronunziati da Nicotera e Zanardelli al Parlamento nella seduta del 21

marzo 1866 e ANELLI: _Storia d'Italia_, vol. III, cap. IV, pag. 173.

[9] SAFFI: _Proemio_ al vol. IX.

[10] J. W. MARIO, opera citata.--Luigi Settembrini scriveva

dall'ergastolo di Santo Stefano in data 20 marzo 1855: _Ad un'invasione

straniera che volesse metterci sul collo un Murat, io mi opporrei sino a

pigliare le armi pei Borboni_.

[11] Vedi nel _Risorgimento Italiano: Giorgio Pallavicino_, biografia di

B. E. MAINERI.

[12] Vedi in questo volume a pag. 120 e seguenti e i _Ricordi su Carlo

Pisacane_, pag. 140.

[13] In difesa della tentata sollevazione di Genova leggasi il discorso

di G. Nicotera pronunziato in Parlamento il 21 marzo 1866.

[14] Vedi il SAFFI: _Proemio_ citato.

[15] J. W. MARIO, opera citata, pag. 382, e SAFFI: _Proemio_ al vol. IX.

[16] Vedi nel vol. X delle _Opere complete: La Monarchia piemontese e

noi_, pag. 160.

[17] Vedi biografia del Mazzini nel _Risorgimento Italiano_.

[18] SAFFI: _Proemio_, vol. IX opera citata.

[19] Un Francesco Crispi alquanto diverso da quello che, chiamato al

governo del suo paese, ha rinnegato ogni insegnamento della fede che lo

spinse alla generosa e nobile iniziativa.

[20] Vedi _Risorgimento italiano_, opera citata.

[21] Quel generoso moto di popolo che cercava la Patria--scrive il Saffi

nel suo _Proemio_ al vol. X, opera citata--era colpevolmente osteggiato

dal Governo, e, peggio ancora, dalla fazione che ne aveva l'appoggio. E

i faccendieri del conte di Cavour tentarono fino all'ultim'ora ogni via

per distorre Garibaldi dal suo generoso proposito.--Leggasi pure Anelli,

opera citata, voi. IV, capo IV.

[22] Leggasi il discorso di G. Nicotera alla Camera nella seduta del 21

marzo 1866.

[23] Vedi lettere del Cavour al Persano e al Villamarina, il _Proemio_

al vol. XI e il _Resoconto di Bertani e Garibaldi_ quivi riportato.

Che il Governo sardo non avesse creduto fin allora all'unità d'Italia,

lo provano specialmente le pratiche fatte dal Cavour per indurre il

Borbone e il duca di Toscana a confederarsi col re di Piemonte, il

rifiuto della dittatura offerta dal Governo provvisorio della Toscana, e

la vana ingiunzione fatta a Garibaldi di non varcare lo Stretto, mentre

veniva chiesta con urtante insistenza l'annessione immediata della

Sicilia. Vedi a questo proposito il _Proemio_ del Saffi al vol. XI, pag.

70.

[24] Vedi J. W. MARIO, opera citata, pag. 414.

Il Saffi nel _Proemio_ al vol. XIII dice: «I ministri sardi scioglievano

l'esercito meridionale, disarmando come gladiatori ribelli i patrioti

che avevano gloriosamente combattuto le battaglie dell'unità

nazionale.»--E Giuseppe Sirtori esclamava dinanzi al Parlamento nella

seduta del 23 marzo 1861: «Noi fummo trattati non da amici, non da

patrioti, ma da nemici.»

Leggasi pure il discorso di F. Crispi alla Camera nel 10 giugno 1862 ed

il _Risorgimento Italiano_ citato, vol. IV. pag. 34.

[25] Vedi _Nota_ di G. Mazzini del 7 novembre 1861 ed altri scritti di

quel tempo pubblicati nel _Proemio_ al vol. XIII. Vedi pure

corrispondenza tra il Mazzini e Kossuth intorno allo stato morale

dell'Ungheria.

[26] Vedi nel _Risorgimento Italiano_ citato, la biografia di G. Mazzini

scritta dal Saffi.

[27] Il Garibaldi, connivente il Governo, aveva raccolto uomini ed armi

nel Trentino per muovere quindi alla liberazione del Veneto, quando

improvvisamente, e potrebbe dirsi proditoriamente, i suoi volontarî

vennero presi, disarmati e imprigionati, non senza spargimento di

sangue.

[28] Leggasi in proposito uno scritto di E. Pantano, riportato in gran

parte dal Saffi nel suo _Proemio_ al vol. XIII delle _Opere complete_ di

Giuseppe Mazzini.

[29] SAFFI: _Vita di G. Mazzini_, pubblicata nel _Risorgimento

Italiano_, opera citata.

[30] Vedi proclami, indirizzi, ecc. del sedicente _Comitato Nazionale_,

e SAFFI, _Proemio_ al vol. XV, pag. 26.--F. Crispi nella seduta del 9

dicembre 1867 asserì che coloro i quali volevano _Roma coi mezzi morali

e col consenso della Francia, mentivano, ingannando il Paese_.

[31] Vedi vol. XV.

[32] Vedi a pag. 263.

[33] Vedi SAFFI: _Proemio_ al vol. XV. opera citata, pag. 70.

[34] Vedi _Proemio_ al vol. XV, pag. 94.

[35] Vedi J. W. MARIO, opera citata, pag. 453-54; SAFFI: _Proemio_ al

volume XV, pagine 95 e 96 e _Narrazione_ di G. CASTIGLIONI, riportata

ivi a pag. 96.

[36] Vedi pag. 266.

[37] Vedi a pag. 273.

[38] Vedi il SAFFI nel _Proemio_ al vol. XIV, pag. 196.

[39] Vedi _G. Mazzini_, del Saffi nel _Risorgimento Italiano_, pag. 115.

[40] Vedi il SAFFI nel _Proemio_ al vol. XVI opera citata, pag. 76.

[41] Leggasi l'articolo critico: _La réforme intellectuelle et morale de

E. Renan_, scritta dal Mazzini quindici giorni prima di morire.

[42] Vedi a pag. 286.

[43] Vedi nel _Proemio_ al vol. XV, pag. 115 ed al vol. XVI, pag. 52 e

seguenti, nonchè il discorso di G. Bovio riportato ivi in appendice.

[44] Vedi nel _Risorgimento Italiano_ citato, lo scritto del Saffi su

Giuseppe Mazzini.

[45] Vedi il SAFFI: _Proemio_ al vol. XVI.

[46] Vedi in questo volume, pag. 232, lo scritto: _Il socialismo e la

democrazia_, brano d'una lettera diretta dal Mazzini a Ferdinando

Garrido, celebre scrittore spagnuolo.

[47] Vedi pag. 321.

[48] Vedi J. W. MARIO, opera citata, pag. 492.

[49] Vedi _Risorgimento Italiano_, opera citata.

[50] _Dell'insurrezione di Milano nel 1848 e della successiva guerra_,

memorie di CARLO CATTANEO, Lugano, 1849.

[51] _Correspondence respecting the affairs of Italy. Part II, from

january to june 1848_--presentata per comando di S. M. ad ambe le Camere

il 31 luglio 1849.

[52] «Squadre di cittadini scorrono la città armati di fucili da caccia,

carabine, pistole e alabarde, portando bandiere tricolori con coccarde

tricolori al cappello, gridando: _Viva Pio nono! Viva l'Italia! Viva la

repubblica!_»--_Dispaccio del 18-22 marzo da Milano a lord Palmerston

del vice console Roberto Campbell._--Quanto alla condizione dei

combattenti, vedi il _Registro mortuario delle barricate_, e CATTANEO,

pag. 309.

[53] Vedi un documento nel libro di Cattaneo a pag. 99.

[54] CATTANEO, pag. 60.

[55] Ficquelmont a Dietrichstein, disp. del 5 aprile, pag. 325.

[56] _Corrispondenza_, ecc., pag. 185. Dispaccio del marchese Pareto

all'onorevole R. Abercromby.

[57] _Corrispondenza_, ecc., pag. 184. Abercromby a lord Palmerston.

[58] Idem, pag. 206-7. Normanby a Palmerston.

[59] Idem, pag. 207-8. Dispaccio del 25.

[60] Idem, pag. 292. Pareto a Ricci.

[61] Idem, pag. 408. Abercromby a Palmerston.

[62] I tristi effetti del concetto dinastico erano, col solito acume

d'osservazione inglese, indicati, sin dal 31 marzo, in un dispaccio

inviato a lord Palmerston da Roberto Campbell, vice-console in Milano:

«Fino ad oggi, milord, la massima unione ha prevalso fra tutte la

classi; ma dacchè il re di Sardegna è entrato in Lombardia, due partiti

sono visibili; l'uno, quello dell'alta aristocrazia, voglioso che la

Lombardia e il Piemonte si congiungano in uno sotto il re Carlo Alberto;

l'altro, _la classe media, nella quale io devo contrassegnare gli uomini

di commercio ed i letterati, insieme a tutta la gioventù promettente,

parteggiante per una repubblica_.» Vedi _Documenti governativi pel

1848_, pag. 294-95.

[63] _Qualche osservazione sulla relazione scritta dal general Bava

della campagna di Lombardia nel 1848._ È opuscolo prezioso di verità e

gioverebbe ristamparlo.

[64] Ai passi estratti dai _documenti_, giova aggiungerne fra i molti

altri due:

«Il governo aveva oramai esaurito i suoi mezzi per contrastare al

frenetico entusiasmo del popolo, e bisognava prestamente ottenere una

soluzione alla lotta lombarda...

«I ragguagli avuti stamane da Genova sono, che una dimostrazione

popolare per costringere il governatore della città a mandar soccorsi

alla Lombardia era stata sedata colla promessa di staccare parte della

guarnigione a quell'intento». Abercromby a Palmerston, Torino, 24 marzo,

pag. 205.

«La prolungazione della lotta in Milano aumentava la determinazione del

popolo e indeboliva i mezzi di resistenza del governo, finchè il

pericolo della monarchia sarda si fece tanto evidente ai ministri,

ch'essi furono costretti ad accedere....

«L'attuale gabinetto sardo ha così dovuto adottare una linea politica...

lontana dai suoi desiderî». Abercromby a Palmerston, 23 marzo, pag. 205.

[65] _Documenti_, Campbell a Palmerston: da Milano, 3 aprile, pag. 295.

[66] Idem, pag. 296.

[67] Idem, pag. 337; dispacci di Radetzky al governo imperiale.

[68] Idem, lord Napier a lord Palmerston, 27 marzo, da Napoli, pag. 283.

[69] Idem, console generale Dawking a Palmerston, da Venezia il 28

marzo, pag. 286.

[70] Idem, Ponsonby a Palmerston, 10 aprile, da Vienna, pag. 388.

[71] Idem, Hamilton a Palmerston, 24 marzo, da Firenze, pag. 259.

[72] «Tutte queste cagioni mantengono nella capitale e nelle provincie

del gran ducato agitazione siffatta che può temersi da un momento

all'altro il più grave commovimento, se il governo non s'affretti a

seguire il voto generalmente espresso di vedere le nostre truppe e

milizie partecipar nella lotta».--Neri Corsini al barone Schnitzer

Meeran, Firenze, 29 marzo, pag. 314.

[73] Idem, W. Petre a sir G. Hamilton, 22 marzo, da Roma, pag. 261-2.

[74] Idem, Petre a Hamilton, 24 marzo, pag. 227

[75] _Documenti_, Campbell a Palmerston, 31 marzo, da Milano, pag.

294-5.

[76] Idem, Napier a Palmerston, 27 e 28 marzo, da Napoli, pag. 281-5.

[77] «La maestà vostra... riceverà certamente il plauso e la

riconoscenza di questo popolo. _Noi vorremmo aggiungere di più_, ma la

nostra condizione di governo provvisorio non ci permette di precorrere i

voti della nazione _che certo sono tutti per un maggiore riavvicinamento

alla causa dell'unità italiana_».--Indirizzo del 23 marzo comunicato il

3 aprile a lord Palmerston dal conte Revel, _Documenti_, pag. 264.

[78] Proclama dell'8 aprile.

[79] Il _Lombardo_, diretto da un Romani, estraneo, anzi, non so se a

torto o a ragione, sospetto ai repubblicani, mosse in un articolo guerra

violenta al governo, e fu brutalmente soppresso.

[80] Vedi il libro di Cattaneo, segnatamente ai cap. VII e

VIII;--_Relazione della spedizione militare in Tirolo_, Italia, maggio

1848.--_I volontarî in Lombardia e nel Tirolo_, del generale Allemandi,

Berna, 1849,--e i _Documenti_.

[81] Il maggiore Enrico Cialdini disse al Collegno «ch'ei non voleva

aver viaggiato per nulla, e che prima di ripartir per la Spagna, sarebbe

andato sul Veneto a cercarsi, come milite, una ferita italiana». Andò e

fu ferito.

[82] Non entro nei particolari, e rimando al libro di Cattaneo, ai

documenti raccolti dal Montecchi e alla storia della campagna; ma parmi

dover citare un documento ignoto fin qui:

«Il sottoscritto... s'affretta a informare il signor Abercromby che

l'ordine è dato ai comandanti le navi dello Stato di lasciare

liberamente navigare i bastimenti mercantili naviganti sotto bandiera

austriaca, che verrebbe loro fatto d'incontrare.

«_I comandanti le navi della marina regia hanno pure ricevuto l'ordine

di non commettere atto alcuno d'ostilità contro le navi da guerra

austriache_, salvo il caso di provocazione.»--Torino, 29 marzo

1848.--Firmato: L. N. PARETO. _Documenti_, pag. 265.--Il dispaccio è

confermato da un altro del 9 aprile, e dalle istruzioni date

dall'ammiragliato sardo, _Documenti_, pag. 381.

[83] «Io sono informato da una sorgente nella quale io posso porre ogni

fede, che il papa ha mandato ordini positivi alle sue truppe di non

attraversare il Po.

«Monsignor Corboli-Bussi è passato per Firenze venendo da Roma, e sono

informato ch'egli ha dal papa la missione di raccomandare al re di

Sardegna di ritirarsi colle sue truppe dentro le proprie frontiere.»

_Documenti_, sir G. Hamilton a Palmerston, da Firenze il 14 aprile.

[84] Enrico Cernuschi fu minacciato, imprigionato: e così l'Agnelli, il

Terzaghi, Perego e non so quanti altri. Un Fava esercitava arti di

spionaggio degne dell'Austria intorno a Cattaneo e agli uomini che

avevan diretto le giornate di marzo. A me inscrizioni sui muri e lettere

anonime intimavano morte. Un Cerioli, non ricordo se prima o dopo il 12

maggio, appiccò per le cantonate una tiritera, la cui conchiusione

affermava «che io aveva ricusato veder mia madre per diversità

d'opinioni politiche». La povera mia madre viaggiava appunto allora

verso Milano per abbracciarmi e benedire alle mie credenze. Non so d'un

repubblicano che sia sceso sì basso da calunniare la vita privata de'

suoi avversarî politici.

[85] In tutta la serie del _Documenti_ citati non un solo dei ragguagli

spediti frequentemente a lord Palmerston da Milano parla d'agitazione

repubblicana.

[86] Erano, fra Toscani e Napoletani, 5000; e durarono combattendo con

miracoli di valore, una intera giornata contro 16 000 Austriaci. Il

generale Bava, informato, il 28, della mossa nemica, avvertì Laugier che

comandava quei nostri, promise soccorso, ed era a poche miglia dalla

battaglia. Poi, quando appunto un uffiziale toscano accorse a descrivere

la condizione degli assaliti, il re stimò prudente il rimanersi immobile

a Volta.--V. la relazione di Bava.

[87] _Documenti_, ecc. Lettera del 23 maggio, pag. 470.

[88] _Documenti_, pag. 321.

[89] Idem, pag. 396-8.

[90] _Documenti._ Ficquelmont a Dietrichstein il 5 aprile, comunicato il

13 a Palmerston, pag. 321.

[91] «È certo che il germe lungamente sotterrato della nazionalità

italiana, risuscitato dagli sforzi della _Giovine Italia_, ajutato dagli

scritti di Gioberti, di Balbo e d'altri, secondato dal moto del secolo,

avrebbe rotto tutti gli ostacoli e avrebbe pur sempre prodotto gli

avvenimenti che oggi vediamo, perchè il grido universale di _Morte ai

Tedeschi_ non escì primo dalla Lombardia e dal Veneto, ma dal fondo

della Sicilia, dove l'Austria non aveva esercitato mai influenza

d'oppressione, e ha traversato tutta la penisola per giungere sino al

Tirolo italiano, che sembrava sinceramente affezionato alla monarchia».

Vedi _Documenti_ (_Plan pour la pacification de l'Italie_), pag. 444.

[92] _Documenti_, Ponsomby a Palmerston, pag. 453-4--Hummelauer a

Palmerston, pag. 470 e 477--Ponsomby a Palmerston; da Innspruk, pagina

589-90.

[93] _Documenti_, pag. 618.

[94] _Gli ultimi tristissimi fatti di Milano._

[95] Le ostilità rinnovate fra l'Austria e il Piemonte.

[96] L'uccisione di Rossi ebbe luogo il 15 novembre, negli ultimi tempi

del dominio papale, più di tre mesi innanzi all'impianto della

repubblica. Fu commesso tra grida acclamanti al ministero Mamiani e

seguito da un gabinetto ch'ei presiedeva. È debito di giustizia

ricordare com'esso ripudiasse ogni vizio d'origine da quel fatto.

Mazzini era a quel tempo in Isvizzera e non giunse in Roma che quattro

mesi dopo.

[97] Furono riconsegnati--_Monitore_ del 20 maggio.

[98] De-Gerando Leduc, Astier, ecc.

[99] La guardia nazionale contava 13 000 uomini in circa; e in virtù

dell'organizzazione, anteriore al governo repubblicano, ch'escludeva dal

servizio attivo la classe più povera, rappresentava in Roma la classe

media.

[100] Capanna, Petralia.

[101] Lettera del 1 giugno al generale Roselli: «_Seulement.... je

diffère l'attaque de la place jusqu'à lundi matin au moins_.»

[102] «Dopo il diritto assoluto per tutti gli Stati italiani di

scegliere quella forma di governo che giudicano conveniente in tutta la

pienezza della loro indipendenza e la dichiarazione formale della

Francia ch'essa intende mantenere quell'indipendenza, esiste un'altra

questione... il bisogno dell'indipendenza dell'Italia.»

[103] «Al potere esecutivo attuale verrà sostituito un governo

provvisorio, composto di cittadini romani, e scelto dall'Assemblea

nazionale romana, fino al momento in cui _le popolazioni, chiamate a

manifestare i loro voti, avranno determinato la forma di governo che

dovrà reggerle_ e le condizioni di sicurezza che dovranno darsi al

cattolicesimo ed al papato.»--Art. 3 del progetto del 16 maggio.

«_Le popolazioni romane hanno il diritto di pronunziarsi liberamente

sulla forma del loro governo._»--Art. 2 del progetto del 18 maggio.

[104] «Tutto quello che prevenendo lo sviluppo dell'intervento

esercitato da altre potenze, animate da sentimenti meno moderati,

lascierà spazio maggiore alla nostra particolare influenza; _tutto

quello che affretterà la caduta d'un regime condannato a perire_, ecc.

La frase in corsivo fu aggiunta nella copia.

[105] Fu pubblicata nel numero 4 dell'_Italia del Popolo_, rivista

ch'escì nel 1849-50 in Losanna.

[106] _Dichiaro... ch'io non ho potuto approvar col mio voto una

dimostrazione militare_ (la spedizione preparata dal gen. Cavaignac)

_che mi sembrava pericolosa anche pei sacri interessi che si volevano

proteggere, e per la pace d'Europa_--2 dicembre 1848.

Scritti di Giuseppe Mazzini, Politica ed Economia, Vol. II · 第 223 / 227 题