Voi cercate la Patria. Un istinto che Dio ha infuso nel vostro core, una
voce che vi viene dalle sepolture dei vostri Grandi, un segno che la
potente natura d'Italia ha messo sulla vostra fronte e nel vostro
sguardo, vi dicono che siete fratelli, chiamati ad avere una sola
Bandiera, un solo Patto, un solo Tempio, dall'alto del quale splenda, in
caratteri visibili a tutte le genti, la Missione Italiana, la parte che
Dio commise, pel bene dell'UMANITÀ, alla nostra Nazione.
E per questo ogni uomo tra voi pronunzia ardito o mormora sommesso quel
santo nome di Patria. Per questo i migliori fra voi muojono da mezzo
secolo, martiri d'una IDEA, sul patibolo, nelle segrete o nella lenta
agonia dell'esilio, col sorriso di chi intravede l'avvenire sul volto,
colla parola ITALIA sul labbro. Per questo le vostre moltitudini fremono
di tempo in tempo d'un fremito che solleva il coperchio della tomba dove
i papi e i re le han poste a giacere, poi ricadono spossate per
ritentare dopo il silenzio d'un tempo.
La Patria è il sogno, il palpito, il desiderio segreto d'ogni anima che
s'informa a vita sulle nostre terre. Come il bambino che s'agita
cercando fra i sonni il seno materno, come quei fiori che si volgono
nella notte nera verso la zona del Cielo dove apparirà sul mattino il
sole fiammante, voi, nei sonni irrequieti della servitù, nella tenebra
fredda e greve dell'isolamento, andate brancolando in cerca della Madre
comune che ha nome Patria, e interrogate ansiosi l'orizzonte a scoprire
da qual punto accenni sorgere il Sole della vostra Nazione.