SCENA I.

CONSTANZA vecchia, sola.

CONSTANZA. Io non posso se non infinitamente ringraziare Idio, poiché

egli infinitamente m'ha favorito. Chi credesse mai che, stata

vent'anni schiava in man de turchi, mi fusse donata la libertá dal mio

padrone, per esser omai decrepita, e postami, con alcuni cristiani

riscattati in compagnia, in una nave, venisse a Vineggia e indi a Nola

mia patria? O terreno desiderato del paese! o aria, quanto mi sei piú

cara di tutte l'arie del mondo! Se la fortuna mi favorisse in farmi

trovar Pardo, il mio marito, e Attilio, il mio figlio, vivi, le

perdonarei la servitú di vent'anni e la perdita di Cleria mia figlia;

mi faria dimenticar de tutti i passati disaggi; né io arei che piú

desiderar in questa vita. Ma veggio un giovane venir costá; dimanderò

di lui.

La sorella · 第 42 / 71 题