CANTO SLAVO.

Ci era una volta un Banno nella Croazia, cieco dall'occhio diritto e

sordo dall'orecchio sinistro: e con l'occhio diritto guardava la miseria

del suo popolo, coll'orecchio sinistro ascoltava le querimonie dei

vaivodi; e chi possedeva copia di sostanza era accusato, e chi accusato

moriva: così fece mozzare il capo a Umanai bei e al vaivoda Zambolic, e

s'impadronì dei loro tesori. Dio alla per fine corrucciato dei suoi

tanti delitti, mandò i fantasimi a tormentarlo ne' sogni; e tutte le

notti appiè del letto egli vedeva su dritti Umanai e Zambolic che

stavano a guardarlo fissamente con occhi spenti e lividi. All'ora poi in

cui le stelle cominciano a impallidire, e il cielo si tinge in

leggerissimo vermiglio dalla plaga di Oriente, cosa spaventevole a

raccontarsi, i due fantasimi s'inchinavano quasi a salutarlo per

ischerno, e i capi loro squilibrati cadevano e rotolavano giù pel

tappeto. Allora il Banno poteva dormire. — Certa notte, notte fredda

d'inverno, Umanai parlò e disse: — «Da gran tempo noi ti salutiamo;

perchè non ci ricambi il saluto?» Allora il Banno si levò tutto

tremante, e mentre s'inchinava per salutare, la testa gli cadde e rotolò

sul tappeto.

Traduzioni · 第 61 / 75 题