1382.
Compiute le solenni esequie di Andrea Contarini, fu elevato alla
suprema dignità dello stato Michele Morosini, uomo danaroso, che era
stato uno degli ambasciatori della Repubblica alla pace di Torino. Non
ebbe il tempo di fare cose memorabili durante il suo principato,
perché venne a morte pochi mesi dopo, nella terribile pestilenza che
colpì in quel tempo Venezia e ne decimò la popolazione.
Le monete di questo doge sono assai ricercate in causa della brevità
del suo regno, e più di tutte è raro il grosso, del quale ignoravasi
l'esistenza fino a pochi anni fa.
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