DON IGNAZIO, SIMBOLO.

DON IGNAZIO. Dura cosa è l'aver a far con i servidori: sa ben Simbolo

quanto desio di andar a trovar mon'Angiola, e non ritorna. Ma

eccolo.--Come hai fatto aspettarmi tanto, o Simbolo?

SIMBOLO. Come saprete quanto ho fatto in vostro serviggio, mi lodarete

della tardanza. Sappiate che incontrandomi con don Flaminio, mi

domandò con grande instanza di voi; e domandando io la caggion di

tanta instanza, rispose che non voleva dirlo se non a voi solo. Mi

lascia, e m'incontro con Panimbolo, il quale altresí mi dimandò di

voi; e pregandolo mi dicesse che cosa chiedeva da voi, disse in

secreto che don Flaminio aveva conchiuso col conte di Tricarico il

matrimonio della figlia, e che vi vuol dare quarantamilla ducati

purché foste andato a sposarla per questa sera....

DON IGNAZIO. Oimè, che pugnale è questo che mi spingi nel core? Mi

rompi tutti i disegni e conturbi quanto avea proposto di fare: me hai

morto!

SIMBOLO.... Io, accioché non vi trovasse prima di me e vi cogliesse

all'improviso, corro di qua, corro di lá per trovarvi, né lascio

luoco, dove solete pratticar, che non avesse cerco. Fratanto

considerava fra me stesso cotal nuova: cado in pensiero che sia un

fingimento di vostro fratello di scoprir l'animo vostro, se stiate

innamorato d'alcuna donna....

DON IGNAZIO. Buon pensiero, per vita mia!

SIMBOLO.... Per chiarirmi di ciò, con non men subito che ispedito

consiglio me ne vo in casa del conte di Tricarico, e non vedo genti né

apparecchi di nozze. Piglio animo ed entro con iscusa di cercar don

Flaminio, e me ne vo insin in cucina e non vi veggio né cuochi né

guattari. Dimando di don Flaminio, e mi rispondono che è piú di un

mese che non l'han veduto. Mi fermo e veggio il cappellano: entro in

ragionamento con lui, e mi dice che il conte questa mattina è gito a

Tricarico a caccia, e mi dice che molti giorni sono che del matrimonio

piú non si tratta, anzi stima che don Flaminio vuol dargli la baia.

DON IGNAZIO. O Simbolo, che sia tu benedetto mille volte, ch'avendomi

con la prima nuova tolto l'anima, con questa me l'hai riposta in

corpo! Quando mi disobligarò di tanto obligo?

SIMBOLO. Or dunque, venendo a voi don Flaminio a farvi la proposta,

accioché piú l'inganniate e confirmiate nel suo proposito, mostrate

grandissima allegrezza, accettate l'offerta; e si dice per questa

sera, voi diteli per allora.

DON IGNAZIO. Or questo sí che non farò io, ché non mi basteria il cuor

mai.

SIMBOLO. Sará forza che lo facciate.

DON IGNAZIO. Mi farei uccider piú tosto.

SIMBOLO. E se non volete, farete che vostro fratello s'accorga che

stiate innamorato di Carizia, e come uomo di torbido e precipitoso

ingegno vi preverrá a tôrsela per moglie, o verrete a qualche cattivo

termine insieme.

DON IGNAZIO. Dubbito di non incorrere in qualche inconveniente

peggiore.

SIMBOLO. Che cosa di mal di ciò ne può avvenire?

DON IGNAZIO. Son disposto far quanto tu mi consigli.

SIMBOLO. Ecco madonna Angiola che viene a casa.

Gli duoi fratelli rivali · 第 15 / 77 题