_Radagasio_. — Ved. _Stilicone_.
_Radda_. Tolta ai Fiorentini nella guerra contro Sisto IV, B 388.
_Raffacani_. Uno di quella famiglia ha la guardia della cittadella di
Pisa, B 101.
_Ragionieri_. — Ved. _Scrivani_.
_Ragusa_. Vi fanno viaggi le galee mercantili della Repubblica, B 142.
_Ramazzotto_, condottiero di gente d’arme. È in Firenze, C 124. Occupa
Firenzuola e la Scarperia, 239. Ricordato, 365.
_Rangone Guido_, condottiero di gente d’arme, C 141, 175.
Rappresaglie, A 386.
_Rassina_, nel Casentino. Viene in potere dei Fiorentini, B 271.
_Ravenna_. Si ribella alla Chiesa coll’aiuto dei Fiorentini, A 326.
_Ravenna_ (_da_) _Giovanni_. Illustra pubblicamente in Firenze la
_Divina Commedia_, B 234.
_Razzante_. Popolano fiorentino al campo di Montaperti, A 48.
_Reggio_. Vi si rifugiano alcuni dei fuorusciti guelfi di Toscana, A 55.
_Regolatori_ (_Ufficio dei_), B 528.
_Remole_. Castello dei Donati, A 109. Vi pone il campo Niccolò
Piccinino, B 265.
_Renai_ (_Via de’_). — Ved. _Serristori_.
_Rencine_. Castello espugnato da Ferdinando d’Aragona, B 307.
_Reparata_ (_Santa_). Sua festa e tempio in Firenze, A 2. — Ved. _Santa
Reparata._
_Retz_ (_de_), cardinale. È d’origine fiorentina, C 310.
_Riario Girolamo_. Vuol mutare lo Stato di Firenze, B 367, 370. Invita
Lorenzo de’ Medici a andare a Roma, mentre congiura contro di lui, 372.
Riscalda il Papa contro la Repubblica dopo la Congiura dei Pazzi, 380.
Da lui muovono altre trame contro la vita del Magnifico, 407-408. I
Fiorentini attraversano altri suoi disegni, 410.
_Riario Raffaello_, cardinale. Viene in Firenze, B 372. Convitato dai
Medici, _ivi_. Ritenuto in Palagio, 374. La Repubblica promette di
rilasciarlo, 381. Lo rilascia, 384. — Ved. _Ostia_ (_Vescovo di_).
_Perugia_ (_Vescovo di_).
_Ribelli_ (_Ufficiali de’_). Sono arsi i libri del loro ufficio, A 244.
_Ricasoli_ (_da_) _famiglia_. Non posson venire in Firenze, A 76.
Rimossi dagli uffici, B 246. Riabilitati, 388. — Ved. _Brolio_.
_Ricasoli_ (_da_) _Bettino_. Dei Capitani di Parte, e violenza da esso
usata in un’ammonizione, B 11. Fatto de’ grandi, 76.
_Ricasoli_ (_da_) _Egidio_, B 250.
_Ricasoli_ (_da_) _Galeotto_, B 250.
_Ricci_. Tengono la parte dei guelfi neri, A 126. Uno di essi dannato
a morte dal Duca d’Atene, 224-225. Sei di loro banditi, e gli altri
privati degli uffici, B 81. Uno di essi decapitato, 317. Restituiti,
498. — Ved. _Albizzi_.
_Ricci Giovanni_. Fatto ritenere e maltrattato dal Conte di Virtù, B 66.
_Ricci Guglielmo_. Mandato da Uguccione suo padre in corte del
Cardinale Albornoz legato a Bologna, A 315.
_Ricci Marietta_, C 271.
_Ricci Ricciardo_, B 473.
_Ricci Rosso_. Capitano della lega tra i Fiorentini ed il Papa contro
i Visconti, A 315. Si unisce cogli Albizzi, _ivi_. Restituito agli
uffici, B 472-473.
_Ricci Uguccione_. Capo della sua famiglia, A 290. Va oratore a Carlo
IV, _ivi_. Procura e sottoscrive un accordo tra esso e la Repubblica,
_ivi_. De’ Priori, 313, 314. Oratore a Urbano V, 315. Si unisce con gli
Albizzi, ivi. Restituito agli uffici, B 472-473.
_Riccio_. Principale autore di una congiura contro Eugenio IV, in
Firenze, B 250.
_Richiesti_ o _Savi_, A 382, 383, B 205.
_Ricorboli_ presso Firenze. Vi viene ostilmente la Compagnia Bianca, A
306.
_Ricoveri Niccolò_. Gonfaloniere, B 79.
_Ridolfi_. A due di quella famiglia è arsa la casa dai Ciompi, B 19.
Avversi ai Medici e al Principato, C 209.
_Ridolfi Antonio_. Ambasciatore a Sisto IV, B 402.
_Ridolfi Giovan Battista_. Va nelle ambascerie, C 88. Gonfaloniere, 123.
_Ridolfi Lorenzo_. Oratore a Roma ed a Napoli, B 84. De’ maggiori
dello Stato, 150. Gonfaloniere, 161. Oratore a Venezia, 172, 173. Dei
Dieci della guerra, 188. Vuol ristringere nei Consigli il numero dei
Richiesti, 205. Dottore di leggi nello Studio Fiorentino, 234.
_Ridolfi Luigi_. Sta fuor di Firenze e gli è intimato il ritorno, C 249.
_Ridolfi Niccolò_. Dei primi Priori, cacciato il Duca d’Atene, A 422.
_Ridolfi Niccolò_. Decapitato, C 40-41.
_Ridolfi Niccolò_. Fatto Cardinale, C 165. Viene in Firenze, C 210.
Poco aderente al Principato, 313. Ragiona col Papa della forma da dare
al governo di Firenze, 322, 323. Tiene in Firenze regnante Cosimo I;
poi se ne va per paura, 329.
_Ridolfi Piero_. Sposa Contessina figliuola di Lorenzo il Magnifico, B
423.
_Riformagioni_. Loro notari, A 385. Si creano otto cittadini a
rivederne i libri, B 284.
_Riformatori_. — Ved. _Dodici Riformatori_.
_Rifredi_ (_Ponte a_). Vi fa correre un palio Azzo Visconti, A 194-195.
_Rinucci_ famiglia. Vanno in esilio, A 52.
_Rinuccini_. Privati degli uffici, B 61.
_Rinuccini Alamanno_. Benevolo alla famiglia de’ Pazzi, B 367; e acerbo
giudice di Lorenzo de’ Medici, 424.
_Rinuccini Filippo_. Accompagna Bartolommeo Valori, oratore a Martino
V, B 136-137.
_Ripafratta_. Vi si ritrae il campo dei Fiorentini, cacciato da
Francesco Sforza, B 194. Data da Piero de’ Medici a Carlo VIII, C 12.
_Ripoli_ (_Piano di_). Vi si accampa il Principe d’Orange, alla villa
dei Bandini, C 255.
_Ripomarance_. Tolta dalla Repubblica alla soggezione dei Volterrani,
B 185. Occupata da Alfonso I d’Aragona, B 291; dal Duca Valentino, C
74-75.
_Rivalta_ (_da_) _frate Giordano_. A 175.
_Roberto_ imperatore. Conferma ed accresce, per danari, i privilegi
concessi alla Repubblica da Carlo IV, B 89.
_Roberto_ duca di Calabria poi re di Napoli. Capitano di guerra dei
Fiorentini e Lucchesi, A 136, 137. Succede al padre nel regno, 142.
Manda trecento cavalieri in aiuto della Repubblica, 146. Fa lega con
essa, 147. Le manda altri aiuti, 153, 159. Fatto signore di Firenze,
160. Cessa la sua signoria, 184. Con lui fanno lega i Fiorentini, 208.
Scrive al Duca d’Atene in Firenze, 227. — Ved. _Gravina_ (_di_) _Piero.
Peruzzi. Taranto_ (_Principe di_).
_Rodi_. Vi si consumano panni fiorentini, B 140.
_Rodolfo_ re dei Romani. Un suo luogotenente tenta inutilmente le città
guelfe di Toscana, A 75.
_Romagna_. I Fiorentini perdono tutte le fortezze e terre che vi
possedevano, B 171.
_Romagnoli_. Mandano aiuti ai Fiorentini contro Arrigo VII, A 157.
_Romania_. Vi si consumano panni fiorentini, B 140. Vi fanno viaggi le
galee mercantili della Repubblica, 142.
_Romena_ (_da_) _Alessandro_ dei Conti Guidi. Eletto per loro capitano
dai fuorusciti ghibellini, A 133. Tra i suoi consiglieri è Dante,
_ivi_.
_Romolino_, cardinale. Fa il processo del Savonarola, C 59.
_Romolo_ (_di_) _Andrea_, notaro, B 558.
_Ronco_, luogo ove si radunarono i Ciompi, B 16.
_Ronco_ (_del_) _Lodovico_. Capitano di guardia in Firenze, B 215.
_Rondinelli_. Assalgono le case dei grandi, A 240. Vengono armati in
Piazza, B 222. Rimossi dagli uffici, B 246.
_Rondinelli fra Andrea_. Scelto a sostenere la prova del fuoco contro i
seguaci del Savonarola, C 51.
_Rossi_. Vanno in esilio, A 52. In guerra co’ Tornaquinci, 92. Seguono
la parte de’ Cerchi, 106. Fanno gran mali in Firenze, 122. Tengono
la parte dei guelfi neri, 126. Assaliti dal popolo, si arrendono,
241. Cacciati di Firenze, stanno nelle loro possessioni presso a San
Gimignano, 395.
_Rossi Barna_. Ambasciatore a Carlo IV, A 398.
_Rossi Pino_. Ha bando e confisca degli averi, A 312.
_Rozzo Bernardo_, milanese. Rivela una congiura ordita in Firenze, A
311-312.
_Rucellai_. Tengono la parte dei guelfi neri, A 126. Uno di loro
dannato a morte dal Duca d’Atene, poi graziato, 224-225; indi fatto
impiccare, 229. Il Duca confisca a sè i loro beni, _ivi_. Congiurano
contro il Duca, 231. — Ved. _Oricellai_.
_Rucellai_ (_Orti_). C 118, 156.
_Rucellai Bernardo_. Notizie di lui, C 88, 118, 156.
_Rucellai Cosimo_. Adorna gli Orti Rucellai, C 156.
_Rucellai Francesco_. Ambasciatore al Papa e al Re di Napoli, B 84.
_Rucellai Palla_. Prende il possesso di Pietrasanta e del Mutrone per
Clemente VII, C 261. Ambasciatore a Carlo V, 318; presso del quale
difende le forme libere della Repubblica, ivi. 319. Testo dell’orazione
da lui recitata in detta ambasceria, 385.
_Rucellai Pandolfo_. Istruzioni date ad esso e a quattro suoi compagni
oratori a Carlo VIII, C 346, 347.
_Rucellai Paolo_. Ha il comando di alcuni legni sottili della
Repubblica, B 199.
_Ruffoli Baldo_. Primo gonfaloniere, A 95.
_Rusciano_ (_Palazzo di_) in Pian di Ripoli. Edificato da Luca
Pitti, B 322. Comprato dalla Repubblica e da essa donato a Federigo
conte d’Urbino, 360. Disegnato dal Brunellesco, C 257. Vi alloggiano
gl’Imperiali con Gian Battista Savelli, ivi.