_Macerata._ Si ribella alla Chiesa coll’aiuto dei Fiorentini, A 326.
_Machiavelli._ Vanno in esilio, A 52.
_Machiavelli Girolamo._ È posto alla tortura e muore in carcere, B 320.
_Machiavelli Niccolò._ Sua _Vita di Castruccio_, ricordata, A 184. Si
cita la sua _Storia_ a proposito delle contese tra Albizzi e Ricci,
287, 288. Scrive erroneamente essere stato autore e trovatore del
Catasto Giovanni de’ Medici, B 179. Cancelliere dei Nove dell’Ordinanza
e Milizia, C 99, 100. Sue legazioni a Bologna e all’imperatore
Massimiliano, ricordate, 101, 103. Sua fiera risposta agl’inviati di
Pisa assediata dai Fiorentini, 106. Sue legazioni in Francia, 110;
e legazione in Pisa al Concilio, ricordate, 112. Suo parere circa il
governo di Firenze, ricordato, 155. Brano di una sua lettera relativa a
Giovanni delle Bande nere, 178. Muore, 183. Notizie e pensieri intorno
all’uomo ed alle sue opere, _ivi_-191. — Ved. _Ammirato Scipione.
Cavalcanti Giovanni._
_Machiavelli Vico._ Sua morte, C 285.
_Magalotti._ Parenti di Giano della Bella, A 101. Tengono la parte dei
guelfi neri, 126. Uno di essi assale con altri, alla Lastra a Signa, la
casa dove erano i messi d’Arrigo VII, 151.
_Magalotti Filippo._ È tratto gonfaloniere, ma non prende l’ufficio, B
61. Governatore di Piombino e dell’Elba, 104.
_Magalotti Giovanni._ Pratica contro gli Albizzi e Ricci, A 317. È
degli Otto creati per la guerra con Gregorio XI, 338. Tenta di porre un
freno alle violenze della Parte Guelfa, _ivi_.
_Magra._ Termine del dominio della Repubblica, B 157.
_Maiano_ (_da_) _Dante_, A 173, 174.
_Maiorca._ Vi va un’ambasceria della Repubblica, B 142.
_Malabranca_ (_de’_) _Cardinale Latino_. Paciaro in Firenze, A 73.
_Malaspina_ famiglia. Alcuni di essi si danno alla Repubblica, B 104,
157. Imparentati con Cosimo dei Medici, 209.
_Malaspina Gabbriello._ Una sua figliuola è moglie a Piero Soderini, C
92.
_Malatesta_ famiglia. È in lega coi Fiorentini, B 265.
_Malatesta Annalena._ Moglie di Baldaccio d’Anghiari, B 276.
_Malatesta Carlo._ Al soldo dei Fiorentini, B 86, 87, 158.
_Malatesta Gismondo_. Capitano di guerra dei Fiorentini, B 292.
_Malatesta Malatesta_. Capitano di guerra dei Fiorentini, B 127, 128.
_Malatesta Pandolfo_. Capitano di guerra dei Fiorentini, A 306.
_Malatesta Pandolfo_. Capitano di guerra dei Fiorentini, B 158.
_Malatesta Roberto_. I Fiorentini gli mandano aiuti, B 349, 350.
Stipendiano due suoi figliuoli, 387. Anche egli milita in servigio
della Repubblica, 394.
_Malavolti Catalano_, frate Gaudente. Potestà guelfo di Firenze, A
57-61.
_Malavolti Federigo_. Capitano dei fanti del Palagio, si rifiuta di
uccidere Cosimo de’ Medici, B 214.
_Malespini_. Signori in contado, A 29. Partigiani dei Cerchi, 106; dei
Medici, C 285. — Ved. Buonaguisi.
_Malespini Giachetto_. — Ved. Malespini Ricordano.
_Malespini Ricordano_. Erra, scrivendo che Arrigo IV venisse a Firenze
da Siena, A 8. Magnate fiorentino e guelfo, 28. Con la Cronaca che va
sotto il nome di lui, continuata da Giachetto suo nipote, comincia
la serie degli Storici fiorentini, 175. Nota intorno alla medesima,
425-432.
_Mancini_. Tengono la parte dei guelfi neri, A 126. Posti a sedere, B
283.
_Mancini Bardo_. Gonfaloniere; sue leggi, B 61, 62.
_Manetti Giannozzo_. Fa opera di riconciliare con la Repubblica papa
Eugenio IV, B 277. Sua lettera a Niccolò Piccinino, citata, 287. Vuol
mantenere l’antica lega coi Veneziani, 299. Oratore a Venezia, 304. Gli
sono imposte gravezze esorbitanti, 313. Altre notizie di lui e delle
sue opere, 314, 433, 434.
_Manfredi_ re di Sicilia. Manda aiuti ai fuorusciti ghibellini di
Firenze, A 43, 45. — Ved. _Ubaldini Ottaviano_.
_Manfredi_ famiglia. — Ved. _Marradi_.
_Manfredi Astorre III_. Capitano di guerra della Repubblica, B 307.
Viene contro di lei, 345.
_Manfredi Astorre IV_. In tutela della Repubblica, B 419.
_Manfredi Galeotto_. — Ved. _Brisighella_ (_da_) _Francesco_.
_Manfredi Taddeo_. Al soldo dei Fiorentini, B 293.
_Mangiadori_. Uno di loro uccide il Commissario fiorentino in San
Miniato, B 86.
_Mangioni_ famiglia. Aggrediti dai Bordoni, A 288.
_Mangona_ (_Contea di_). Passa dai Cadolingi nei Conti Alberti e poi
nei Bardi, e da questi nella Repubblica, A 215. Manda doni al Duca
d’Atene, 230.
_Mangona_ (_di_) _conte Alberto_. Liberato da alcuni bandi e condanne,
A 401.
_Mannelli_. Seguono la parte de’ Cerchi, A 106. Assaliti dal popolo, si
arrendono, 241. Privati degli uffici, B 61.
_Mannelli Francesco_. Ferito per cagione di un debito che ha col
Comune, B 160.
_Mannelli Raimondo_. Comanda una galeazza dei Fiorentini a Portofino, B
199.
_Mannelli Zanobi_. Dei primi Priori, cacciato il Duca d’Atene, A 422.
_Mansueto_ (_fra_), de’ Minori, A 376, 377.
_Mantova_. Soccorsa dai Fiorentini, B 86. Quivi, in un Congresso, si
delibera di rimettere i Medici in Firenze, C 114-116. — Ved. _Strozzi
Tommaso_.
_Manzuoli fra Luca_, B 122.
_Maramaldo Fabrizio_. Pone assedio a Volterra, poi se ne ritrae, C
281, 282. Combatte contro il Ferruccio a Gavinana, 294. Lo ferisce e fa
uccidere da’ suoi, _ivi_.
_Marchi Marco_. Dei primi Priori, cacciato il Duca d’Atene, A 422.
_Marciano_ (_da_) _Antonio_. Capitano di guerra dei Fiorentini, B 415.
_Marco_ (_don_) _di Benedetto_, monaco di Cestello, B 556.
_Margherita_ figlia naturale di Carlo V. Fidanzata ad Alessandro dei
Medici, C 275.
_Marignolle_ presso Firenze, A 194. Vi alloggia Leone X in una villa
dei Gianfigliazzi, C 138. — Ved. _Spagnoli_.
_Marignolli Guerriante._ De’ Priori nel Tumulto de’ Ciompi, B 19. Esce
di Palagio, 24. Congiura contro lo Stato, 40.
_Marignolli Rustico._ Ha una lapida in San Lorenzo, A 33.
_Marina_ (_Valle di_), A 262.
_Maringhi Piero._ Suo atto di valore, B 103.
_Marradi._ L’acquistano i Fiorentini cacciandone uno de’ Manfredi di
Faenza, B 178. N’è domata una ribellione, C 272.
_Marsili fra Luigi_, A 367.
_Marsuppini Carlo._ Va con Cosimo de’ Medici a Verona, B 221.
Cancelliere della Repubblica, 434.
_Martelli Lodovico._ Suo duello con Giovanni Bandini, C 271, 272.
_Martelli Ugolino._ Suo traffico in Pisa, B 209.
_Martinella._ Campana solita portarsi dai Fiorentini nell’oste, A 44.
Presa dai Senesi a Montaperti, 50.
_Martini Martino di Luca_, cancelliere della Repubblica. Tiene la
parte de’ Medici, B 169. Rimosso dall’ufficio, _ivi_. È in grande
intrinsechezza con Rinaldo degli Albizzi, 188. De’ Dieci della guerra,
_ivi_. Ricordato in una lettera di Rinaldo, 205.
_Martino Polono._ Si tocca della sua Cronaca, A 428.
_Martino V._ A lui manda una solenne ambasciata la Repubblica, B 136.
Sua venuta e dimora in Firenze, 137, 138. Ne parte sdegnato, 138.
Innalza la Sede Fiorentina a titolo Arcivescovile, _ivi_. A lui va
due volte ambasciatore Rinaldo degli Albizzi, 172. Cerca indurre i
Fiorentini alla pace col Duca di Milano, ivi, 176. — Ved. _Santa Maria
Novella_ (_Chiesa di_).
_Marucelli Bartolommeo_ e _Francesco_. Sono ai servigi degli oratori
fiorentini presso il Principe d’Orange, C 374-376.
_Maruffi fra Silvestro._ Imprigionato, C 54. Esaminato, 56, 57.
Confessore di Pier Capponi, 57. Sentenza pronunziata contro di lui e
sua morte, 59, 60.
_Marzocco._ Impresa de’ Fiorentini, A 42, 257.
_Masaccio_, B 238.
_Massimiliano_ imperatore. Manda oratori alla Repubblica, C 36, 77.
Ne riceve da lei, 36, 103, 108. Fa un trattato con essa, 108. — Ved.
_Bolgheri. Castagneto_.
_Mastino._ — Ved. _Siminetti Bartolo_.
_Matharon_ (_de_) _Jean_. Oratore del Re di Francia in Firenze, C 344.
_Matilde._ — Ved. _Contessa Matilde_.
_Mattia Corvino_ re d’Ungheria. Ha relazioni di studi con Lorenzo dei
Medici, B 422.
_Mazzanti Lucrezia._ Sua morte, C 255.
_Medicea_ (_Biblioteca_). Messa insieme da Cosimo il vecchio, B 329.
Suo catalogo, ricordato, 330. È unita a quella di San Marco, C 29. —
Ved. _Del Migliore Filippo. Laurenziana_.
_Medici_ famiglia. Feriscono a morte un popolano, A 118. Seguono la
parte dei Guelfi neri, 126. Assalgono i bianchi, 130. Uno di essi è
decapitato, 224. Congiurano contro il Duca d’Atene, 231. Assalgono
alcune case di grandi, 240. Due di essi banditi, e gli altri privati
degli uffici, B 81. Loro commercio in Ungheria, 134. Temono Neri
Capponi, 205. Avversano l’impresa contro Lucca, 207. Fatti dei grandi,
215-216. Riabilitati, 225. La loro casa è posta a sacco. C 13. Come
risorgessero, 124, 125. Di nuovo perdon grazia nel popolo, 209.
Deliberazione in loro favore, 213. Le loro armi vengono cancellate e
abbattute, 219. Si propone d’atterrarne il Palagio, 266-267. — Ved.
_Carlo VIII_.
_Medici Alamanno._ Confinato, B 80.
_Medici Alessandro._ Ottiene uno Stato nel Regno di Napoli, C 147.
Viene in Firenze, 167. Si accenna alla falsa voce ch’egli fosse
figliuolo di Clemente VII, 226. Onori fattigli in Firenze, 316. Gli
è conferito lo Stato con diploma dell’Imperatore, ivi. Assiste alla
promulgazione del diploma, 318. Visitato dalla Signoria, ivi. Fatto
signore assoluto di Firenze, 325-327. Suo governo, 327. Sua morte, 328.
— Ved. _Margherita_ ec. _Medici Ippolito_.
_Medici Antonio_, B 377.
_Medici Averardo_, B 168. Oratore a Ferrara, 177. Fautore dell’impresa
contro Lucca, 188. Fa richiamare dal campo Astorre Gianni, 191.
Ricordato in una lettera di Rinaldo degli Albizzi, 205. Brano di una di
Cosimo de’ Medici a lui, 208. Confinato, 213, 214. Muore, 248.
_Medici Bartolommeo_. Rivelatore di una congiura, A 312.
_Medici Bernardetto_. Commissario in campo contro Niccolò Piccinino, B
268-269. Premiato dalla Repubblica, 272. Fatto sostenere da Eugenio IV,
288. Commissario in campo contro Alfonso I d’Aragona, 292, 293.
_Medici Bianca_. — Ved. Pazzi Guglielmo.
_Medici Caterina_. Data certa della sua nascita, C 145. È nel monastero
delle Murate, 267; donde è trasferita in quello di Santa Lucia, da
Salvestro Aldobrandini, ivi, 268. Clemente VII ordina gli sia mandata
in Roma, 313.
_Medici Clarice_, C 119. Moglie di Filippo Strozzi, 166. Sue fiere
parole a Ippolito de’ Medici e al Cardinal Passerini, 212-213.
_Medici Contessina_. — Ved. _Ridolfi Piero_.
_Medici Cosimo_. Rimprovera a Giovanni suo padre di non farsi più
vivo nei negozi della Repubblica, B 168. Dei Dieci della guerra, 188.
Oratore a Venezia, 207. Pratiche appostegli contrarie all’impresa
di Lucca, _ivi_. Sue lettere ricordate, 208 _e segg._ Posta del suo
capitale in commercio, 208, 209. Favore da lui goduto in Firenze; suoi
viaggi e sue parentele e aderenze; suo carattere e sue vedute, 208-210.
Siede con Rinaldo degli Albizzi in una Pratica eletta dalla Signoria,
211, 212. È imprigionato, poi confinato a Padova, 212-216. Onori che
riceve nell’esilio, 220, 221. Gli è tolto il bando, 225. Suo ritorno
in patria, 226, 227. Suoi detti, 246, 247. Suoi _Ricordi_ citati, 248.
Arde di voglia di acquistar Lucca alla Repubblica, 255. Ambasciatore a
Venezia, 256. Comincia a alienarsi dai Veneziani, 257. Gonfaloniere,
259. Sue risposte a Rinaldo degli Albizzi e agli altri fuorusciti,
263. Promette di maritare Piero suo figliuolo a una figliuola del
Conte di Poppi, poi rompe le pratiche, 267. Consapevole della trama
ordita contro Baldaccio d’Anghiari, 377. Teme la riputazione di Neri
Capponi e s’adopra ad abbassarlo, 278. Gonfaloniere, 284. Arbitro
nelle differenze tra Eugenio IV e Francesco Sforza, 287. Gran fautore
di quest’ultimo, 297, 298. Mezzi ch’egli adopera per somministrargli
denari, 300. Va oratore a lui, 303. Percuote con le gravezze i suoi
avversari, 312-313. Che vie tenesse a farsi capo della Repubblica, 315,
316. Come vivesse con Neri Capponi, 317. Muore, e onori resigli, 326.
Sue doti, vita e costumi e sua magnificenza, 326-328. Il suo tempo, e
protezione da lui accordata agli studi, 329-331. — Ved. _Eduardo IV.
Gerusalemme. Medici Lorenzo_ di Giovanni. _Niccolò V. Sforza Galeazzo
Maria Venezia_.
_Medici_ (_de’_) _Cosimo I_. Nasce di Giovanni delle Bande nere e
di Maria Salviati, C 178. Succede al duca Alessandro, 328. Come si
assicuri lo Stato, e suo governo, 330-331.
_Medici_ (_de’_) _Ferdinando I_. Fonda la città e il porto di Livorno,
C 333. Dà in moglie a Enrico IV Maria sua nipote, 334.
_Medici Filippo_. Arcivescovo di Pisa, B 232. Muore, 369.
_Medici fra Francesco_, domenicano, C 57.
_Medici Giovanni_ detto _Bicci_. Paga una somma di denari
all’imperatore Roberto in nome della Repubblica, B 89-90. Fa un
imprestito a papa Giovanni XXIII, e sborsa altri denari per la sua
liberazione dal carcere, 139. È uno dei suoi esecutori testamentari,
_ivi_. Gonfaloniere di giustizia; sue qualità e stato, 152-153. Biasima
la guerra contro Filippo Maria Visconti, 158. Rifiuta di prender
parte alla riforma dello Stato, 167, 168. Contento della sua vita di
mercante, 168-169. Sua afflizione per la remozione di ser Martino
Martini dall’ufficio di Cancelliere, 169. Ambasciatore a Venezia,
172. Ottiene che sia respinta la domanda del popolo circa al far
pagare i ricchi più di quello che aveano pagato d’imposta innanzi alla
formazione del Catasto, 183. Muore, e suoi ricordi ai figliuoli, 187. —
Ved. Catasto.
_Medici Giovanni_ di Cosimo. Suo traffico di lana, B 209. Muore, 326. —
Ved. _Alessandri Ginevra_.
_Medici Giovanni_ detto _delle Bande nere._ Sue prime armi, C 150-151.
Chiamato dal cardinal Giulio de’ Medici in suo aiuto, 154. Va co’
Francesi, ivi. Si trova alla battaglia della Bicocca, 158. Poco amato
e tenuto lontano da Clemente VII, 166. Capitano generale delle fanterie
italiane nella guerra tra Francia e Spagna, 175. Sua morte, ed elogio,
177, 178.
_Medici Giovanni_ di Lorenzo. Protonotario apostolico; beneficii da
lui ottenuti, B 420. Fatto Cardinale, 421. Fugge da Firenze, C 13.
Va ad Arezzo, 77. Divenuto papa, fa inalzare un monumento al fratello
Piero, 97. Va legato nell’esercito di Giulio II, 112. Fatto prigione
dai Francesi, 113. Muove contro lo Stato di Firenze in compagnia del
fratello Giuliano, 114, 115. Come si fosse riacquistato favore in
Firenze, 117-118. Presente al sacco dato a Prato dagli Spagnoli, 123. È
a Campi, dove lo vanno a trovare i Palleschi, 123. Entra in Firenze, e
vi riforma il governo, 124. Congiura ordita contro di lui e il fratello
Giuliano, 126. Eletto papa, prende il nome di Leone X, 127. Istruzione
e consigli datigli dal padre quando andava a Roma cardinale, 564-566.
_Medici Giovanni_ di Pierfrancesco, B 425. Confinato insieme con
Lorenzo suo fratello, C 4; e favore che trovano in città e fuori
dopo la cacciata di Piero, 39. Sposa Caterina Sforza, ivi; da cui ha
Giovanni, detto poi _delle Bande nere_, 151. — Ved. _Popolani_.
_Medici_ (_de’_) _Giovanni Gastone_. Con lui si spenge la Dinastia
Medicea, C 335, 336.
_Medici Giuliano_ di Lorenzo. Fugge di Firenze, C 13. Viene ostilmente
nel Casentino, 65. Muove contro lo Stato di Firenze in compagnia del
fratello Giovanni, 114, 115. Rientra in città, 124. Congiura ordita
contro di lui e il fratello, 126. Gonfaloniere della Chiesa, 132.
Sposa Filiberta di Savoia, _ivi_. Creato duca di Nemours, 137. Mandato
dal Papa a Piacenza coi soldati della Chiesa, è costretto ritrarsene
per infermità, 137, 138. Si oppone alla volontà del Papa di privare
Francesco Maria della Rovere del Ducato d’Urbino, 139. Muore, _ivi_.
_Medici Giuliano_ di Piero, B 326, 340. Sua natura dedita ai piaceri,
354. Per lui domanda il cardinalato Lorenzo suo fratello, 360. Combatte
una giostra, 364. Si duole con Lorenzo di un’ingiuria recata ai Pazzi,
369. Sua morte, 373. Sue esequie, 379. — Ved. Gorini.
_Medici Giulio_. Brevi notizie di lui fino all’elezione di Leon X,
C 133-134. Arcivescovo di Firenze, 134. Cardinale e Vicecancelliere
apostolico, ivi. Chiede pareri, circa al governar Firenze, 145.
Piglia lo Stato in mano sua dopo la morte di Lorenzo duca d’Urbino,
_ivi_. Ottiene una pensione sull’arcivescovado di Toledo, 147. Legato
apostolico nella guerra col Re di Francia, 150. Va al Conclave dopo
la morte di Leone X, 152. Signore di Firenze, 154-157. Va a Roma, 161;
e fa lega col Papa e coll’Imperatore, 161-162. Eletto papa, prende il
nome di Clemente VII, 163. Scrive da parte del Papa e in nome proprio
al Legato in Francia, 348. Brani di alcune sue lettere, 349-352. Il
Papa e il Cristianissimo propongono di poter rimettere in lui e nel
Gran Maestro di Francia alcune loro differenze, 359.
_Medici Ippolito_, C 166. Viene in Firenze, 167. Parte, 213. Fatto
Cardinale, 226. Legato presso Carlo V, 238; a Perugia, 306. Torna
in Firenze a insaputa del Papa, che gli manda dietro Baccio Valori,
314. Ottiene il Vicecancellierato e altri ricchi benefici, _ivi_.
Fatto morire di veleno da Alessandro de’ Medici, 328. Leone X disegna
mandarlo al Re Cattolico, 349. Gli è offerto dal Re uno Stato, 352.
_Medici Lorenzino_. Uccide il duca Alessandro de’ Medici, C 328.
_Medici Lorenzo_ detto _il magnifico_, B 324, 326, 340. Mandato dal
padre alle principali corti d’Italia, 351. Quale egli fosse alla morte
del padre, 352, 353. Sue prime arti per conservarsi lo Stato, 353-354.
Suo viaggio a Milano, 354. Suoi uffici in città e fuori, 357-360. Come
cominciasse l’inimicizia tra lui e Sisto IV, 362. Tratta un parentado
tra il Re di Francia e Ferdinando di Napoli, 363. Gli è tolto l’ufficio
di Depositario del Papa, 369. Come scampi alla Congiura de’ Pazzi,
373, 374. Scomunicato, 383, 384. Sua parlata in una grande adunanza di
cittadini, 386-387. Gli sono dati uomini per guardia della sua persona,
387. Si mormora contro di lui in Firenze, per cagione della guerra
col Papa, 396. Sua andata e dimora in Napoli, 396-399. Negligente nei
traffici, 407. Brano di una sua lettera, 411. Interviene alla dieta
tenuta per la guerra tra i Veneziani e il Duca di Ferrara, 412. Brano
d’un’altra lettera al Re di Napoli, 417. Va al campo contro Sarzana,
418. Procura e ottiene il cardinalato per Giovanni suo figliuolo,
420, 421. Fa eleggere una Balia, 421. Sue relazioni cogli altri Stati
d’Italia e fuori, 422. Brano di alcune sue istruzioni al figliuolo
Piero, 422-423. Suo stato e autorità in Firenze; sue qualità dell’animo
e dell’ingegno, 423 _e segg_. Muore, 427. Sue _Lettere_ ricordate,
429. Sua Vita scritta dal barone Alfredo di Reumont, _ivi_. Di lui
come scrittore, 444. Sue istruzioni e consigli a Giovanni suo figliuolo
quando andava a Roma cardinale, 564-566. Sue relazioni col Savonarola,
C 28. Lo chiama al suo letto di morte, 30. — Ved. _Aragona_ (_d’_)
_Alfonso II. Aragona_ (_d’_) _Ferdinando I. Cafaggiolo. Frescobaldi
Battista. Luigi XI. Medici Giuliano_ di Piero. _Montefeltro_ (_di_)
_Federigo. Poggio a Caiano. Riario Girolamo. Sforza Galeazzo Maria_.
_Medici Lorenzo_ di Giovanni. Rimprovera a Giovanni suo padre di
non mostrarsi più vivo nei negozi della Repubblica, B 168. De’ Dieci
della guerra, 188. Oratore al Duca di Milano, 193. Pratiche appostegli
contrarie all’impresa di Lucca, 206, 207. Ha per moglie una Cavalcanti,
209. Raduna gente per liberare Cosimo suo fratello rinchiuso in
Palagio, 212. Va a Venezia coi figliuoli di lui, _ivi_. Confinato,
214-216. Egli e Cosimo prestano duemila fiorini d’oro alla nazione
Germanica rappresentata al Concilio di Costanza, B 258. Muore, 326.
_Medici Lorenzo_ di Pierfrancesco, C 39. — Ved. _Medici Giovanni_ di
Pierfrancesco.
_Medici Lorenzo_ di Piero di Lorenzo. Tiene lo Stato di Firenze, C
132. Comandante delle genti della Chiesa, 138. Torna in Firenze e si
comporta altrimenti che per il passato, 144. Muore, 145. Gli è offerto
uno Stato dal Re Cattolico, 352. — Ved. _Della Rovere Francesco Maria_.
_Medici Lucrezia_ moglie di Iacopo Salviati, B 423, C 165.
_Medici Maddalena_. — Ved. _Cibo Franceschetto_.
_Medici Maria_. — Ved. _Medici_ (_de’_) _Ferdinando I_.
_Medici Michele_, B 77.
_Medici Orlando_. Tesoriere della Marca, B 249.
_Medici Ottaviano_. Sostenuto in Palagio durante l’Assedio, C 250.
Possessore di bei cavalli, 371.
_Medici Pierfrancesco._ Suo traffico in Venezia, B 209. Ricordato, B
425.
_Medici Piero_ di Cosimo. Suo traffico di seta, ricordato, B 209.
Ambasciatore a Niccolò V, B 290; a Francesco Sforza e a Venezia,
303, 304. Richiamato, 304. Sue note delle spese fatte per la morte
del padre, 326. Consiglio dato a lui da Dietisalvi Neroni e sue
conseguenze, 332, 333. Sue arti e provvedimenti per assicurarsi dello
Stato, 340 _e segg._ Piglia coscienza e abitudine quasi di principe,
351. Muore, 353. — Ved. _Acciaiuoli Agnolo. Bentivoglio Giovanni II.
Luigi XI. Sforza Galeazzo Maria. Tornabuoni Lucrezia. Tranchedini
Nicodemo._
_Medici Piero_ di Lorenzo, C 2-4. Favorisce gli Aragonesi contro Carlo
VIII, 8, 9. Offre a Carlo alcuni luoghi del dominio della Repubblica,
12. Bandito, 13. Ricusa di tornare a Firenze, 14, 15. N’è escluso,
nell’accordo fatto dalla Repubblica con Carlo VIII, 16. Accompagna
il Re nel suo ritorno da Napoli, 19. Pratica per tornare in Firenze,
40. Viene ostilmente nel Casentino, 65; a Loiano, 74; e ad Arezzo,
77. Muore, 97. Ricordato, 347. — Ved. _Aragona (d’) Alfonso II.
Montecassino. Orsini Alfonsina, Paolo_ e _Virginio_.
_Medici Salvestro_, A 312. Pratica contro gli Albizzi e Ricci, 317.
Gonfaloniere, B 10. Notizie di lui relativamente ai moti del 1378,
11-14, 18-20, 26, 36. Confinato, 52.
_Medici Vieri._ Ricusa di farsi capo delle Arti minute, B 77-78. I suoi
discendenti sono eccettuati dalla condanna che faceva dei grandi gli
altri di quella schiatta, 216.
_Medici_ e _Cerusichi_ in Firenze, A 251.
_Mercanzia_ (_Arte della_). — Ved. _Calimala_.
_Mercanzia_ (_Consiglieri di_). Gli atti di quel Magistrato sono arsi
dal popolo, A 234. Gli è diminuita la giurisdizione, 365. Sue riforme,
B 483, 494, 497. Sua costituzione, 529. La riacquista, e se ne formano
nuovi Statuti, C 32.
_Mercato Nuovo._ Vi avevano le case i Bostichi, A 122; e i Cavalcanti,
131. Arsione di tutte le case d’intorno, ivi.
_Mercato Vecchio._ Arsione delle case intorno ad esso, A 130, 131. Vi
accade una zuffa, 287. — Ved. _Giovanni di Mone. Tosinghi._
_Messi_ (_Ufficio dei_), B 485.
_Michele di Lando_, B 25. Gridato Gonfaloniere, _ivi_. Suo governo, 26,
33-35. Rimane in disparte nel nuovo Stato, 39. Degli Otto di guardia,
41. Confinato, 55. Torna in Firenze ove muore, _ivi_.
_Michelozzi Michelozzo._ — Ved. _Venezia_.
_Migliorati Lodovico._ Fa un’impresa a danno dei Pisani per denari
avuti dalla Repubblica, B 103.
_Milano_ (_da_) _Maurizio_. Cancelliere degli Otto di guardia, C 322.
_Milizia_ fatta per difesa della città, C 223, 224. Riordinata, 269. —
Ved. _Colonna Stefano_ di Palestrina.
_Minerbetti Giovanni._ Gonfaloniere, B 245.
_Minerbetti Piero._ Sua _Cronaca_, ricordata, B 232.
_Minucci Paolo_, B 234.
_Mirabeau_ famiglia. — Ved. _Arrighetti Azzo_.
_Misericordia_ (_Confraternita della_), A 179. Lasciti fattile, 248.
_Modigliana_ (_Conti di_). Ribelli della Repubblica, B 81.
_Monaco_ (_Signori di_). — Ved. _Grimaldi_.
_Monaldeschi Ormanno._ Potestà di Firenze, A 61.
_Moncada_ (_di_) _Ugo_. Viene in Firenze, C 180.
_Monforte_ (_di_) _Arrigo_. Al soldo della Repubblica, A 306.
_Monforte_ (_di_) _Guido_. Mandato da Carlo d’Angiò in Firenze con
ottocento cavalieri, A 62.
_Montaguto._ — Ved. _Barbolani_.
_Montalcino_. Protetto dai Fiorentini, A 21. Cagione di guerra tra essi
e i Senesi, 30. Questi vi vanno a oste, 45. — Ved. Orvietani.
_Montale_. Edificato dai Pistoiesi, A 21.
_Montalpruno_. Vi si accampa l’esercito dei Fiorentini, A 84.
_Montano Cola_. Accende gli animi dei Lucchesi contro la Repubblica, B
392. Preso e condotto a Firenze, 393.
_Montaperti_. Vi si accampa l’oste dei Fiorentini andata contro Siena,
e vi è sconfitta, A 48-50.
_Monte_ del debito del Comune, A 4-6, 21, 28, 36, 45, 54, 72, 119, 144,
211, 312, 364, 407, C 99, 207, 310.
_Monte delle Doti_, B 159, 282, 359, 422, C 207.
_Monte di Pietà_. Sua istituzione, C 32.
_Monte Accianico_. Ruinato dai Fiorentini, A 137.
_Monteagutello_. Acquistato dalla Repubblica, B 271.
_Montebuoni_. Dà il nome ai Buondelmonti, ed è abbattuto dai
Fiorentini, A 12.
_Montecarelli_ (_Conti di_). Mandano doni al Duca d’Atene, A 230.
_Montecarlo_. Tolto dai Fiorentini ai Lucchesi, B 255, 257.
_Montecassino_. Leone X fa innalzare in quella chiesa un monumento a
Piero de’ Medici suo fratello, C 97.
_Montecatini_. I Fiorentini vi sono sconfitti da Uguccione della
Faggiola, A 161. Espugnato dai Fiorentini, 207.
_Montecatini_ (_da_) _Giovanni_, medico. È impiccato e poi arso, B 317.
_Monte Croce_. Tolto dai Fiorentini ai Conti Guidi, A 13.
_Montedoglio_ (_Conti di_). È loro vietato d’accostarsi ad Arezzo, A
215. Si danno in accomandigia alla Repubblica, B 58.
_Montedoglio_ (_di_) _Alfonsina o Eufrosina_. — Ved. _Monterchi_.
_Montedoglio_ (_di_) _conte Noferi_. Ha la guardia del Palagio, C 210.
_Montefalcone_. Occupato dai Fiorentini, A 193. Vi ha una villa Rinaldo
degli Albizzi, B 189.
_Montefeltro_ (_Conti di_). È loro vietato d’accostarsi ad Arezzo, A
215.
_Montefeltro_ (_di_) _Antonio_ conte d’Urbino. Con lui hanno guerra i
Fiorentini, B 58.
_Montefeltro_ (_di_) _Federigo_. Capitano di guerra della Repubblica in
varie imprese, B 292, 345 _e segg_., 359. Onori e doni che ne riceve,
359, 360. Combatte contro di lei nella guerra mossale da Sisto IV e
dal Re di Napoli, 385 _e segg_. Nemico personale di Lorenzo de’ Medici,
388.
_Montefeltro_ (_di_) _Guidantonio_ conte d’Urbino. Raccomandato della
Repubblica, B 156. È al soldo di lei, 196.
_Montefeltro_ (_di_) _Guido_, A 76, 96.
_Montefiascone_. Si ribella alla Chiesa con l’aiuto dei Fiorentini, A
326.
_Montefiore_ (_da_) _Gentile_, cardinale. Chiesto da alcuni della
Signoria al Papa per pacificare la città, A 118.
_Montegrossoli_. Ruinato dai Fiorentini, A 17.
_Monteluco_. — Ved. _Leccia_.
_Montelupo_. Edificato dai Fiorentini, A 21.
_Montemagno_ (_da_) _Buonaccorso_, A 367.
_Montemurlo_. Lo comprano i Fiorentini dai Conti Guidi, A 21. Assediato
da Castruccio, 195. Villa de’ Nerli, C 329. Vi sono disfatti e presi i
fuorusciti di Firenze, sotto Cosimo primo granduca, _ivi_.
_Monte Oliveto_ presso Firenze. — Ved. Spagnoli.
_Monte Orlandi_. È tolto dai Fiorentini ai Conti Cadolingi e abbattuto,
A 9.
_Monte Petroso_. Eroicamente difeso per la Repubblica da Biagio del
Melano, B 171.
_Montepulciano_. Lo tengono in accomandigia i Fiorentini, A 21. Cagione
di guerra tra essi e i Senesi, 30. Occupato dalla Repubblica, B 64. Le
si ribella per opera dei Senesi, C 19, 20. Ricuperato, 115. Occupato
dagl’Imperiali durante l’Assedio, 278.
_Monterchi_. Ceduto alla Repubblica da Alfonsina di Montedoglio, B 271.
_Monte San Savino_. Viene in potere dei Fiorentini, B 58. Occupato
dalle armi di Sisto IV e del Re di Napoli, 389.
_Monte San Savino_ (_da_) _Andrea_, scultore e architetto, B 439.
_Monte Santa Maria_ (_Marchesi del_). Raccomandati della Repubblica, B
156.
_Monte Santa Maria_ (_del_) _Francesco_. Al soldo della Repubblica, C
243.
_Montescudaio_ (_Conti Gherardesca di_). Si danno alla Repubblica, B
104.
_Montesecco_ (_da_) _Giovan Battista_. Parte da esso presa nella
Congiura de’ Pazzi, B 370-373. Sua fine, 377. Testo della sua
Confessione, 547-558.
_Montesenario_. — Ved. _Servi_ (_Ordine dei_).
_Montevarchi_. Vi si ricovrano i guelfi di Firenze, A 33. Battuto da
Arrigo VII, gli s’arrende, 156.
_Monticelli_ presso Firenze, A 195.
_Montone_ (_da_) _Braccio_. Al soldo della Repubblica, B 129. Viene in
Firenze, 137.
_Montone_ (_da_) _Carlo_. Gli ordina la Repubblica di non molestare i
Senesi, B 366. Condotto ai suoi stipendi dalla Repubblica, 394. Muore,
ivi.
_Montone_ (_da_) _Oddo_. Al soldo dei Fiorentini, B 170. È ucciso, 171.
_Montopoli_. È stretto dalle genti del Duca di Milano e liberato da
Niccolò da Tolentino, B 200.
_Montopoli_ (_da_) _Michele_. Difende Pisa dalle armi di Carlo V ed
evvi morto, C 311.
_Montughi_ presso Firenze. Vi ha una villa Iacopo de’ Pazzi, B 372.
_Morea_. Vi si consumano panni fiorentini, B 140. La Repubblica vi
manda suoi oratori, 142. — Ved. _Acciaiuoli_.
_Morelli Giovanni_. Della sua _Cronaca_, B 232.
_Morelli Girolamo_. Ha gran favore in Firenze, B 398.
_Morelli Iacopo_. Va a capitolare nel Campo Cesareo sotto Firenze, C
299.
_Morone Girolamo_. Muore nel campo degl’Imperiali sotto Firenze, C 259.
_Mortennana_. È degli Squarcialupi, A 30.
_Mozzi_. Vanno in esilio, A 52. Albergano Gregorio X, 71. Sono in
guerra coi Bardi, 92. Seguono la parte dei Cerchi, 106. Alloggiano
il Cardinale d’Acquasparta, 111. Con loro si pacificano i Bardi, 119.
Alcuni di essi confinati, 125. Alloggiano alcuni fuorusciti bianchi e
ghibellini, 128. Si mettono col popolo in un assalto da esso dato alle
case dei grandi, 241. — Ved. _San Gregorio_ (_Chiesa di_).
_Mozzi Luigi_. Oratore a Carlo IV, A 398.
_Mozzi Vanni_. Uno de’ capi de’ grandi, A 104.
_Mugello_. V’entrano i fuorusciti fiorentini con Scarpetta degli
Ordelaffi, A 133. Vi viene ostilmente Giovanni da Oleggio, 262. Sua
_Descrizione_, ricordata, B 232. Vi edifica una villa e un Convento pei
Frati Minori Cosimo de’ Medici, 328.
_Muscettola Giovanni Antonio_, C 317.
_Mutrone_. Dato da Piero de’ Medici a Carlo VIII, C 12. Viene alle mani
di Clemente VII, 261. — Ved. _Ottoboni Aldobrandino_.