_Della natura, e qualità dell'ingranatta di Soria_
La granata di Soria è di colore del Vino, bello e rosso, chi più
chiaro, chi meno ve ne sono anche del color di Viola; la natura sua si
trova nella gera in Soria, e per questo porta il suo nome della Patria,
in forma tonda come balle da Moschetto di più grosse di più picole ne
porta assai nell'Italia gran quantità li Armeni di dette pietre se ne
fà gran lavorieri massime di quelle che si lavorano per mettere nei
fili per far Vezzi, ò Colli per le donne, ò brazalini, ò corone, ma le
pietre per li Anelli quelle che sono le più chiare, e le più nette di
meglio colore si fanno in pietre per metterle nelle gioie, e le altre
le lavorano già come dissi, e se ne lavora assai in Ferara, in Cremona,
in Venetia, e sono le meglio lavorate, e quelle che tengono il color
di Viola che sijno belle, e grandi, e nette senza alcun mancamento li
fanno passar per Amatiste Orientali, e benche non sijno che Granate;
Vi sono le Granate di Boemia pure si trova in Boemia nel Regno le quali
portono il loro nome della Patria, usciscono di un torrente di Aqua frà
due monti, e la Rena che mena detta acqua da detti monti si trovano
dette Granate in forma di Granice, che più grossa che picciola, mà
di grosse sono rare, & Oro di stima assai; il color di dette pietre è
un rosso che tirando al color del fuoco, e quando la pietra è bella,
netta, ben polita messa sopra la sua foglia fà tanto bene legata,
che pare un carbone acceso, & anco hà simpatia col carbone affocato,
perche mettendola detta pietra nel foco ardente non si guasta come
fà quella di Soria, ne meno perde il suo Polimento, anzi li Orefici
in Germania li Smaltano sopra varie cose come si fà su l'oro, e nella
medema Boemia, li chiamano Rubini di Boemia, e se di dette pietre se ne
trovasse di grande in numero assai si cavarebbe de denari anche assai,
una che grande come una cinquina che fatto il Sigillo dell'Imperatore
li costò cent'Ongari.