ALLA SBARRA

La donna volge i freddi occhi velati

su l'inquieta folla che la guarda.

La sua bocca ha una smorfia un po' beffarda.

Sotto l'altera maschera bugiarda

vibra un fascio di nervi esasperati.

Ella non dice: No.--Confessa tutto,

tutto, l'ora, la via, l'uccisïone

fulminea, il perchè di passïone,

il perchè d'odio.--Solita canzone....

Non abbassa la donna il ciglio asciutto.

Non ispera, nè invoca essere assolta.

Porta in sè la sua pena, il suo rimorso,

livida impronta di ferino morso

su membra vive, sin che duri il corso

della vita.--Nel cuore è già sepolta.--

Che vuol dunque da lei quella togata

gente che l'attanaglia con indagine

acuta, e scruta le gelose pagine

delle sue notti d'ombra, e la compagine

squarcia della sua carne disperata?...

Che vuol dunque da lei quell'altra gente

trepida, verso il suo pallor protesa

coi più torbidi sensi, e nell'attesa

di più torbidi e rei palpiti, presa

dall'odore del sangue, inconsciamente?...

L'antica anima tragica che dorme

in ogni petto, su ogni fronte appare.

Chi or non vide, nel sogno, dentro un mare

di sangue il suo nemico boccheggiare,

e non tremò nel desiderio enorme?...

Tra la folla e la donna ondeggia il vampo

della ferocia originaria: sale

per vena e vena la follia del male:

d'un'angoscia inconfessa ognun trasale,

sotto le ciglia ogni pupilla ha un lampo.

Dal profondo · 第 52 / 68 题