_Suora Morte.
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--Come stanca!... Abbandònati sul fresco
terreno.--Ancor, mattina e sera, l'Ave
suona, in rintocchi píi, da San Francesco.
Ti ricordi di quando eri fanciulla?...
Contavi ad uno ad uno i lunghi steli
dell'erba, e d'essi ti facevi culla....
Se la tua carne soffre e vuol dormire,
oh, nulla qui ti sveglierà, nemmeno
le rondinelle coi lor voli a spire.
Cresceranno dal tuo corpo sottile
cespi di menta e violette smorte,
e tu respirerai l'antico Aprile
per sempre....--Benvenuta, Suora Morte.»