CANTICA.

L'idea di questa cantica non è tutta mia. Il tema vennemi fornito da

un romanzo storico tedesco, ch'io lessi già tempo, e di cui ignoro

l'autore. Il merito letterario di quel libro mi pareva debole, ma il

personaggio d'Ebelino vi spiccava con tratti forti, e mi rimase

vivamente impresso nella fantasia, come nobile modello di pazienza

ne' dolori. Ivi narravasi d'Ebelino, non so con qual fondamento,

ch'ei fosse un povero cavaliero scacciato nell'adolescenza con

atroci minaccie di morte da sette disumani fratelli, e divenuto uno

de' liberatori della regina Adelaide. Questo giovane prode passato

in Germania coll'illustre vedova di Lotario, allorch'ella sposò in

seconde nozze Ottone I, dipingevasi dal mio autore quale un nuovo

Giuseppe alla corte d'Egitto, potentissimo e sapientissimo; e a fine

di meglio somigliare al vicerè di Faraone, Ebelino scopriva anche i

suoi fratelli, venuti d'Italia a Bamberga senza che immaginassero

chi egli fosse, e perdonava loro. Conservata alcun tempo la sua alta

fortuna sotto Ottone II, cadeva poscia vittima d'un traditore

collegato a molti invidi rivali; ma il traditore stesso, agitato da

visioni spaventevoli, confessava indi a poco l'innocenza

dell'immolato Ebelino.

Poesie inedite vol. II · 第 15 / 41 题