_AGNESE, dalla destra, inosservata. DETTI._
FRANC. _(slanciandosi fuori di sè ad armarsi di un martello)_.
VOCI _(di fuori)_. — Dàgli!... ammazzalo!
CARLO. — Ah sì?... _(cava di tasca una rivoltella e l'appunta contro
Francesco)_
FRANC. — Ebbene mi ucciderai; ma resteranno cento per strapparti il
cuore!
AGNESE _(che colpita dall'idea di poter salvare Carlo si è intanto
slanciata alla macchina ed ha chiuso le valvole di sicurezza, grida con
forza:)_ — Non resterà nessuno perchè scoppierà prima la macchina!
FRANC. E TUTTI GLI OPERAI _(si buttano smarriti verso la porta a
sinistra con un grido di terrore)_.
CARLO. — Ah! Vedete quando combattete per l'ozio e per l'invidia come la
mano di una donna basta per schiacciarvi! Io potrei seppellirvi tutti
con me sotto le rovine dell'officina; ma preferisco di lasciare a voi
soli il vanto di avermi assassinato!
(getta loro la chiave della porta e riapre le valvole.
Mentre un operaio si precipita per pigliare la chiave,
e Carlo, sostenendo Agnese che si è abbandonata fra le
sue braccia, intima a loro tutti di uscire, cala
rapidamente il sipario).