MART. — (Ahi! Ahi!) Ho detto con gran dispiacere.
CARLO. — Già, per me. _(a Carlotta)_ Che fai tu qui?
CARL. — Io cercava... della limatura per far pulito il rame...
CARLO. — Va in casa subito. _(Carlotta esce dalla destra. — Suono di
campana)_
MART. — (Pagherei dieci soldi per trovarmi lontano un miglio).
CARLO. — Martino, Faustini tenta adunque di prendermi tutti i migliori
operai, e voi altri che sapete in quali impegni mi trovo, mi piantereste
senza dirmi un'acca!
MART. — (Ne pagherei venti per trovarmi in cantina).
CARLO. — Questo prova che avete forse una ragione di farmi del male...
MART. — No, _per Diesana_!
CARLO. — E allora?
MART. — E allora, si capisce... l'amore! Ecco la ragionaccia! Ma la
ringrazio d'avermi avvisato, e stia sicuro che finchè non abbia
terminato i suoi impegni, non mi muovo, neanche se Carlotta, non so se
mi spiego, diventasse più bella della Madonna della Guardia!
CARLO. — Basta, Martino... Lo sapevo io: uno per uno di voi se ne fa
quello che si vuole. Vi ringrazio e saprò ricompensarvi.