EGISTO. — (Che l'impresa di Carlo sia migliore di quanto credo?)

FAUST. _(colla penna in mano)_. — Ora che ci penso, è curiosa davvero:

anch'io voleva chiedere a lei un favore; ma non vorrei la credesse che

io voglia dettare delle condizioni.

CARLO. — Sarò anzi lieto di dimostrarle la mia riconoscenza.

FAUST. — Allora mi senta. Mi è venuta un'idea.

EGISTO. — (A tutti vengono delle idee; a me nessuna).

FAUST. — Gli operai, si vede a chiare note, fanno lega contro i

principali. Ora io dico: perchè anche noi non la facciamo contro di

loro, noi tre, cioè lei, io e Ramaccini?...

CARLO. — Una lega contro gli operai?

FAUST. — Accresciamo un pochino l'orario e scemiamo un altro pochino le

paghe: due pochini che in fin d'anno voglion fare un bel guadagno.

Qualche operaio strillerà, qualche altro se ne andrà; ma quelli che

hanno i mezzi di portare via la famiglia sono pochi, e così finiremo per

averli tutti quanti a nostra discrezione.

CARLO. — In qualunque altra cosa, ma in questa non posso compiacerla.

Capitale e mano d'opera Le Commedie, vol. 1 · 第 68 / 118 题