_CARLO, CESARINO, CARLOTTA e MARTINO con sacche da viaggio, dalla
destra. DETTI._
CESAR. — Perchè non viene anche la mamma?
CARLO. — Domandalo a lei; ma non so se te lo dirà.
CESAR. — Mamma, perchè non vieni col babbo?
AGNESE. — (Ma io qui non potrei vivere neanche un istante con questo
terribile pensiero). Sì; vengo anch'io con voi.
CARLO. — Grazie, mia cara Agnese!
ANNA _(contenuta dalla presenza di Martino)_. — Agnese!
EGISTO. — Auff!
AGNESE _(ad Anna con fermezza)_. — Tu mi hai sempre detto di non poterti
separare da me perchè mi ami: dunque seguitando a Belmonte mio marito e
mio figlio, io non faccio verso di loro che quello che tu fai con me.
EGISTO. — Non fa verso di loro... Sorella, non c'è mica nulla a ridire,
sai?
ANNA _(colta da pensiero improvviso)_. — (Sì, è a Belmonte che la deve
finire!) Ha ragione e vado anch'io con loro.
EGISTO. — Mi pianti solo?
CESAR. — Brava la mia nonnina bella! _(corre ad arrampicarsi sulle
ginocchia d'Egisto)_ Anche te, zio; anche te!
ANNA. — Sì, anche te: tutti a Belmonte!
EGISTO _(alzandosi con Cesarino in braccio)_. — L'ho bell'e capito; se
non ci metto mano io, questa benedetta Italia non si fa!