SCENA XI.

_CARLOTTA, poi MARTINO dal fondo. DETTI._

CARL. — C'è un operaio della sua fabbrica di Belmonte.

CARLO. — Venga. _(moto di dispetto in Anna: Martino dal fondo)_ Voi qui,

Martino?

MART. _(guardando Carlotta, con accento ligure)_. — (Che bella

morettina!) Signor principale, sono venuto a dirle che il capo-fabbrica,

con licenza parlando, è malato.

CARLO. — Che sento! Ammalato gravemente?

MART. — No; si è fatto male ad una mano, e non sarebbe stato nulla, se

non l'avesse avuta piena di _brignoni_... di _tignuole_, via!

CARLO. — Ma che tignuole, nelle mani?

EGISTO. — Nei panni, negli armadi stanno le tignuole.

MART. — Negli armadi? Sarà; ma al capo-fabbrica questo inverno sono

venute nelle mani.

CARLO. — Ah! i geloni! Vuol dire i geloni!

Capitale e mano d'opera Le Commedie, vol. 1 · 第 31 / 118 题