_CARLOTTA, poi MARTINO dal fondo. DETTI._
CARL. — C'è un operaio della sua fabbrica di Belmonte.
CARLO. — Venga. _(moto di dispetto in Anna: Martino dal fondo)_ Voi qui,
Martino?
MART. _(guardando Carlotta, con accento ligure)_. — (Che bella
morettina!) Signor principale, sono venuto a dirle che il capo-fabbrica,
con licenza parlando, è malato.
CARLO. — Che sento! Ammalato gravemente?
MART. — No; si è fatto male ad una mano, e non sarebbe stato nulla, se
non l'avesse avuta piena di _brignoni_... di _tignuole_, via!
CARLO. — Ma che tignuole, nelle mani?
EGISTO. — Nei panni, negli armadi stanno le tignuole.
MART. — Negli armadi? Sarà; ma al capo-fabbrica questo inverno sono
venute nelle mani.
CARLO. — Ah! i geloni! Vuol dire i geloni!