Il dottore era tanto impaziente di raccontarci la sua storia quanto
noi di ascoltarla.
La strada c'era sembrata lunga. Perciò non appena arrivammo a casa
sua, ci chiudemmo nel suo studio e di tacito accordo si venne subito
all'argomento.
Egli parlò per più di tre ore col linguaggio sobrio e al tempo stesso
colorito di un uomo di mondo che discorre di cose serie.
A parte la speciale gravità delle circostanze, il suo racconto era per
sè stesso molto interessante. E tal sembrerebbe così anche ai miei
lettori, se potessi ripeterlo com'egli lo espose. Ma sono costretto a
riassumere alla meglio.