AMICO MIO,

_Quando_ Emilio Praga _ci leggeva la prima parte di queste sfortunate_

MEMORIE DEL PRESBITERIO, _e ci offriva di collaborare con lui e

terminare il lavoro, non pensavamo che noi due, pochi mesi dopo,

l'avremmo terminato senza lui.

Da molti anni il_ Pungolo _di Milano, che aveva acquistato la

proprietà del racconto, lo prometteva ai suoi lettori; il Praga a

lunghi intervalli lo ripigliava, aggiungeva alcune pagine nelle quali

lasciava libero il freno alla sua immaginazione ineguale, splendida a

lampi, al suo sentimento profondo e malato, bizzarro e delicatissimo;

ne ingarbugliava l'intreccio, poi, stanco, l'abbandonava

ancora. S'illudeva sempre di arrivare al fine e non l'avrebbe forse

finito mai. Quando mancò, era appena alla metà.

Il_ Pungolo _dovendo finalmente pubblicarlo, il Direttore Leone

Fortis, amico di Praga e mio, propose a me di finirlo. Non potei

dirgli di no, ma l'impresa mi sgomentava. Il meglio dell'opera stava

nelle delicatezze di sentimento e di forma, in quel particolare

profumo di poesia e di affetto che Emilio solo possedeva. L'intreccio

poi era una disperazione, una matassa arruffata donde non usciva alcun

filo buono. Fu allora ch'io ti pregai di rileggere il manoscritto, e

tu, più pronto ed immaginoso di me, cavasti in una notte quel filo

ch'io disperavo trovare. La tua soluzione io ho adottato esattamente

nella catastrofe del romanzo. Una sola cosa ci ho messo di mio, od

almeno mi sono sforzato di metterci, ed è il ricordo dell'amico

nostro, ch'io mi studiai di riprodurre, come l'avevo vivo davanti gli

occhi, nella figura, nei discorsi, e nelle digressioni del

protagonista Emilio.

Queste cose tu le sai, ma, se permetti, le ripeto qui, in fronte,

licenziando il libro che l'amico Casanova volle ristampare tutto

intiero, perchè le sappia anche il lettore. Io devo prima di tutto

aver riguardo al nostro povero amico, perchè la gente non gli faccia

colpa, di peccati non suoi; poi mi_ _preme dir le ragioni per cui

m'indussi ad una opera che potrebbe a taluno sembrare irreverenza, ma

soprattutto trovo giusto far conoscere ai lettori il serio aiuto che

tu mi hai dato.

Memorie del Presbiterio: Scene di Provincia · 第 6 / 46 题