[1] Questo, ed altre cose che seguono, non sono più vere per me,
siccome dimostra il fatto della presente edizione, che è la
seconda del libro, e potrebbe dirsi più ragionevolmente la prima;
tanto l'antecedente fu ristretta per numero di copie, e soffocata
per angustia di mercato. Amo cionondimeno lasciarle correre, come
furono scritte dapprima, per non avere a ritoccare la dedicatoria,
nella quale v'hanno, io mi penso, considerazioni giustissime
intorno alle grame condizioni della vita letteraria italiana. E
prego il cortese editore a lasciarle correre del pari, rammentando
che _repetita juvant_, e per molti rispetti, se non per tutti,
verranno a taglio anche adesso.
Aprile, 1869
A. G. B.