(Vol. II. pag. 34.)
_Due sottoscrizioni dei frati di S. Marco e dei cittadini, in difesa
del Savonarola_.[628]
1.
Beatissime Pater, post pedum oscula beatorum. Havendo noi inteso,
dopo le nostre lettere scritte a vostra Santità, da alcuni della
nostra città che poco temono Dio, quella essere stata sinistramente
informata et irritata contro al nostro Padre fra Hieronimo, per haver
loro scritto alla S. V. la dottrina di detto fra Hieronimo essere
repugnante alla dottrina evangelica, et al ben comune della detta
città, et che la residenza sua nella città è la ruina di essa, et altre
cose false et inique; per maggior chiarezza n’è parso della verità
e giustificazione dell’innocenza sua, (_dar_) piena testificazione
a quella, come la dottrina di esso fra Hieronimo è stata la salute
di questa città spirituale et corporale, secondo per le opere
manifestamente appare, così in detta città come nelli conventi nostri,
dove per le sue predicazioni e esortazioni è introdotto il vero vivere
cristiano; e sempre ha esortato e non cessa di esortare alla legge
evangelica e alla vera pace tutti gli uomini, i quali se seguitassero
tutto quello che lui predica, saria beata questa città. E di questo
ne restiamo testimonii tutti noi che siamo più di 250 frati, la più
parte della terra, li quali ognora conversiamo con lui; et essendo
pur di noi qualche cognizione et esperienza, et avendo abbandonato il
mondo per servire a Dio, non creda la S. V. che volessimo sostenere
o defendere un forestiero, se non fussimo certi della vita et bontà
sua: vedendosi certamente la mano di Dio esser con lui, e che il suo
stare e predicare nella città è la salute di quella, et augumento della
religione cristiana, come appare per molti uomini prudenti e letterati
e d’estimazione, convertiti per lui alla religione, e che continuamente
si convertono, che vivono sotto l’ombra sua crescendo in perfezione di
vita e di dottrina; per tal modo che in breve tempo speriamo che abbino
a far gran frutto nella Chiesa di Dio. E se il testimonio nostro non è
accetto, a maggior certezza abbiamo fatto sottoscrivere molti cittadini
nobili e buoni della città; acciocchè la S. V. intenda che Ella è stata
male informata di queste cose da chi non ha il timor di Dio; e quando
Lei ne vorrà più di questi, saremo apparecchiati a darne non solo molte
centinaia ma migliaia. Preghiamo dunque V. S. che si degni revocare le
censure fatte contro detto fra Hieronimo, e favorirlo in questa opera,
perchè certo ne averà merito appresso Dio e a questa città: massime a
quelli che hanno voglia di ben vivere, fia cosa gratissima, essendosi
molti contristati di simile scomunica; e noi pregheremo di continuo per
lo stato di V. S. alla quale umilmente ci raccomandiamo. Ex conventu S.
Marci.
2.
Beatissime Pater. Noi cittadini infrascritti, a corroborazione delle
soprascritte cose a V. S. per li detti religiosi e venerandi Padri
esposte e narrate; attestiamo esser la vera e sincera et indubitata
verità, che la dottrina del detto P. fra Hieronimo nella nostra città
predetta non è la destruzione, ma la vera salute e pace. Per la qual
cosa con ogni debita umiltà premessa, preghiamo V. S. si degni il detto
Padre dalle dette censure liberare, come li soprascritti religiosi e
venerabili Padri pietosamente a quella hanno supplicato: il che, per
la sua solita clemenza facendo, siamo certissimi non solo la gloria
e onore di Dio e di V. S. dover resultar; ma la salute spirituale e
corporale con l’universal pace, e vera unione della città nostra.
I nomi de’ quali cittadini che tali cose attestano e confermano per al
presente, di loro propria mano, in presenza di noi sottoscritti sono
questi, cioè:
(Seguono le firme di più di 350 cittadini.)