XXXVII.

(Vol. II. pag. 34.)

_Due sottoscrizioni dei frati di S. Marco e dei cittadini, in difesa

del Savonarola_.[628]

1.

Beatissime Pater, post pedum oscula beatorum. Havendo noi inteso,

dopo le nostre lettere scritte a vostra Santità, da alcuni della

nostra città che poco temono Dio, quella essere stata sinistramente

informata et irritata contro al nostro Padre fra Hieronimo, per haver

loro scritto alla S. V. la dottrina di detto fra Hieronimo essere

repugnante alla dottrina evangelica, et al ben comune della detta

città, et che la residenza sua nella città è la ruina di essa, et altre

cose false et inique; per maggior chiarezza n’è parso della verità

e giustificazione dell’innocenza sua, (_dar_) piena testificazione

a quella, come la dottrina di esso fra Hieronimo è stata la salute

di questa città spirituale et corporale, secondo per le opere

manifestamente appare, così in detta città come nelli conventi nostri,

dove per le sue predicazioni e esortazioni è introdotto il vero vivere

cristiano; e sempre ha esortato e non cessa di esortare alla legge

evangelica e alla vera pace tutti gli uomini, i quali se seguitassero

tutto quello che lui predica, saria beata questa città. E di questo

ne restiamo testimonii tutti noi che siamo più di 250 frati, la più

parte della terra, li quali ognora conversiamo con lui; et essendo

pur di noi qualche cognizione et esperienza, et avendo abbandonato il

mondo per servire a Dio, non creda la S. V. che volessimo sostenere

o defendere un forestiero, se non fussimo certi della vita et bontà

sua: vedendosi certamente la mano di Dio esser con lui, e che il suo

stare e predicare nella città è la salute di quella, et augumento della

religione cristiana, come appare per molti uomini prudenti e letterati

e d’estimazione, convertiti per lui alla religione, e che continuamente

si convertono, che vivono sotto l’ombra sua crescendo in perfezione di

vita e di dottrina; per tal modo che in breve tempo speriamo che abbino

a far gran frutto nella Chiesa di Dio. E se il testimonio nostro non è

accetto, a maggior certezza abbiamo fatto sottoscrivere molti cittadini

nobili e buoni della città; acciocchè la S. V. intenda che Ella è stata

male informata di queste cose da chi non ha il timor di Dio; e quando

Lei ne vorrà più di questi, saremo apparecchiati a darne non solo molte

centinaia ma migliaia. Preghiamo dunque V. S. che si degni revocare le

censure fatte contro detto fra Hieronimo, e favorirlo in questa opera,

perchè certo ne averà merito appresso Dio e a questa città: massime a

quelli che hanno voglia di ben vivere, fia cosa gratissima, essendosi

molti contristati di simile scomunica; e noi pregheremo di continuo per

lo stato di V. S. alla quale umilmente ci raccomandiamo. Ex conventu S.

Marci.

2.

Beatissime Pater. Noi cittadini infrascritti, a corroborazione delle

soprascritte cose a V. S. per li detti religiosi e venerandi Padri

esposte e narrate; attestiamo esser la vera e sincera et indubitata

verità, che la dottrina del detto P. fra Hieronimo nella nostra città

predetta non è la destruzione, ma la vera salute e pace. Per la qual

cosa con ogni debita umiltà premessa, preghiamo V. S. si degni il detto

Padre dalle dette censure liberare, come li soprascritti religiosi e

venerabili Padri pietosamente a quella hanno supplicato: il che, per

la sua solita clemenza facendo, siamo certissimi non solo la gloria

e onore di Dio e di V. S. dover resultar; ma la salute spirituale e

corporale con l’universal pace, e vera unione della città nostra.

I nomi de’ quali cittadini che tali cose attestano e confermano per al

presente, di loro propria mano, in presenza di noi sottoscritti sono

questi, cioè:

(Seguono le firme di più di 350 cittadini.)

La storia di Girolamo Savonarola e de' suoi tempi, volume 2 (of 2) · 第 94 / 142 题