-Viene mantenuta la punteggiatura originale anche quando appare
incongrua con lʼitaliano moderno. Sono stati aggiunti solamente, dove
mancanti, i punti alla fine dei periodi.
-I numeri compresi nei paragrafi in corsivo vengono resi in carattere
normale per aderire il più possibile allo stile ed alla grafica
dellʼepoca. Lo stile dellʼepoca utilizzato dallo stampatore prevedeva
che i numeri fossero sempre seguiti da un punto; questo viene mantenuto
uniformando lʼopera con lʼaggiungere il punto laddove questo manchi per
refuso o più spesso per difetto delle immagini.
-Vengono corretti gli ovvii errori tipografici. Viene mantenuta la
convenzione di usare nei caratteri minuscoli due lettere v in luogo
della doppia v (vv anziché w).
-Talvolta i termini sono scritti con due o più varianti. Quando è stato
possibile risalire alla grafia usata allʼepoca sono stati uniformati,
mentre in caso di dubbia valutazione sono state mantenute le doppie
grafie originali. In particolare viene conservata la doppia grafia
aggiungere/aggiugnere (con le relative coniugazioni) perché entrambe
le forme erano largamente usate allʼepoca.
-Le grafie Caen e Caèn sono state mantenute entrambe perché si
riferiscono a due autori distinti.
-Alcuni corsivi sono chiaramente sviste del tipografo e se lasciati
aderenti allʼoriginale rendono il testo di difficile lettura; dove
possibile senza alterare in maniera eccessiva lʼopera sono stati
modificati.
-La legatura -ae ed il carattere legato -æ sono entrambe
massicciamente usate nellʼopera; sono state mantenute entrambe così
come stampate.
-Le citazioni dal greco non hanno, naturalmente, una univocità di
scrittura tale che sia possibile una sicura trascrizione in caratteri
greci. Si è cercato di restare il più aderente possibile alla forma
usata (che pare sia il dialetto dorico). In particolare, è stata usata
sovente la sigma finale (ς) allʼinizio od in mezzo alla parola per
indicare il digramma sigma-tau (στ). Eventuali errori sono da imputarsi
allʼautore e allo stampatore.
-Le citazioni e traduzioni dallʼebraico sono molto fantasiose ed
approssimative. Laddove possibile sono stati corretti gli ovvii errori
tipografici anche perché questi rendono inintellegibile il senso. Per
il resto, è stata resa per quanto possibile lʼintenzione e la grafia
originaria usata dallʼautore, che a quanto sembra non conosceva molto
bene la lingua ebraica ed ha tradotto in maniera un poʼ creativa.
Pertanto, gli errori riscontrati da coloro che dovessero conoscere
la lingua ebraica sono anche qui, come per il greco, da imputarsi
allʼautore ed allo stampatore; il trascrittore declina qualsiasi
responsabilità.
-Gli errori riportati nella lista dellʼerrata corrige in coda allʼopera
sono stati corretti nel corso della revisione del testo; lʼerrata
corrige è stato qui mantenuto per completezza.