19. ועד לחכמים ח״ג (_Coetus sapientum. Pars tertia_) Terzo volume.

20. לב דוד (_Cor dilecti_) Contiene trentadue capitoli di morale, di

cui i primi sei sono del celebre Rabbino Vitali profondo metafisico e

cabalistico nato il 1543. in Palestina di famiglia oriunda Calabrese, e

morto in Damasco il 1620.

21. צפורן שמיר ומורה באצבע (_scalprum_, vel _unguis adamantis,

et docens in digitis_. Ex Ier. 17. 1. et Prov. 6. 13.) Trattato

sullʼoffizio religioso; varie orazioni dellʼautore, e massime di riti

appartenenti alle sole orazioni.

23. לדוד אמת (_Amico veritatis_) Compendio di Riti relativi alla

sacra Bibbia, e regole sulla maniera di scriverla, e sullʼepoche in

cui si dee leggere, stampato tre volte, ed arricchito sempre di nuove

aggiunte.

23. יוסף תהלות (_Augens psalmos_) Spiegazioni dei Salmi di David e

varie orazioni composte dallʼAutore.

24. שמחת הרגל ח״א (_Laetitia pedis. Pars_ I.) Trattato sulla leggenda

della Pasqua dʼAzzimi. Vi è unito il testo con alcuni capitoli morali

ed annotazioni.

25. ח״ב רות (_Laetitia pedis. Pars_ II. _Ruth_) Secondo volume della

stessa opera. Tratta del libro di Ruth, e vi soggiunti alcuni capitoli

sul soggetto del primo tomo con un trattato preso da un antichissimo

Talmud manuscritto esistente nella città di Fez, che era ignoto.

26. פני דוד (_Facies dilecti_) Annotazioni sul Pentateuco, e su i

Capitoli deʼ Profeti, che dagli Ebrei si sogliono leggere tutti i

sabati.

27. חומת תנ״ך (_Murus Legis, Prophetarum, et Hagiographorum_). Commento

su tutta la Sacra Bibbia stampato col Testo in quattro volumi.

28. יוסף לחוק (_Addens decreto_) Raccolta di riti con assiomi morali

destinata ad essere letta ogni giorno della settimana, uno squarcio per

giorno.

IV. Al capo IX. della seconda parte fra i traduttori dal Greco vuolsi

aggiugnere il chiarissimo signor Abate Giuseppe Biamonti professore

dʼeloquenza nellʼuniversità di Torino. I suoi volgarizzamenti non sono

impressi; ma la celebrità dellʼautore è tanta, e così nota è la sua

perizia nella lingua Greca, che dobbiamo esser certi del plauso che

otterrebbono, se egli, secondando gli altrui voti, li pubblicasse.

Egli dunque ha tradotto Sofocle in prosa, i Persiani e lʼAgamennone

dʼEschilo, lʼIliade dʼOmero, e la Rettorica dʼAristotele, la quale ha

in oltre illustrata con parecchi esempj tratti dagli ottimi scrittori

Greci, Latini, ed Italiani. Un mio dotto amico mi ha assicurato, che

queste traduzioni sono scritte con somma purità di lingua: ma non vʼha

bisogno dʼaltrui testimonianza per crederlo, imperciocchè nulla esce

dalle sue mani, che non sia puramente scritto.

Della illustrazione delle lingue antiche e moderne e principalmente dell'italiana procurata nel secolo XVIII. dagli Italiani - Parte II · 第 28 / 32 题