XI.

Il centurione, ritornando al governatore, gli riferì tutto ciò che era

accaduto. E quando il governatore ebbe ciò appreso, ne fu afflitto; e

riunendo tutti i Giudei in una volta disse loro: Avete voi visti i segni

comparsi nel sole e tutti i prodigi avvenuti mentre Gesù moriva? I

Giudei ciò udendo, risposero: L'eclissi è arrivato come di antico

costume. Ora tutti queglino che lo conoscevano si tenevano di lontano,

allo stesso modo che le donne che avevano seguito Gesù dalla Galilea, e

guardavano le cose. Ed ecco un certo uomo di Arimathie, chiamato

Giuseppe[91], discepolo anch'esso ma di nascosto per paura dei Giudei,

eccolo venire al governatore e pregarlo di permettergli di togliere il

corpo di Gesù dalla croce. Il governatore il permise. Nicodemo arrivò

portando seco un miscuglio di mirra e d'aloe di circa cento libbre. Essi

discesero piangendo, il corpo di Gesù dalla Croce, lo avvolsero in

pannolini con aromi, secondo l'uso di seppellir dei Giudei, e lo misero

in un monumento nuovo che Giuseppe aveva fatto costruire tagliandolo

nella pietra, ove alcun uomo non era stato mai messo. Poi rotolarono una

grande pietra alla bocca della caverna.

[91] GIOV., c. XIX, v. 38.

Memorie di Giuda, vol. II · 第 45 / 51 题