Il centurione, ritornando al governatore, gli riferì tutto ciò che era
accaduto. E quando il governatore ebbe ciò appreso, ne fu afflitto; e
riunendo tutti i Giudei in una volta disse loro: Avete voi visti i segni
comparsi nel sole e tutti i prodigi avvenuti mentre Gesù moriva? I
Giudei ciò udendo, risposero: L'eclissi è arrivato come di antico
costume. Ora tutti queglino che lo conoscevano si tenevano di lontano,
allo stesso modo che le donne che avevano seguito Gesù dalla Galilea, e
guardavano le cose. Ed ecco un certo uomo di Arimathie, chiamato
Giuseppe[91], discepolo anch'esso ma di nascosto per paura dei Giudei,
eccolo venire al governatore e pregarlo di permettergli di togliere il
corpo di Gesù dalla croce. Il governatore il permise. Nicodemo arrivò
portando seco un miscuglio di mirra e d'aloe di circa cento libbre. Essi
discesero piangendo, il corpo di Gesù dalla Croce, lo avvolsero in
pannolini con aromi, secondo l'uso di seppellir dei Giudei, e lo misero
in un monumento nuovo che Giuseppe aveva fatto costruire tagliandolo
nella pietra, ove alcun uomo non era stato mai messo. Poi rotolarono una
grande pietra alla bocca della caverna.
[91] GIOV., c. XIX, v. 38.