XVII.

Ora, si pubblicò un decreto di Augusto Cesare per fare iscrivere tutti

coloro che erano a Bethleem[68]. Giuseppe disse: Avrò cura di far

iscrivere i miei figliuoli, ma che farò di questa giovinetta? (Come la

iscriverò io?) la iscriverò come mia moglie? (Ella non è mia moglie

perchè l'ho ricevuta dal Tempio per conservarla) come mia figlia? Ma

tutti i figli d'Israele sanno ch'ella non lo è. Che ne farò io dunque?

Sicuro, il giorno del Signore, farò come il Signore vorrà. E Giuseppe

sellò un'asina e la fece cavalcare su quella. Ora Giuseppe[69] e Simone

seguivano a tre miglia. E Giuseppe volgendosi vide che Maria era triste

e disse tra sè: forse ciò che è in lei l'affligge. Poi volgendosi una

seconda volta la vide ridere, e soggiunse: Cosa è Maria, che la vostra

faccia è ora gaia, ora malinconica? E Maria a Giuseppe: Gli è che io

veggo dinanzi agli occhi miei due popoli[70], l'uno che piange e geme,

l'altro che sussulta di gioia e ride. Giunti a mezza via, Maria gli

disse: Scendetemi dall'asina, quegli che è in me fa ressa per uscire.

Giuseppe la discese dall'asina e le disse: Ove vi condurrò io poichè il

luogo è deserto? Ora, Maria disse ancora una volta a Giuseppe:

Conducetemi, portatemi via, quegli che è in me fa estremamente premura.

E subito e' la portò via.

[68] _Luc._, cap. II, v. 1.

[69] MARCO cap. VI, v. 3. Questo Giuseppe è altresì nominato Josè,

ed i quattro fratelli di Gesù sono Giacomo, Giuseppe, Giuda e

Simone.

[70] _Genes._, cap. XXV, v. 23.

Memorie di Giuda, vol. II · 第 35 / 51 题