IX.

Ora, Giuseppe avendo gittata la sua accetta, uscì loro davanti, ed

essendosi assembrati, e' se ne tornarono al gran sacerdote dopo aver

preso le loro verghe. Il gran sacerdote ricevendo queste verghe dei suoi

banditori, entrò nel Tempio e pregò. L'orazione terminata, prese le

verghe ed uscì. Allora le rese ad ognuno di loro, ma alcun segno non

apparve. Giuseppe ricevè l'ultima verga, ed ecco che una colomba scappa

fuori da essa e vola sul capo di Giuseppe. Ed il gran sacerdote gli

dice: Voi siete scelto dalla sorte divina per prendere in guardia in

casa vostra la vergine del Signore. E Giuseppe si scusa dicendo: Ho dei

figli e son vecchio, ed ella è giovane; quindi temo addivenir ridicolo

agli occhi dei figli d'Israello. Ma il gran sacerdote risponde: Temete

il Signore vostro Dio e risovvenitevi quali grandi cose fece Dio[54]

contro Dathan, Abiron e Corè, e come la terra si aperse e li ingoiò a

causa della loro contraddizione. Temete dunque Iddio adesso, Giuseppe,

onde queste cose non avvengano in casa vostra. Giuseppe atterrito,

ricevè la vergine e le disse: Maria, ecco che io prendovi nel Tempio del

Signore e vi lascio a casa. Vado per esercitare la professione di

carpentiere (e ritornerò a voi). E che il Signore vi conservi (ogni dì).

[54] NUM., cap. XVI.

Memorie di Giuda, vol. II · 第 27 / 51 题