PARLA IL LIBRO

Son la fontana che nasce sui monti

Limpida e gaia tra i sassi sonanti,

Fresco ristoro di greggi vaganti,

Vergine ancora di mura e di ponti

E che, ingrossata da torbide fonti,

Bagna e feconda le valli aspettanti,

Poi, ferma in larghe paludi stagnanti,

Vapora febbri nei grigi tramonti;

Indi travolta a città pestilenti,

Livida inghiotte le salme dei vinti

E scalza e scuote le reggie possenti,

Finchè, gli spazi del mare raggiunti,

Tra i flutti eterni dal vento sospinti

Si perde e gode l'oblio dei defunti.

Rime di Argia Sbolenfi con prefazione di Lorenzo Stecchetti · 第 136 / 142 题