L'ultime note languenti, velate,
Muoiono come sospiri sonori
In un tripudio di mazzi di fiori
In un profumo di donne scollate.
E il sangue tende le arterie gonfiate,
Passan su gli occhi fugaci bagliori;
Tutta la vita prorompe di fuori
Sotto l'impulso di forze ignorate.
Allor le forme ci sembran mutate
E ridipinte di strani colori,
Quasi fantasmi di cose sognate.
Poi tutto passa; ma resta nei cuori
Come un rimpianto di gioie passate,
Come un presagio di nuovi dolori.