IO

Io, diventata vacca

Per volontà di Giove,

Fessa, dolente e stracca,

Così diceva al bove:

«Come mi sento fiacca

E rotta in ogni dove!

Non valgo una patacca

In queste forme nuove:

»Il fieno m'è indigesto

E i visceri m'annoda

In modo disonesto.

»L'utile sol ch'io goda

Nel mutamento, è questo:

Che guadagnai la coda.»

Rime di Argia Sbolenfi con prefazione di Lorenzo Stecchetti · 第 89 / 142 题