IL GENTIL CAVALIERO

Va per la selva nera

Solingo un cavalier

Ornato d'un cimier

Colla criniera..

Dai piedi fino al mento

Coperto è di metal;

Galoppa il suo caval

Che pare il vento.

Quand'ecco che un romito

Innanzi gli si fa

E dice: «vieni quà,

Guerriero ardito!

C'è una fanciulla pia,

Leggiadra anzichenò,

E il padre la chiamò

Sbolenfi Argia.

Ti sta nel suo palazzo

Fremente ad aspettar

E tu l'hai da sposar

Bravo ragazzo!

Faresti un buon affare

E non puoi dir di no.

Io vi mariterò;

Valla a pigliare!...»

A questa esortazione

Commosso il cavalier,

Nel ventre del destrier

Piantò lo sprone,

E si partì al galoppo

Bramoso di venir,

Veloce come al tir

Palla di schioppo...

Scorsero gli anni e i mesi,

I giorni e le stagion,

Ed io sul mio balcon

Sempre l'attesi!

Ma invan lo sguardo esplora

Le strade ed i sentier;

Il prode cavalier

Galoppa ancora!!

¡POBRE CARLOS![*]

¿Habla: se puede ser mas desdichada?

Quiereba Carlos el toreadores,

Ma un toro viense in la plaza mayores

Y per matarlos el sfrodò la espada

El toro escapò vias por la contrada

¡Mo Carlos, dietros. fagando romores!

Cuando el toro ¡ahi de mi, caros señores!

Per de dietros ce apogia una cornada.

Carlos cascò cridando ¡ahi, porco mundo!

Viense el medico y hablò: ¡mo bozaradas,

El corno ha penetrado ensino al fundo!

¡Parece un nido carico de vrespas;

Las pobras chiapas miranse sfondadas,

Todo està roto y buena noche crespas!

[*] Lo Spagnuolo non beve... certo l'onda del Mançanares!

Rime di Argia Sbolenfi con prefazione di Lorenzo Stecchetti · 第 61 / 142 题