SONETTO SBOLENFIO

Ridicolo che il vicolo girandoli,

Sciupi i sassi coi passi e indarno ciondoli.

Ti parlo schietto, io non ammetto scandoli,

Ne sopporto uno storto che mi sdondoli.

Gli affetti celo e in denso velo ascondoli

Ai vegliardi testardi; indi burlandoli,

Li mando in bando quando, innamorandoli,

Strazio i lor cor e nel dolor sprofondoli.

Se i maschi adoro, pur tra loro io scindoli

In vecchi molli c'hanno i colli pendoli

E in giovinetti eretti e di buone indoli;

Ma i somari tuoi pari io vilipendoli

E far puoi quel che vuoi, tu non m'abbindoli,

Vecchio brutto, distrutto e tutto a sbrendoli!

Rime di Argia Sbolenfi con prefazione di Lorenzo Stecchetti · 第 34 / 142 题