[1] In Firenze, nella Piazza del Prato.
[2] Quartieri dei poveri, dove le donne per lo più esercitavano
l’arte della seta. Forse ebbero questo nome da un convento dei padri
Camaldolensi.
[3] L’infima plebe; ciane son dette in Firenze le donne che ad essa
appartengono.
[4] Aspetto, sembiante di chi supera prepotentemente un ostacolo.
[5] Rumore, frastuono.
[6] Un casamento vasto da appigionare a piccoli quartieri per uso dei
poveri.
[7] Autorità di polizia: quelli che ora si chiamano Delegati, in
Toscana avanti il 1859 si chiamavano Commissari.
[8] Subitamente, prestamente.
[9] _Stiacciarla male:_ Soffrire checchessia contro voglia e con acerbo
dolore.
[10] Ricordi il lettore che l’azione del Racconto ha luogo in Firenze,
verso il 1840.
[11] Secondo gli ordinamenti del tempo, i cittadini potevano liberarsi
dalla coscrizione, cioè dal prestare servizio militare, pagando una
somma in contanti.
[12] _Uno scrupolo senza sugo:_ uno scrupolo ingiustificato, senza
buona sostanza.
[13] L’avviatora prepara lo strigato per la tessitora, ossia
giornalmente l’ordito già steso sul girellone, perchè la tessitora
possa tirare innanzi la tela senza incontrare intoppi.
[14] Discorso lungo e noioso. Le _stampìte_ erano componimenti
provenzali a strofe, simili alle nostre canzoni.
[15] Ho tentato un buon affare. Metafora presa dal giuoco delle carte.
[16] Si dice dei fiaschi da vino, quando sono di giusta misura. Qui
all’opposto vale: che ha tutte le cattive qualità.
[17] Ingannare.
[18] Esclamazione insignificante, propria del vernacolo fiorentino,
oggi fuori d’uso.
[19] Ricevimento. Nello stile ufficiale si diceva che il Granduca
apriva il suo _reale appartamento_, allorchè si degnava ricevere i
nobili della città e anche di fuori. In oggi si dice, non sappiamo con
quanta proprietà, _Tener circolo_.
[20] Che fanno mostra d’ambizione, soprattutto nel vestiario.
[21] _Ganzare:_ vale Amoreggiare non onestamente.
[22] Come correva la moda sullo scorcio del secolo XVIII.
[23] Narra la tradizione che un frate del Convento del Carmine, certo
padre Ambrogino, avesse fama di indovinare i numeri che dovevano uscire
all’estrazione del lotto; e che le donne del popolo a lui ricorressero
per aver la sorte.
[24] Al Battistero.
[25] Modo famigliare che esprime congettura; come dire: Scommetto
che....
[26] Corruzione del latino _bene quidem_, che vale: Bene veramente; sta
benissimo.
[27] In un attimo.
[28] Schifiltosa, ritrosa.
[29] Prese la via ov’erano le mura della città, che era anche luogo di
passeggio.
[30] Tristi avventure; inconvenienti gravi.
[31] Innamorati.
[32] Non bisogna dar retta ai discorsi degli sciocchi.
[33] Cose che danno noia, molestia.
[34] Soggettacci scaltriti.
[35] Scapestrati; diminutivo di ciacco, porcello.
[36] Smorfiosa esagerata.
[37] Oggi via dei Macci. L’una e l’altra, sono strade abitate in
massima parte da gente del popolo.
[38] Ho esperienza.
[39] Piccole ciocche.
[40] Autorità di polizia: quelli che ora si chiamano Delegati, in
Toscana avanti il 1859 si chiamavano Commissari.
[41] _Rimbombolare:_ lo stesso che arzigogolare, fantasticare.
[42] Osservazioni inutili; argomenti inconsulti.
[43] Risolversi a far una cosa con efficacia.
[44] Ricevimento. Nello stile ufficiale si diceva che il Granduca
apriva il suo _reale appartamento_, allorchè si degnava ricevere i
nobili della città e anche di fuori. In oggi si dice, non sappiamo con
quanta proprietà, _Tener circolo_.
[45] Strada contigua alla Via del Purgatorio.
[46] Eccessivamente affaticati.
[47] Non avere mai neppure un quattrino.
[48] Lorenzo Lippi fiorentino, pittore, e poeta, nato nel 1607.
Passando dal castello di Malmantile vennegli il capriccio di comporre
una leggenda in istile burlesco, e tanto vi lavorò attorno con l’andar
del tempo, che la leggenda divenne un poema faceto, in stile vernacolo,
col titolo _Il Malmantile racquistato_, pieno di ridicole novelle, di
proverbi e graziosi idiotismi, pregevolissimo d’altronde per lo studio
della lingua. Secondo lui _Malmantile_ significa una _cattiva tovaglia
da tavola_; e conclude il poema avvertendo che quelli i quali vogliono
sempre godersi l’allegria de’ conviti, per lo più si riducono a morire
fra gli stenti.
[49] Capricciosa, fantastica.
[50] Vana mostra.
[51] Faccendiere, mestatore; Chi appalta, sopraffà con le parole.
[52] Ho più esperienza o accortezza di lui.
[53] Prima d’ogni altra cosa.
[54] Condotte a braccetto.
[55] _Ganzare:_ vale Amoreggiare non onestamente.
[56] Merenda fatta in comune, pagando ciascuno la propria parte: _a
bocca e borsa_.
[57] I giuocatori chiamano autore chi è creduto capace di ricavare i
numeri sicuri dalle cabale, e anche l’inventore delle medesime cabale.
[58] Narra la tradizione che un frate del Convento del Carmine, certo
padre Ambrogino, avesse fama di indovinare i numeri che dovevano uscire
all’estrazione del lotto; e che le donne del popolo a lui ricorressero
per aver la sorte.
[59] Sciocco.
[60] Sbagliarla; da _Inciampare_.
[61] Esclamazione insignificante, propria del vernacolo fiorentino,
oggi fuori d’uso.
[62] Vuol dire mettere i numeri sotto il capezzale per ricavare dal
sogno se sono buoni o no.
[63] _Ricco sfondato_, vale ricchissimo.
[64] Quattrini.
[65] Vincer da capo. Metafora tratta dal giuoco dell’oca.
[66] Merenda fatta in comune, pagando ciascuno la propria parte: _a
bocca e borsa_.
[67] Fracasso e rumore di molta gente raccolta insieme.
[68] _Sacchino_, giubbetta da donna; e _rete_, scuffia di maglia da
notte, con trafori.
[69] L’amante.
[70] Cose false, finzioni.
[71] Sottintendi in carrozza.
[72] Introdursi, mischiarsi con pretenzione. Da _panca_, sedile.
[73] _Puta caso_, vale per esempio.
[74] Arnese che portavano le donne sotto la gonnella, acciocchè facesse
loro gonfiar gli abiti dalla vita in giù.
[75] Il titolo d’illustrissimo.
[76] Smargiasso, millantatore.
[77] Crede saper molto, ed ha molto orgoglio.
[78] Mal vestita.
[79] Dall’avere il vestito stracciato.
[80] Della Piazza del Prato.
[81] Pagando un tanto per uno.
[82] Strettamente rinchiusa.
[83] Bagattelle, coserelle, detto più spesso di vesti, masseriziuole e
lavoretti minuti.
[84] Monte di Pietà.
[85] La casa con tutti gli annessi.
[86] Finzione.
[87] Umiliazioni servili.
[88] D’alto grado.
[89] Paese immaginato a designare una località d’onde provengono i
dappoco, gl’imbecilli. Oggi più comune: _Isola di Creta_.
[90] Modo usato a significare la deliberata volontà di fare una cosa,
checchè ne avvenga.
[91] Soldato tedesco, qui sta per Soldato della peggiore specie e
ubriacone.
[92] Intendi con la Repubblica Fiorentina.
[93] _Aver la consuma_ ec., essere oltremodo affamati e assetati.
[94] Lo stesso che Baffi.
[95] Così chiamavasi in Firenze un luogo sul greto d’Arno, dove
solevansi sotterrare i cadaveri dei cavalli, dei cani, ec.
[96] Faccenda.
[97] Intendi: Anche Cintio, che aveva già largamente guadagnato, e
sperava a suo tempo di guadagnar maggiormente.
[98] La gogna era il luogo dove si esponevano i rei alla berlina, e
da quella le donnicciole traevano i numeri da giocare al lotto. — La
trista usanza della gogna è durata in Firenze fino all’anno 1847.
[99] Narra la tradizione che un frate del Convento del Carmine, certo
padre Ambrogino, avesse fama di indovinare i numeri che dovevano uscire
all’estrazione del lotto; e che le donne del popolo a lui ricorressero
per aver la sorte.
[100] _Nasca_, ec. Avvenga che può.
[101] _Perle scaramazze:_ perle che non sono ben tonde; e in
conseguenza di non molto pregio.
[102] _Calìe_, cose di poco conto.
[102a] La compagnia.
[103] _Basire:_ Esser preso da deliquio.
[104] Qui _Peste_ sta per fetore grandissimo.
[105] Quantità di cenci, ossia di vesti lacere e di poco pregio.
[106] _Quattrino.... Francescone:_ Monete toscane; un quattrino = cent.
1,400; un francescone = lire 5,60.
[107] Il giorno di San Giovanni, patrono di Firenze, costumavasi, fra
gli altri divertimenti popolari, di fare un palio alla lunga di cavalli
sciolti; il qual palio si diceva anco la _Corsa de’ barberi_; di qui il
dettato «pigliare un cavallo morto oggi, per rendere un barbero a San
Giovanni.»
[108] Vane.
[109] _Perder ranno e sapone:_ prov. che vale Aver speso inutilmente
tempo e cure attorno a una cosa.
[110] _E’ si pena poco:_ lo stesso che: Si fa presto....
[111] Parte piana annessa orizzontalmente al cosciale del telajo, e che
serve per posare e fermare il subbio.
[112] _Tra pochi giorni più panìco o meno uccelli_, lo stesso che: In
seguito, le faccende procederanno in modo diverso.
[113] Lo stesso che Eresie.
[114] _Essere a cavallo_, figuratamente per Essere in buona e sicura
condizione.
[115] Proverbio latino di chiaro significato, e usitatissimo.
[116] _Uscire da’ gangheri:_ Dare in escandescenze.
[117] Imbroglione, Raggiratore.
[118] _In quattr’ e quattr’otto:_ In brevissimo spazio di tempo.
[119] _Stiacciare un affare_, dicesi famigliarmente per terminarlo,
accomodarlo comecchessia, senza che altri abbia a risaperlo o a
mescolarvisi.
[120] Qui _baco_ sta per magagna.
[121] Gran moltitudine e quantità di gente.
[122] Da chi ha in uggia i poveri.
[123] _Darsi l’asce su’ piedi_, vale Operare contrariamente all’utile
proprio.
[124] Superbiosa.
[125] _Fuori a giostroni:_ Andar fuori, vagando oziosamente.
[126] Parlar molto e senza proposito.
[127] _Tagliare i panni addosso_ ad alcuno, vale Sparlare gravemente
quand’egli è lontano.
[128] Strada oggi soppressa, che era situata vicino alla Piazza del
Prato.
[129] La seta che serve a ordire.
[130] Ciabattino; quello che rassetta le scarpe.
[131] _Tribolati nelle barbe:_ Ridotti in estrema povertà.
[132] A mala pena mangiano, ec.
[133] Diminutivo di Brincello, Pezzetto.
[134] _Naturale!_... proposizione affermativa, come dire: _Sicuro!_...
[135] Esclamazione insignificante, propria del vernacolo fiorentino,
oggi fuori d’uso.
[136] Strada presso la Piazza del Prato.
[137] _Crazia,... giulio_: monete toscane; una crazia = 7 cent.; un
giulio = 56 cent.
[138] _Una lira_ toscana = 84 cent.
[139] Divenute povere.
[140] _Esser in auge_, vale Esser in prosperità.
[141] E lui, a insistere.
[142] Congregazione di carità tuttora vivente e operosa.
[143] _Apponersi:_ Indovinare, dar nel segno.
[144] _Galantuomo di ventiquattro carati:_ Persona di specchiata onestà.
[145] Vicini a morire.
[146] Andar sottoterra.
[147] Lo stesso che starò al mio posto fermo come una sentinella.
[148] Garzone, giovine pel mestiere e per gli anni.
[149] Apertura lasciata nelle pescaie de’ fiumi per dar passo alle
barche.
[150] Ricettacolo d’acqua ne’ fiumi, ov’ella è più profonda.
[151] Giovinotto che studia d’imitare il figurino delle mode, e se ne
compiace.
[152] L’affare, l’accordo.
[153] Riacquistar tutto il vigore muscolare della gioventù.
[154] Ratto, sollecito.
[155] _Naturale!_... proposizione affermativa, come dire: _Sicuro!_...
[156] _Dar la quadra:_ Dar la burla, censurare.
[157] E lui, a insistere.
[158] Divenir mencio, floscio.
[159] _Specchiarsi_ in alcuno. Dicesi figuratamente per Riguardarne le
opere, i costumi ec., a fine di prenderne esempio.
[160] L’Accademia delle Belle Arti, era, come oggi, situata in Via
Ricasoli; e la Cupola di S. M. del Fiore si presenta subitamente agli
occhi di chi, sboccando da quella via entri in Piazza del Duomo e volga
a sinistra.
[161] Luoghi.
[162] _Sonate campane!:_ Finalmente!
[163] _Non parer suo fatto:_ Far l’indifferente, fingendo che la cosa
che alcuno ha fatto non appartenga a lui.
[164] Incontrarci.
[165] Scossa sùbita e violenta.
[166] _Naturale!_... proposizione affermativa, come dire: _Sicuro!_...
[167] Sorta di giacchetta. Oggi la carniera è propria dei cacciatori.
[168] Cioè del tempo in cui il Thouar scriveva.
[169] Si chiamava _porticciòla_ una piccola porta che dava accesso alla
passeggiata delle Cascine.
[170] Parrocchia.
[171] Fetor della muffa.
[172] _Fare i Gazzettini_ da _Gazzetta_, Sindacare i fatti altrui.
[173] Il rumore delle corone che i fratelli della Misericordia sogliono
portare a cintola.
[174] Innocenti, Gettatelli.
[175] Andarsene, Svignarsela.
[176] Angustie, Strettezze.
[177] Scossa sùbita e violenta.
[178] Guadagnano.
[179] un giulio = 56 cent.
[180] _Ricco sfondato:_ Ricchissimo.
[181] Ragazzo impertinente, cattivo.
[182] Uscir d’impaccio con arte, proprio come fa il gatto quando si
vede in pericolo.
[183] _Battersela:_ Uscire rapidamente da un luogo.
[184] Secca, divenuta quasi trasparente come una lampana.
[185] _Drappo carnicino:_ Drappo di colore tra rosso e bianco, come
quello del carnato dell’uomo.
[186] Ingannare.
[187] Ragazzo impertinente, cattivo.
[188] _Spelluzzicare:_ Mangiar poco, pianamente e con gran riguardo.
[189] _Basire:_ Esser preso da deliquio.
[190] Pianti, lamenti, forse da _Geremiate_.
[191] _Dì buona ragione_, vale: Sicuro, Precisamente.
[192] _Non avere arte nè parte:_ Non avere abilità nè facoltà.
[193] Senza intonaco.
[194] Piccola stanza e non bella, dove si sta a disagio.
[195] _Arrapinarsi:_ Arrovellarsi, affaticarsi molto.
[196] _Raccapezzare:_ Mettere insieme a poco per volta.
[197] _Sulla fede del Bellarmino:_ Come il Bellarmino descrive tal
sorte di gente.
[198] Secca, divenuta quasi trasparente come una lampana.
[199] _Canna:_ Gola.
[200] _Stremo:_ Estremo.
[201] _Raccapezzare:_ Mettere insieme a poco per volta.
[202] _Frangente:_ Colpo di avversa fortuna; Accidente impensato e
travaglioso.
[203] _Far cilecca_, propriamente vale Beffa che si fa altrui,
mostrando di dargli qualche cosa e poi non dandogliela.
[204] Gente di polizia, Birri.
[205] Mi sento provocato a menar le mani, a picchiarvi.
[206] _Conquibus:_ Voce famigliare e scherzevole per Denaro.
[207] Capo de’ birri.
[208] _Il morto:_ Somma di denaro tenuta riposta.
[209] _Squadrare:_ Guardare una persona minutamente da capo a piedi,
per accertarsi della di lui qualità.
[210] _Fare specie_: Dicesi nel linguaggio famigliare per far
meraviglia.
[211] Chi non si risente delle ingiurie piccole, dà occasione che
gliene siano fatte delle grandi.
[212] Inezie, Cose da nulla.
[213] Quando il Thouar faceva parlare così Nicodemo, il nostro paese
non aveva ancora riacquistata la sua indipendenza e la sua unità.
[214] _Rinfranco_: Aiuto non aspettato.
[215] _Solatio_: Luogo che risguarda il mezzogiorno, e perciò gode più
il calore del sole.
[216] _Aver dicatti_: Aver di grazia; chiamarsi contenti di una cosa,
per non poter averla maggiore o migliore.
[217] Arnese fatto a modo di carro, ma intessuto di vimini e senza
ruote, che i buoi trascinano, e di cui ci serviamo, specialmente in
Toscana, per luoghi ove sarebbe impossibile andare con veicoli a ruote.
[218] _Scompannare:_ Scomporre i panni del letto e rimanere scoperto
per il soverchio agitarsi.
[219] _Trovare il bandolo:_ Trovare il modo di venire a capo di alcuna
difficoltà, per uscire di qualche impaccio.
[220] Essere di _primo impeto_ dicesi di chi non sa rattenersi.
[221] _Carabàttole:_ Masseriziuole di poco pregio, che altri può
trasportar seco andando da luogo a luogo.
[222] Parti della città di Firenze con vie strette e povere case,
dove sta la povera gente e la meno civile; vi sono i Camaldoli di San
Frediano e vi erano i Camaldoli di San Lorenzo, quelli di là, questi di
qua d’Arno.
[223] _Staio:_ foggia di cappello che oggi si dice a cilindro.
[224] Lo stesso che _Tacciare_, che vale, Vituperare, Censurare.
[225] Dicesi che una cosa è di spolvero, quando si mostra a chi l’ode
o vede di primo tratto bella e ricca di tutte le parti che la fanno
piacere, con tutto che nella sostanza non sia di tutta prova.
[226] Oggi la Romagna comprende alcune provincie del Regno d’Italia;
allora faceva parte degli stati della Chiesa, e confinava con la
Toscana.
[227] Il _procaccia_ era colui che portava lettere e robe da un paese
a un altro, innanzi che il servizio postale fosse ordinato siccome è
attualmente.
[228] Il suono della campana che raccoglie i fratelli a fare la carità,
cioè il trasporto di un infermo o di un morto da uno ad altro luogo.
[229] Confraternita religiosa.
[230] Moneta che aveva per impronta l’effigie della Madonna, e valeva
circa 28 cent.
[231] Autorità di polizia: quelli che ora si chiamano Delegati, in
Toscana avanti il 1859 si chiamavano Commissari.
[232] Ingiunzione a comparire innanzi al magistrato.
[233] La ubriacatura.
[234] _Esser al buio_ vale essere in prigione.
[235] Intendi; Non fu cercato altro ripiego che quello di spender
denari per fare uscire il reo più presto di prigione.
[236] _Epifania_ significa Apparizione, manifestazione di cosa
superiore, di un Dio ec. e dicesi anco per vocabolo corrotto _Befania_,
e presso gli antichi _Pifania_. Questa solennità rammenta la visita dei
Magi d’Oriente a Gesù in fasce: quindi la manifestazione del Messia ai
Gentili.
[237] I coristi del teatro della Pergola solevano addobbare un carro
e montarvi sopra vestiti da _comparse_, e andare attorno cantando e
accattando denari per gozzovigliare in certi giorni di festa.
[238] _Stillo_ da _stillare_, che vale trovare accortamente il modo di
fare una cosa.
[239] _Befane:_ i fantocci che si portavano attorno con faci accese la
sera della vigilia dell’Epifania, e pare avesse origine dalle antiche
rappresentazioni di avvenimenti sacri.
[240] Crazia = 7 cent.
[241] Poche crazie.
[242] È antica costumanza, andata quasi in disuso, il far appendere ai
fanciulli alla catena del camino la sera della vigilia dell’Epifania
una calza vuota, dando loro ad intendere che la Befana nella notte
empirà quella calza di dolci e di regali, se li avranno meritati.
[243] Pianti, lamenti, forse da _Geremiate_.
[244] _Il Lupo mannaro_, ec. Nomi immaginari che si adoprano per
spauracchio ai bambini.
[245] _Rimaner brullo:_ rimaner povero.
[246] Il giorno di Berlingaccio e gli ultimi due giorni di Carnevale
solevasi tenere un concorso di maschere sotto gli Uffizi, loggie del
Vasari, al quale interveniva ogni sorta di gente.
[247] _Festa di precetto:_ quella nella quale ci dobbiamo astenere
dalle opere servili.
[248] _Me’ famiglia:_ Mia famiglia.
[249] Località ove i Fiorentini andavano a sollazzarsi o a merendare:
il _Prato delle Lune_ è situato presso Montughi.
[250] Anneghittirsi, Impigrirsi.
[251] _A gironi:_ Girare senza saper dove.
[252] Località a 10 chilometri circa da Firenze, dove nel mese di
ottobre è usanza tenersi una fiera, alla quale accorre moltissima gente
da Firenze e dalle campagne vicine.
[253] Era questo il nome del Direttore di un circo equestre, di molta
rinomanza a quel tempo.
[254] _Bracciante:_ chi vive delle braccia, cioè del lavoro
materialissimo e di pura fatica.
[255] Voce latina che si usa nel significato di Godimento, Sollazzo.
Qui, a guisa di esclamazione: _Con tutto il piacere!_
[256] Parola che si dice quasi vogliasi allontanare il mal augurio, e
che è un composto di _Salvo mi sia_. Qui intendasi: Non avresti detto
così; _Dio ne guardi!_
[257] _Fare il secutus_ a uno vale Corteggiarlo, Andarvi a seconda.
[258] _Dieci paoli_ = L. 5.60.
[259] Figlio dell’Ospedale degl’Innocenti, cioè Bastardo.
[260] _Rimanere come Tenete_, frase che si usa allorchè ci troviamo
sopraffatti o da improvvisa paura, o da meraviglia, per modo che
restiamo come stupidi, e non possiamo continuare a dire o a far
checchessia; qui però vale: ci ha lasciati senza sostanze.
[261] _Ritocchino:_ Piccolo pasto che si fa dopo aver già mangiato.
[262] _Messa:_ lo speso nella giocata.
[263] Il Gracchiare è proprio delle Cornacchie; ma si dice anco degli
uomini che parlano assai e senza bisogno, ed ancora sparlano di altrui.
[264] Bibita.
[265] La gogna era il luogo dove si esponevano i rei alla berlina, e
da quella le donnicciole traevano i numeri da giocare al lotto. — La
trista usanza della gogna è durata in Firenze fino all’anno 1847.
[266] _Verso il Bargello:_ intendi verso il Palazzo del Bargello,
vetusto monumento di Firenze, dove erano le carceri, ed ora trovasi il
Museo Nazionale.
[267] _Pigliare un boccone:_ Mangiare alla buona, e quanto basta per
ristorarsi.
[268] Oggi è luogo di amena passeggiata, allora si vedevano in quelle
località dei vasti prati, che nell’inverno si destinavano a serbatoi
d’acqua, donde si toglievano i pezzi di ghiaccio e perciò si chiamavano
diacciaie.
[269] Cansarsi, Cercare di schivare un pericolo.
[270] Questo Teatro prendeva nome, una volta, dalla strada ov’era
situato; poi fino al 1887 si chiamò teatro Rossini; ora è soppresso e
il locale è destinato ad un altro uso.
[271] Mezzo paolo = 28 cent.
[272] _Scantonare_, voltare da una cantonata per entrare in altra
strada.
[273] _Ripicchiato_ vale adorno e lisciato per modo da nascondere i
difetti del tempo.
[274] _Mézzo:_ Eccessivamente molle.
[275] Luogo di ricovero per i poveri, dove sono albergati e mantenuti e
dove si assuefanno al lavoro.
[276] _Scamàto:_ la verga dei battilani.
[277] Prendere errore o sbaglio; sbagliare.
[278] _Partito_ qui sta per la Proposta.
[279] _Rintoppare:_ Incontrare.
[280] Monte di Pietà, dove si prestano i denari contro pegno.
[281] _Garoso:_ Bramoso.
[282] _Seste_ per similitudine e scherzevolmente dicesi per Gambe.
[283] Gagliardo, Robusto.
[284] _Lisca:_ Materia legnosa, che cade dal lino e dalla canapa quando
si maciulla, si pettina, ec.
[285] Le Scuole di Reciproco o di Mutuo insegnamento, istituite nei
primi anni del secolo XIX, a cura di persone dabbene, precorsero in
Italia l’insegnamento pubblico elementare, e dettero ai giovani un
forte impulso a far libera la patria.
[286] A que’ tempi, alle Cascine, la più frequentata passeggiata di
Firenze, si allevavano i Fagiani e ogni altra sorta di rari uccelli,
molti anni innanzi che vi fosse istituito il cosiddetto Giardino
Zoologico.
[287] _Fare il gallo:_ Imbaldanzire.
[288] _Dieci paoli_ = L. 5.60.
[289] Società di Mutuo soccorso.
[290] Queste auree parole erano destinate a preparare od affrettare
la istituzione in Firenze delle Società di Mutuo Soccorso, che sono
il frutto di una ben intesa e ordinata previdenza, quando il loro vero
fine non venga in qualsivoglia modo falsato.
[291] Dipartimento della Francia.
[292] Gli _Chouans_ erano individui appartenenti a bande armate, che
nell’Ovest della Francia facevano la guerra dei partigiani contro la
Rivoluzione del 1793.
[293] La riga che fa l’acqua caduta in terra.
[294] _Vedere la mala parata:_ Conoscere d’essere in termine pericoloso.