_La sala delle Cariatidi nel Palazzo Reale_.
_La principessa_ ANNA, BERTA, CLIVIA, RUBINIA, _suonatori che salgono
sovra una impalcatura, Comici, Corifei e Ballerine nel fondo della
scena. Il maggiordomo ed altri servi affaccendati._
ANNA _(alle damigelle che formano cerchio sul davanti della scena)_.
Comincio ad essere inquieta. Come avviene che la mia augusta sorella
non torna ancora dalla caccia, con un tempo così indiavolato? Spero
bene che qualcuno, o qualcuna, avrà pensato a mandarle un paracqua!
BERTA. Mah!
CLIVIA. Spero anch’io...
RUBINIA. Sicuramente.... si doveva pensare...
ANNA _(volgendosi al Maggiordomo)_. Dite un po’, maggiordomo: avete
pensato a mandare una dozzina di ombrelli nella foresta dove la regina
sta cacciando col nobile troiano?
MAGG. Si è pensato di fatto, ma nelle guardarobe reali non s’è trovato
più nè un paracqua, nè un parasole, nè un paravento... Pare che questi
illustri troiani...
ANNA _(con sdegno)_. Zitto là, imbecillone! Oseresti supporre?... _(con
qualche inquietudine)_ Ma quanto tardano a tornare?... Il biondo aveva
promesso di raggiungermi alla reggia entro dieci minuti _(consultando
l’orologio)_. Per bacco! in ritardo di mezz’ora!... Se i treni della
ferrovia non mi avessero abituata a tali inconvenienti, per Giove
comincerei ad inquietarmi... Si può ben perdonare al più tenero degli
amanti ciò che si tollera da una locomotiva a vapore _(va a passeggiare
nel fondo della scena)_.
BERTA _(sottovoce alle ancelle)_. Il mio morettino è andato ad
appiattarsi in cantina, dove io ho promesso di raggiungerlo appena
saranno cominciate le danze.
CLIVIA. Sono inquieta pel mio piccolo Ascanio...
RUBINIA. Saresti innamorata di quel monelluccio?
CLIVIA. Ciascuno ha i suoi gusti... Non darei il dito mignolo di
quell’amore per tutto ii vecchio carcame del tuo Mironte...
RUBINIA. Va pur là, che ti leccheresti le dita!... Mironte ha
promesso di sposarmi e di condurmi con lui in Italia... alla prossima
primavera... _(Rumori diversi nel fondo della scena.)_
BERTA. Cos’è accaduto?... Quale scompiglio! Qualche disgrazia... senza
dubbio...
CLIVIA. Il prefetto!
RUBINIA. I ministri!
BERTA. Il questore! _(Tutte si avviano verso il fondo della scena, dove
cresce l’agitazione)_.