ENEA. E poi.... Al resto penserò io, mia gatta... _(baciandole con
passione l’avambraccio)_.
DID. Mia gatta!... non ti capisco.... Che vuoi tu dire con questa
bizzarra espressione?
ENEA. Gli è un vezzeggiativo d’amore che si usa fra noi troiani...
Ma silenzio!... riprendiamo la nostra posa solenne. L’imperatore si
avanza—fingiamo di non vederlo.
_(Enea si pone a sedere, come poco dianzi, nel mezzo della scena)_.