--Confuso, atterrito, incalzato dalle orribili minacce, salgo le
scale al buio... Cerco un nascondiglio... Al terzo piano odo una
voce di donna... Quella voce usciva dalla finestra che mette sul
terrazzo.... «Signore! tante grazie della vostra protezione!.... Se
mio marito droghiere fosse in casa, io sarei ben lieta di offrirvi
il contraccambio... Quanto mi spiace di non potervi dare asilo, di
non potervi salvare! Ma il pudore... il decoro... il buon costume
innanzi tutto!..... Quando si porta un nome onorato come quello di
Pizzalunga!...»
--Povera Angiolina!... Tuo marito sarà il primo e l'ultimo a dirlo: tu
non facesti mai torto alla mia stirpe!
--Frattanto la plebe muggiva.... La porta agitavasi sotto l'impeto
di molte braccia.... Finalmente, dopo breve silenzio, mi parve che
qualcuno aprisse il portello... colla chiave... Mandai un grido di
terrore... Ma in quel punto le griglie delle finestre si spalancarono
... vidi cadermi ai piedi un involto... e intesi una voce dirmi
rapidamente: travestitevi e fuggite!... Era dessa!.... era la donna
che io aveva difesa senza conoscerla. Per salvarmi dal pericolo, ella
gettava al piede di uno sconosciuto... il soprabito ed il cilindro
maritale!--Signor Pizzalunga! osereste voi condannarmi per aver
profittato di quella oblazione spontanea?....
--In caso consimile, anche un Pizzalunga avrebbe agito come voi!