XLII.

--Confuso, atterrito, incalzato dalle orribili minacce, salgo le

scale al buio... Cerco un nascondiglio... Al terzo piano odo una

voce di donna... Quella voce usciva dalla finestra che mette sul

terrazzo.... «Signore! tante grazie della vostra protezione!.... Se

mio marito droghiere fosse in casa, io sarei ben lieta di offrirvi

il contraccambio... Quanto mi spiace di non potervi dare asilo, di

non potervi salvare! Ma il pudore... il decoro... il buon costume

innanzi tutto!..... Quando si porta un nome onorato come quello di

Pizzalunga!...»

--Povera Angiolina!... Tuo marito sarà il primo e l'ultimo a dirlo: tu

non facesti mai torto alla mia stirpe!

--Frattanto la plebe muggiva.... La porta agitavasi sotto l'impeto

di molte braccia.... Finalmente, dopo breve silenzio, mi parve che

qualcuno aprisse il portello... colla chiave... Mandai un grido di

terrore... Ma in quel punto le griglie delle finestre si spalancarono

... vidi cadermi ai piedi un involto... e intesi una voce dirmi

rapidamente: travestitevi e fuggite!... Era dessa!.... era la donna

che io aveva difesa senza conoscerla. Per salvarmi dal pericolo, ella

gettava al piede di uno sconosciuto... il soprabito ed il cilindro

maritale!--Signor Pizzalunga! osereste voi condannarmi per aver

profittato di quella oblazione spontanea?....

--In caso consimile, anche un Pizzalunga avrebbe agito come voi!

Racconti e novelle · 第 121 / 234 题